PRESENTAZIONE
La Rassegna Storica dei Comuni presentava nei primi anni Ottanta del secolo scorso una
sezione intitolata Atellana, dedicata alla diffusione della cultura del «mondo popolare subalterno
della zona atellana» e delle fabulae atellanae ed alle ricerche archeologiche sul territorio. E
tutto ciò perché l'Istituto di Studi Atellani, sorto nel 1978 con un programma alquanto
ambizioso per volontà del prof. Sosio Capasso e di alcuni valenti studiosi di storia locale,
si era prefisso lo scopo di fornire agli abitanti della zona atellana, riprendo uno scritto del
Nostro Fondatore, gli strumenti per farlo riappropriare della «propria» cultura,
frantumata e dispersa da una sempre più massificante «civiltà» del profitto.
L'Istituto, con sede operativa in Frattamaggiore e legale nello storico Palazzo Ducale di
S. Arpino, riscuote tuttora ampi consensi ed attestati di incoraggiamento. Il suo statuto è di
una profonda democraticità e lascia aperta a tutti la possibilità di partecipazione. Il suo
organo ufficiale è da 35 anni la Rassegna Storica dei Comuni, donata con atto munifico
dal legittimo proprietario, il preside Sosio Capasso, già Presidente dell'Ente.
I tre numeri attuali approfondiscono il discorso sull'archeologia atellana, sulla storia di Atella
e del suo territorio, sulle fabulae atellanae. Quindi, dopo tre decenni, noi continuiamo
imperterriti ad interessarci del nostro passato, convinti che ciò può servire a conquistare
l'originaria identità e, ancor più, a costruire un futuro migliore.
Al di qua dell'Asse Mediano, siamo in trecentomila gli "atellani" sopraffatti da una conurbazione
selvaggia che dissolve quartieri antichi, piazze, masserie, i nostri luoghi della cultura e della
nostra memoria. Ma noi non siamo domi, soprattutto se si tratta di difendere il nostro
glorioso passato! Pertanto invitiamo gli esponenti politici ed i cittadini più sensibili a difendere
il progetto del neonato Parco Archeologico Atellano, che deve essere in questo momento
di crisi economica sostenuto ancor di più, dato che non ha ancora gambe solide per poter
effettuare in sicurezza il suo percorso.
E' soprattutto l'orgoglio degli amministratori e dei cittadini delle comunità che fanno capo
all'Unione dei Comuni Atellani (Cesa, Frattaminore, Gricignano, Orta di Atella, Sant'Arpino
e Succivo) e di Frattamaggiore, Grumo Nevano, Casandrino, Sant'Antimo, Crispano,
Cardito e Caivano che deve venir fuori! Il compito è quello di ristabilire il giusto equilibrio
tra la nostra millenaria cultura e quella troppo aggressiva del mondo attuale, ma tutte le
persone responsabili devono essere consapevoli che i percorsi culturali aperti dal Parco
Archeologico Atellano serviranno in parte anche al rilancio economico e sociale della nostra
zona. Quindi il nostro passato viene in soccorso del presente e del futuro.
Con la pubblicazione di questi tre numeri della Rassegna Storica dei Comuni interamente
dedicati ad Atella abbiamo sostenuto uno sforzo culturale ed economico enorme: in essi
il lettore, lo storico, il politico, l'insegnante troverà una piccola summa di quanto si conosce
attualmente della civiltà atellana, conosciuta e studiata anche lontano dalle nostre terre.
I contributi locali, italiani e perfino internazionali che abbiamo raccolto ci inorgogliscono.
Chi avrebbe mai immaginato che in Toscana nell'anno 2009 fossero state rappresentate
scene e sceneggiature riguardanti le Atellane? Ma ora è necessario che l'antico
Maccus-Pulcinella ritorni nella sua terra di nascita, e che oggi, dopo secoli, si rida di nuovo
dell'Abbuffatore che muore per aver troppo rubato cibo; è tempo che oggi si ascoltino
ancora «frammenti» delle fabulae osche.
E' soprattutto questo il nostro impegno per continuare l'opera del maestro e fondatore
dell'Istituto, il prof. Sosio Capasso, grande e indimenticabile genius loci, alla cui memoria
abbiamo dedicato questi tre numeri su Atella. Ma il nostro compito non finisce qui e attendiamo
perciò con fiducia che coloro i quali condividono la nostra passione e le nostre speranze,
soprattutto i giovani, ci contattino, ci diano i giusti suggerimenti, ci aiutino anche nel presentare
i tre volumi anche nelle sedi culturali e politiche che contano.
Un principio sia chiaro per tutti! L'Istituto di Studi Atellani e la Rassegna Storica dei Comuni
non perseguono finalità di lucro. Le nostre pubblicazioni, compreso questo periodico, sono
fuori commercio e vengono inviate ai Soci, alle Biblioteche Comunali, alle Biblioteche
Pubbliche, alle Università, alle Scuole del territorio. Anche i contributi, che riusciamo
faticosamente a raccogliere, sono devoluti all'incremento dell'Istituto di Studi Atellani ed
alla realizzazione del suo programma.
Nel presentare i numeri dell'annata 2009, raccolti nello splendido cofanetto, sentiamo il dovere
di ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla loro pubblicazione, soprattutto gli studiosi.
Un grazie speciale va alla Pro Loco di Sant'Arpino, validamente condotta da Aldo Pezzella,
la quale ha contribuito economicamente alla pubblicazione del I Fascicolo. Concludiamo
con l'auspicio che tanti intorno a noi si raccolgano, perché la nostra iniziativa culturale possa
avere successo e continuare nel tempo.
Francesco Montanaro
Presidente dell'Istituto di Studi Atellani