ONOMASTICA ED ANTROPONIMIA
NELL’ANTICA GRUMO NEVANO (*)
(2a PARTE)
GIOVANNI RECCIA
(*) La prima parte del presente articolo è stata pubblicata sul n. 144-145 della
Rassegna storica dei comuni, n.s., settembre-dicembre 2007.
GLI ARAGONESI ED IL ‘500
Un dato iniziale, di fondamentale importanza per la ricerca storica, è il fatto che abbiamo
pochi cognomi per il periodo aragonese, forse per la scarsezza abitativa del territorio
determinatasi a seguito delle devastazioni portate dalla guerra tra angioini ed aragonesi (1).
Difatti troviamo Ammerosa nel 1440 (2), Domenico de Errico, Paolo e
Luigi de Falco, Giacomo Benedetto Garzone, Sabatino Mormile, Giovanni Fractilli,
Giovanni e Giacomo Antonio Romano, Mattia Bevilacqua, Simeone di Rainaldo, Aversano
e Minico d’Errico, Pascarello de Falco nel 1475 (3). In tale fase scompaiono
le famiglie due-trecentesche dei de Paolo, Lupulus, Ruffo, de Corrado,
de Phylippo, de Stefano, de Giorgio, d’Orlando, Planterio, Fiano
e di Domenico, o perché estintesi, anche con riferimento alla predetta guerra, ovvero in quanto
trasferitesi (4) in altre località per motivi non conosciuti (5).
Nell’onomastica aragonese di Grumo Nevano dunque abbiamo:
- de (H)E(n)(r)rico: dal nome di persona Enrico, diffuso tra i Franchi. Si riscontrano
in Caiazzo (CE) nel 1441, in Francavilla a Mare (CH) nel 1468, a Lagonegro (PT) e
Napoli alla fine del ‘400 (6);
- de Falco: dal nome proprio Falco, derivato dall’omonimo animale, presente in area
normanna. Si trova in Napoli nel 1454 (7);
- Garzone: soprannome medioevale presente in centro Italia ed identificante il “giovane
non sposato”. II cognome è in Camerino (AN) nel 1447 (8);
- Mormile: Dal personale Mormilo di origine longobarda. Il cognome è in Napoli
dal sec. IX (9);
- Fractilli: dal soprannome fracto-is/debole, di origine latina e diffuso in centro Italia,
riferito a qualità fisiche individuali. Si trova in Napoli nel 1470 (10);
- Romano/de Romanello: dal nome personale Romano, diffuso in area centroitalica
nel XV sec. Nel 1452 si riscontra a Bivona (AG), mentre i nostri si sposteranno da
Nevano per Palermo intorno alla metà del ‘500 (11);
- Bevilacqua/Bive/Vive/Vinelacqua: riferito ad un comportamento abituale. Noto
nel sud italiano, si trova in Montebello-AQ e Modugno-BA nel 1472 (12);
- di Rainaldo: dal personale Rinaldo, diffuso tra i Franchi. Si riscontra in Loreto
Aprutino (PE) nel 1468 (13).
Nel periodo aragonese i cognomi continuano ad avere una connotazione patronimica,
ma emerge la preponderanza di cognomi aventi diversa derivazione e soprattutto,
nuove famiglie con nuovi cognomi sono presenti nel territorio.
Per quanto concerne l’antroponimia abbiamo:
TABELLA 2
| NOMI | AREA
| Giacomo (2) | Piemonte - Liguria
| | Giovanni (2) | Centro Nord
| | Dominico (2) | Sud
| | Antonio (1) | Centro Sud in -o- - Nord+Puglia+Sicilia in -a-
| | Benedetto (1) | Centro Nord
| | Luigi (1) | Centro Sud
| | Mattia (1) | Centro
| | Paolo (1) | Centro
| | Pascarello (1) | Sud
| | Sabatino (1) | Centro Nord
| | Simeone (1) | Centro
| |
L’esame dell’antroponimia aragonese mostra in maggioranza nomi legati all’Italia centrale
tale da evidenziarne la possibile provenienza “esterna” al Regno di Napoli.
Anche per tale periodo storico non compaiono nei nostri casali agionimi riferiti ai Santi
Patroni, Tammaro e Vito, di Grumo e Nevano, probabilmente per una carenza
documentale (14).
Inoltre mentre gli Amoroso sono presenti nei sec. XIV-XV, i Bucci/de Bucchis si riscontrano
soltanto tra XV e XVI secolo, i Capecelatro di Nevano ed i Brancaccio di Napoli, nonché
le famiglie dei Cristiano e Scarano, persistono per tre secoli sino al ‘500, ove riscontriamo
anche nuovi riferimenti onomastici di persone abitanti i casali di Grumo e Nevano, chiamatisi
Giovanni Antonio de Herrico, Bello e Rainaldo Romano, Angelillo e Giovanni Capasso,
Francesco e Giovanni Moscato, Andrea e Marco Vivelacqua nel 1508 (15),
Ioane de Caro de Neapoli, Vincentius de Xpiano/Cristiano e Ioane Antonio de Herrico nel
1516 (16), Xpiano de Xpiano/Cristiano nel 1517 (17), Actenasio
e Ioannes de Manzo in Grumo, Speranza Grosso in Nevano, Bencevenga, Laura e
Loysius de Bencevenga in Nevano nel 1522 (18), Marchesella, Bartolomeo,
Geronimo, Jacopo Aniello, Pietro e Joanna de Sexto, Nicolaus de Reccia
alias de Xp(i)(o)fano-ro di Grumo nel 1528 (19), Raynaldo Romano,
Bellum Romano, Bernardino Romano, Francesco Romano, Nicola Angelo Romano,
Anello de Henrico, Sebastiano Carrese e Stefano de Dado nel 1535 (20),
Iulio de Henrico, Antonio de Henrico, Scipione Minutolo, Silvestrum de Henrico,
Manfredini de Bucchis, Pirrhy de Ametrano, Gio’ Paulus de Cristiano, Ioannis Latro
di Nevano, Berardino Pisacanus, Sebastianus de Cristiano alias Spagnolo, Salvatore de
Martino, Andrea Naclerio, Johannes Paulo de Christiano, Stephanus de Dato,
Actenasio de Manzo di Nevano ed Antonio de Accardo di Frattamaggiore nel 1542 (21),
Salvatore dell’Aversana e Sabatino de Cirillo di Nevano, nel 1548 (22), Nicola
de Cristofaro, Ambrosio Cirillo, Francesco d’Angelo, Bellillo e Antonio de
Cristiano, Andrea, Marco e Berardino d’Errico in Grumo, Pietro Paolo de Giorgio
in Nevano nel 1549 (23), Ambrosio e Ferrimondo Cirillo, Mattiello
Bivelacqua, Marino e Geronimo dell’Aversana, Viola, Pietro e
Ferdinando Buonauguro alias de Sapiella, Valentia e Miele Moscato, Matteo de
Langiano, Francesco de Cristiano, Martino de Dato, Francesco Capasso, Gian
Giacomo Romano, Giacomo Aniello di Siesto, Minico e Giacomo Barbato, Orlando
d’Errico in Grumo, Attanasio de Manzo in Nevano nel 1550 (24), Lorenzo de Rosato,
Giacomo e Francesco Cristiano, Tommaso Capasso, Giulio Antonio Frecza e Masio
Cuosta alias Siculo nel 1551 (25), Giovanni Giacomo e Nicola Romano
nel 1555 (26), Marcus de Herrico, Santillo de Regnante, Altobello
de Romanello, Antonio de lo Papa, Gio’ Sandro de Herrico, Ottaviano de Sexto,
Joanne Jacobo Romano, Ascanio Sersale de Neapoli, Jacobello Magistry de Casandrino
ed Alfonso de Bernardis de Aversa nel 1561 (27).
In Grumo, tenendo da parte il de Caro di Napoli, Capitaneo de Villa Grumi, nonché il
de Accardo di Frattamaggiore, il siciliano Costa, Ascanio Sersale ed i de lo
Papa (28) di Napoli, de Xpofaro/de Reccia di Pomelianus de
Atella (29), de Langiano di Lanciano (CH), Jacobello Magistry de
Casandrino ed Alfonso de Bernardis de Aversa, tra il 1508 ed il 1561 sono presenti
le seguenti famiglie:
- Capasso: riferito ad un soprannome inerente la “testa/capo”, si rileva in Frattamaggiore
(NA) dal sec. XIV (30);
- Moscato: dal nome longobardo Mosca. Si trova in Serino-AV e Solofra-AV nel
1532 (31);
- de Sexto: dal nome personale Sisto/Sesto ovvero dal toponimo di Sesto al Reghena (PN),
Sesto Calende (VA), Sesto San Giovanni (MI), Sesto Imolese (BO), Sesto (CR),
Sexten/Sesto (BZ), Sesto di Bleggio (TN), Sesto di San Martino in Strada (LO), Sesto
Fiorentino (FI) e Sesto Campano (IS). Nel 1098 vi è Paldo de Sexto in Venafro (IS) e
Michele di Sisto di Napoli è a Somma Vesuviana (NA) alla fine del sec. XV, mentre la
famiglia di notai de Sesto è in Napoli agli inizi del XVI sec. (32);
- Carrese: da “portatore/costruttore di carri”, diffuso con i Normanni. Si trova in
Casapozzano di Orta di Atella nel 1519 (33);
- de Dado/di Dato: dal nome proprio Dado, presente in area Franca, si trova in Firenze
nel XIV e XV sec., nonché a Capua (CE) nel 1448, Francavilla a Mare (CH) nel 1468
ed in Aversa nel 1472 (34);
- Minutolo: derivato dall’aggettivo minutulus “piccolo”, è in Napoli dal
sec. XI (35);
- de Ametrano: dal personale Ametrano diffuso in area normanna. Presente in Napoli
nel 1511 (36);
- Pisacane: dall’aggettivo derivato dall’omonimo animale pescecane “approfittatore”,
è presente in zona napoletana. Si trova in Napoli nel 1542 (37);
- de Martino: dal nome di persona Martino, diffuso tra i Francesi. Si trova in Caiazzo
(CE) nel 1449, Camerota (SA) nel 1481 ed in Napoli nel 1540 (38);
- Naclerio: dal soprannome nauclerio/nocchiero-barcaiolo, di area napoletana. E’
in Montoro (AV) nel 1490 ed in Napoli nel 1521 (39);
- d’Angelo: dal nome proprio Angelo, diffuso in Italia meridionale. E’ presente in
Orta di Atella (CE) nel 1522 (40);
- Buonaguro/ Sapiella: forse provenienti da Parma (41). Anche per detta famiglia sembra
evidenziarsi un originario cognome in Sapiella, sostituito in Buonaguro in Grumo;
- Barbato: dal personale Barbato, diffuso in area atellana. Si trova in
Frattaminore/Pomilianus de Atella nel 1522 (42);
- de Rosato: dal nome proprio Rosato, noto nel meridione italiano. Presente in Ravello
(SA) nel 1470 (43);
- Frecza: da “freccia” intesa come arma, ma anche come aggettivo nel senso di “veloce”.
E’ in Frattamaggiore (NA) nel 1551 ma appartiene alla omologa famiglia di Napoli,
originaria di Ravello (SA) (44);
- de Regnante: da rex-regis-regibus, indicante il “re della feste/brigate, vincitore di un
gara (tiro con l’arco o balestra) o il migliore in un’arte o mestiere”. Forse da Pomigliano
di Atella in relazione al cambiamento di cognome ovvero aggiunta di altro
cognome/soprannome come avvenuto per i de Reccia di Grumo e come attesta la
formula Pezone alias de Regnante del 1571. In particolare la trascrizione del battesimo
di Laudonia reca la cancellazione del cognome Regnante accanto a quello di Pezone.
Ciò spiega perché la famiglia Regnante scompare dalla metà del ‘600 in poi, mentre i
Pezone compiono i “primi passi” in Grumo proprio dal quel periodo storico. Difatti i
Pezone sono presenti nel catasto del 1522 di Pomigliano d’Atella anche se non pare
rinvenirsi un diretto legame genealogico-temporale tra i gruppi familiari ivi indicati e
quelli poi abitanti in Grumo (45).
Il feudo di Grumo è tenuto dalla famiglia Brancaccio di Napoli dal 1346 sino al 1580,
dipoi passa a Carlo de Loffredo di Napoli sino al 1611, mentre Nevano era libero dal
possesso baronale e/o ecclesiastico, rimanendo Regio, anche se i Capecelatro vi tenevano
la capitania (46). Alcuni dei predetti cognomi si ritrovano poi nei primi registri
dei battezzati e dei matrimoni della Basilica di San Tammaro di Grumo, le cui trascrizioni costituiscono
la base cognitiva delle originarie famiglie grumesi, alcune delle quali attualmente presenti
nel nostro comune (47).
Oltre ai citati de Martino, Regnante/Pezone, d’Herrico, de Falco, Grasso, Barbato,
Buonaguro/Sapiella, Cirillo, Mormile, d’Angelo, de Rosato, di Lan(c)(g)iano,
Cristiano, de Siesto, de Xpofaro/de Reccia, de lo Papa, de Manzov, Scarano,
Frezza, di Dato e Romano, si rilevano innanzitutto, a partire dal 1567 e fino agli inizi del ‘600,
alcune famiglie o persone (tra cui ho compreso il coniuge, i testimoni ai battesimi ed ai
matrimoni, le mamane/ostetriche, i compatri/padrini e le comatre/madrine, i parroci)
che sono indicate come direttamente provenienti da altri casali (48), quali i de Aduasio,
Sersale, Savarese (proveniente da Camerota-SA), de Arena, Bonavita (proveniente da
Colobraro-MT), Vela, Saraceno, Portella e Abenavoli di Napoli, di Fiume e de
Spirito di San Joane a Teduccio/Napoli, Imparato de la Barra/Napoli, d’Ambra di
Borgo SantAntuono/Napoli, Aulisio e Coppetella di Morrone (CE) (49),
Ciappoli, Bayno e Gravaglio (fors’anche i d’Oria) di Genova, Paccone,
Cardillo, Micillo (proveniente da Casandrino-NA) e Ber(n)ardo di Aversa,
d’Aniello di Savignano/Aversa (CE), de Piro, Perotta, Frungillo,
Peczella, Petrillo, di Costanzo e di Mastrogregorio di Frattamaggiore (NA),
Jannone di San Cipriano d’Aversa (CE) o Picentino (SA), Landolfo e Rosana di Pomigliano
d’Atella/Frattaminore (CE), de Lettera e de Renzo di Sant’Elpidio/Sant’Arpino (CE),
de Laurentio di Orta di Atella (CE), de Milio e Silvaggio di Casandrino (NA),
Corcione di Afragola (NA), di Rosa di Arzano (NA), de Mastrangelo di Maddaloni (CE),
Turco/Torca, Clarello e Ruta di Sant’Antimo (NA), de Rugiero e de Blanco
di Caivano (NA), Permicile di Nocera dei Pagani (SA), Miele di Vallo della Lucania (SA),
de Marino e Massese/ di Massalubrense (NA), de Micco di Sant’Agata (dei Goti-BN),
Piccerella di Nola (NA), de Anna di Avella (NA), Janicello e Saglioccho di
Trentola (CE), Guarino di Melito (NA), Ciccarello di Giugliano (NA), ovvero il cui cognome
tradisce un’origine toponimica come i d’Arezo/Arezzo (proveniente da Casandrino-NA) (50),
di Capua/Capua (CE) (provenienti da Napoli), della Cava/Cava dei Tirreni (SA),
di Milano/Milano (51), Fiorentino/Firenze (52), de Napoli/Napoli,
de Gaita-Gaia/di Gaeta-LT (proveniente da Frattamaggiore-NA), di Frattamayor/Frattamaggiore (NA),
de Leparo/Lipari (ME), de Bovino/Bovino (FG), de Serino-Serio/Serino (AV),
Caserta/ Caserta (53), de Caivano/Caivano (NA), Caiazzo/Caiazzo (CE),
de Diano/Teggiano (SA), de Santo Elpidio/Sant’Arpino (CE), de Risina/Ercolano (NA),
de Montefuscolo/Montefuscolo (AV).
Peraltro continua a mantenersi in vita il cognome di Grumo, assegnato a neonati di cui
non si conoscono i genitori, mentre possiamo considerare come di nuova formazione
in Grumo quello di Calzolaro riferito all’omonima professione (54).
Compaiono poi registrati nuovi gruppi familiari per i quali non vi sono indicazioni circa
una loro possibile origine e provenienza. Si tratta di famiglie, per le quali faremo
riferimento alla loro presenza in altre aree/città/comuni nel periodo storico in esame (55),
portanti un cognome di tipo patronimico, quali i d’Amato (dal personale longobardo
Amato, proveniente forse da Napoli ove è presente nello stesso secolo XVI), Gervasio
(dal nome di persona Gervasio, forse pugliese o di San Giovanni a Piro-SA), de Portio
(dal nome proprio Porzio, in Napoli), di Giuseppe (dal personale Giuseppe, di area
napoletana), de Pinto (dal nome proprio Pinto, in Nocera-SA), Simone/Simonello
(dal personale Simone, in Napoli), de Biasio/ Blasi (da Biagio, in Napoli),
de Nicola/Nicchiniello (da Nicola, in area napoletana), Loffredo (da Loffredo,
di Napoli), di Cicco (da Francesco, in Napoli), di Ferrante (da Ferrante, in Napoli),
di Cesaro (da Cesare, in Frattamaggiore-NA), Devita (da Vita, in Frattamaggiore-NA),
de Martuccio (da Marta, in Aversa-CE), oppure di un’onomastica di difficile individuazione,
come i Basile (presenti nello stesso secolo in Frattamaggiore-NA e Giugliano-NA), Cotone
(in Serino-AV), Donadio (in Montoro-AV e Cosenza), Caputo (in Napoli), de Boccerio
(in Caserta), della Tolfa (in Napoli), Piscopo (in Caivano-NA ed Arzano-NA), Biancardo
(in Frattamaggiore-NA), Rosso/Russo (in Frattamaggiore-NA), Ragone (in Castellammare
di Stabia-NA e Lagonegro-PT), Carissima (in Firenze e Parma), Chiacchio (Celano-AQ),
Conte (in Frattaminore-NA e Napoli), Esposito (in Napoli), Pagnano (in Capua-CE),
di Verde (in Sant’Antimo-NA), d’Inverno (in Napoli), de lo Jacono (in San Pietro a
Patierno/Napoli), di Liguoro (in Frattamaggiore-NA ed in Napoli), Mazzeo (in Napoli),
Fusco (in Giugliano-NA), Lanze (in Genova) (56), d’Amico (in San Giovanni
a Piro-SA), Marcatante (in Tortorella-SA), di Abbate (in Napoli), de Passaro (in Frattamaggiore-NA),
d’Oria (di Napoli, ma provenienti da Genova o dall’Abruzzo, secondo il Capaccio, oppure
da Oria-BR - sempre che non si tratti di una corruzione del nome proprio abruzzese di Iorio),
Panzuto (in Napoli), Griffo (in Napoli) (57), Caracciolo (in
Napoli) (58), T(o)(e)rruso (in Napoli). Rimane alquanto inindividuabile
il cognome Sempremaj, trattandosi probabilmente di nomen assegnato ad un
trovatello (59).
Non compaiono nei detti libri ecclesiastici i Minutolo, Bucci/de Bucchis, de Ametrano,
Pisacane, di Rainaldo, Fractilli, Amoroso, Carrese e Naclerio, probabilmente
scomparsi o non più dimoranti in Grumo nella seconda metà del ‘500, mentre i Brancaccio
ed i Loffredo di Napoli risultano soltanto quali tenutari del feudo di Grumo in tale
periodo storico (60).
In Nevano nel sec. XVI è possibile rilevare (61) famiglie di provenienza esterna al medesimo
casale, come i dell’Aversana/ Aversa (CE) (62), i de Manzo, i
Bencevenga (63) ed i Grasso di Pomelianus de Atella/Frattaminore
(CE) (64), nonché i de Cirillo (dal nome di persona Cirillo e probabilmente
provenienti dal territorio atellano o napoletano) (65), i di Iorio (dal
nome proprio Iorio/Giorgio, forse di origini abruzzesi) (66), nonché i Romano
trasferitisi da Grumo (67).
Per ciò che concerne l’antroponimia cinquecentesca, la tabella 3 pone i nomi propri
dei battezzati in collegamento con le aree italiane ove ne è stata riscontrata una
maggiore attuale presenza:
TABELLA 3
| NOMI | AREA
| Giovanni/a (83) | Centro Nord
| | Antonio/a (30) | Centro Sud in -o- - Nord+Puglia+Sicilia in -a-
| | Francesco (28) | Puglia - Sicilia
| | Domenico (27) | Sud
| | Giacomo/a (19) | Piemonte - Liguria - Puglia - Sicilia
| | Giulio/a (14) | Veneto - Emilia Romagna
| | Andrea/na (13) | Liguria - Puglia - Sicilia
| | Angelo (13) | Puglia - Sicilia
| | Nicola (12) | Puglia/Bari-Foggia
| | Cesare/a (11) | Lazio/Roma - Emilia/Bologna - Marche/Ancona
| | Paolo/a (11) | Centro
| | Isabella (10) | Puglia
| | Maria (10) | Centro
| | Santolo/a (10) | Campania - Sicilia
| | Tommaso (10) | Puglia - Calabria
| | Diana (8) | Lazio
| | Colonna (8) | Lazio
| | Bernardo/Berardo (7) | Nord
| | Marcho/a (7) | Centro
| | Vittoria (7) | Piemonte - Friuli - Calabria
| | Aniello (6) | Sud
| | Maddalena (6) | Piemonte - Puglia
| | Marino/a (6) | Centro
| |
Per quanto labile possa consistere un esame sui nomi che risentono della moda del
secolo, l’antroponimia cinquecentesca (68), comprensiva dei nomi composti da più
personali, oltre ad evidenziare la preponderanza del nome Giovanni (che però compare spesso
come il primo di nomi composti di persona), mostra maggiori influssi dal sud dell’Italia
e dunque “interni” al Regno di Napoli.
Relativamente agli agionimici Tammaro e Vito, connessi ai Santi Patroni del nostro comune,
si riscontrano tre battezzati aventi un nome proprio in Tamaro nel 1570, 1592, 1593
ed in Vito nel 1593 (69).
Infine dal primo registro dei battezzati si rilevano anche alcune professioni svolte da taluni
abitanti in Grumo quali molinaro (i Fiorentino ed i de Bovino), calzolaro (che si
trasforma in cognome), tessitore di damasco (i de Arena), tagliamonte (i Serino),
zaffarinaro (i Basile), stramotator di vino (i de Simone), cappellano (i
Clarello, d’Angelo, Paccone, Latro) e mamana/obstetrice (i Romano,
dello Papa, de Simonello, de Mastrogregorio, de Regnante, Bonaguro,
de Falco).
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
L’esame delle famiglie riscontrabili storicamente in Grumo Nevano ci porta ad alcune
riflessioni circa il popolamento del casale e le prime famiglie abitanti i nostri territori.
In primo luogo si può affermare che Grumo Nevano ha subito, per effetto della guerra,
tre diversi spopolamenti, più o meno intensi, avvenuti durante le guerre bizantino-longobarda,
svevo-angioina ed angioino-aragonese. Nel tardo antico l’abbandono del casale ha
comportato un ricambio generalizzato degli abitanti romani, soppiantati da nuovi soggetti
portanti un’onomastica di origine longobarda (ad eccezione del possibile gotico Scarano).
Per il sec. XIII non abbiamo notizie a sufficienza, mentre nel XV sec., all’allontanamento
dal territorio, sembra sia seguito un ricambio delle famiglie che probabilmente sono uscite
sconfitte dallo scontro con gli angioini, a favore degli aragonesi, costituenti la base dei
principali gruppi familiari presenti poi nel sec. XX nel nostro comune. A supporto di quanto
detto sovviene la richiesta fatta al Re nel 1525 da parte di Giovanni Capecelatro
Capitaneo Nivani, per l’ottenimento dell’autorizzazione a far ripopolare il casale di
Nevano. In generale paiono fare eccezione le famiglie Cristiano e Scarano di Grumo, i
cui cognomi sono attestati in Grumo dal sec. XIII (forse già in età prenormanna) e
continuativamente presenti sino al sec. XVI. Importante è anche la funzione svolta, nel
contesto cinquecentesco di ripopolameno dei nostri casali, da parte di famiglie nobili (70),
quali i Brancaccio, Loffredo, Minutolo, Caracciolo, Sersale, Capecelatro
e d’Oria, che assumono atteggiamenti diversi rispetto al territorio, perché se per i Minutolo di
Napoli non abbiamo notizie, i Brancaccio/Loffredo di Napoli non vi abiteranno se non
dalla fine del sec. XVI, viceversa i Capecelatro vi risiederanno stabilmente dal XIII sec.,
così i Sersale dal XVI sec. come i d’Oria. Dalla documentazione esistente si rilevano
altresì legami parentali o sociali tra di essi, ma anche con altre famiglie grumesi ad esse
indirettamente collegate, quali i de Regnante/Pezone, i de Sesto ed i de
Cristofa(n)(r)o/Reccia (in particolare con i Sersale ed i Capecelatro) (71).
TABELLA 4
| SANNITI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Naevii (Novii o Vibii) | Capua | Capua
| | Titii? | Capua | Capua
| | Saepii/Seppii? | Capua | Capua
| |
TABELLA 5
| ROMANI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Acilii | Capua | Impero romano
| | Titii | Capua | Impero romano
| | Coelii | Capua | Impero romano
| | Ansii? | Capua | Impero romano
| | Florii? | Capua | Impero romano
| | Statii/Terentii? | Atella | Impero romano
| | Pullii/Pollii? | Capua | Impero romano
| |
TABELLA 6
| GOTI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Scarano | Capua? | Regno degli Ostrogoti
| | Scarano | Napoli? | Regno degli Ostrogoti
| |
TABELLA 7
| BIZANTINI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Seripando? | Napoli | Ducato di Napoli
| |
TABELLA 8
| LONGOBARDI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Lupulo | Benevento? | Ducato di Benevento
| | Mirilione | Benevento? | Ducato di Benevento
| | Pignatello | Capua? | Ducato di Benevento
| | Longobardo | Capua? | Ducato di Benevento
| | Answald? | Capua? | Ducato di Benevento
| |
Per il periodo normanno-svevo dobbiamo tenere in considerazione
la presenza di autoctoni provenienti dalle famiglie di antica
origine romano-latina non completamente soppiantata da longobardi
e normanni:
TABELLA 9
| SANNITI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| de Cristo/Cristiano | area aversana? | Contea di Aversa
| | Saltello | area aversana? | Contea di Aversa
| | Donati | area aversana? | Contea di Aversa
| |
TABELLA 10
| NORMANNI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Amerigo | Casandrino (NA) | Feudo di Ugone
| | Capecelatro | Alatri (FR) | Feudo dei Capece
| |
TABELLA 11
| SVEVI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| de Corrado | San Pietro Infine (CE)? | Chiesa di Cassino
| |
Per il XIII-XV sec. è possibile rilevare principalmente
gruppi familiari del territorio aversano e napoletano,
con presenze di regnicoli e forestieri:
TABELLA 12
| AVERSANO-ATELLANI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| de Paolo | Aversa | Città Regia
| | de Stefano | Aversa | Città Regia
| | Scarano | Aversa? | Città Regia
| | de Filippo | Aversa | Città Regia
| | Sabbatinus | Aversa | Città Regia
| | Amoroso | Savignano | Borgo di Aversa
| | de Frattamajor | Frattamaggiore | Regio Demanio
| | de Sancto Antimo | Sant’Antimo | Feudo degli Origlia
| |
TABELLA 13
| NAPOLETANI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Luppolo | Napoli | Città Regia
| | Scarano | Napoli | Città Regia
| | Cristiano | Napoli | Città Regia
| | d’Orlando | Napoli | Città Regia
| | Fiano | Napoli? | Città Regia
| | de Falco | Napoli | Città Regia
| | Fractilli | Napoli | Città Regia
| | Perruczo | Napoli | Città Regia
| | Mormile | Napoli | Città Regia
| | Nazario | Napoli | Città Regia
| | Guindazzo | Napoli | Città Regia
| | Ruffo | Napoli | Città Regia
| |
TABELLA 14
| CASERTANI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| de Giorgio | Capua | Città Regia
| | di Domenico | Capua | Città Regia
| |
TABELLA 15
| PUGLIESI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| de Amodeo | Lucera (FG) | Demanio Regio
| | de Pascali | Molfetta (BA) | Feudo dei Bassaville
| |
TABELLA 16
| COSENTINI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Cuso | Castrovillari | Feudo degli Spinelli
| | Paganus | Cosenza Regio | Demanio
| | Planterio | Plantaria | Feudo dei Ruffo
| | de Sergio | Val di Crati | Feudo dei Ruffo
| |
TABELLA 17
| ABRUZZESI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| de Rainaldo | Loreto Aprutino (PE) | Feudo dei d’Avolas
| | Martelli | Sulmona (AQ) | Città di Regia
| |
TABELLA 18
| SICILIANI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Romano | Bivona (AG) | Feudo dei Luna
| |
TABELLA 19
| ROMANI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| de Leonardo | Roma | Stato della Chiesa
| | Fiano Fiano | Romano (RM) | Feudo degli Orsini e della Chiesa di San Paolo
| | Garzone | Camerino (AN) | Feudo dei da Varano
| |
TABELLA 20
| FIORENTINI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Martelli | Firenze | Repubblica di Firenze
| |
TABELLA 21
| SENESI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Bucci/de Bucchis | Siena | Repubblica di Siena
| |
TABELLA 22
| FRANCESI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Infans | Parigi? | Regno dei d’Angiò
| | Planterio | Montpellier | Regno dei d’Angiò
| | Iennillo | Jeanville | Regno dei d’Angiò
| |
E’ soltanto con il XVI sec. che, in un cambiamento generalizzato
delle famiglie esistenti, giustificato da un’assenza abitativa
registrabile per il sec. XV, si rilevano gruppi di origini diverse.
Nelle tavole che seguono sono riportati i cognomi delle persone
dimoranti nel casale di Grumo, così come individuabili dal primo
e secondo libro dei battezzati e dei matrimoni (per il periodo
1567-1599) della Basilica di San Tammaro, che si raggruppano,
nel Toro complesso, per area di provenienza:
TABELLA 23
| ATELLANI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| de Manzo | Pomigliano d'Atella | Feudo dei Sorrentino
| | Landolfo | Pomigliano d'Atella | Feudo dei Sorrentino
| | Rosana | Pomigliano d'Atella | Feudo dei Sorrentino
| | Grasso | Pomigliano d’Atella | Feudo dei Sorrentino
| | Bencevenga | Pomigliano d’Atella | Feudo dei Sorrentino
| | de Cristofaro/de Reccia | Pomigliano d’Atella | Feudo dei Sorrentino
| | Cirillo | Pomigliano d'Atella? | Feudo dei Sorrentino
| | Barbato | Pomigliano d’Atella | Feudo dei Sorrentino
| | Frungillo | Frattamaggiore | Regio Demanio
| | di Iorio | Frattamaggiore? | Regio Demanio
| | di Cesaro | Frattamaggiore | Regio Demanio
| | Gaia/Gaita | Frattamaggiore | Regio Demanio
| | Biancardo | Frattamaggiore | Regio Demanio
| | Perotta | Frattamaggiore | Regio Demanio
| | Rosso/Russo | Frattamaggiore | Regio Demanio
| | Papasso | Frattamaggiore | Regio Demanio
| | Devita | Frattamaggiore | Regio Demanio
| | de Passaro | Frattamaggiore | Regio Demanio
| | di Costanzo | Frattamaggiore | Regio Demanio
| | Peczella | Frattamaggiore | Regio Demanio
| | Petrillo | Frattamaggiore | Regio Demanio
| | de Accardo | Frattamaggiore | Regio Demanio
| | de Piro | Frattamaggiore | Regio Demanio
| | Frezza | Frattamaggiore? | Regio Demanio
| | de Liguoro | Frattamaggiore? | Regio Demanio
| | de Laurentio | Orta di Atella | Feudo dei Pignatelli e dei Caracciolo
| | d’Angelo | Orta di Atella | Feudo dei Pignatelli e dei Caracciolo
| | Carrese | Casapozzano | Feudo dei Seripando
| | de Lettera | Sant’Arpino | Feudo dei Sanchez de Luna
| | de Renzo | Sant’Arpino | Feudo dei Sanchez de Luna
| | de Santo Elpidio | Sant’Arpino | Feudo dei Sanchez de Luna
| | Conte | Frattaminore | Feudo dei Stendardo
| | Clarello | Sant’Antimo | Feudo dei Stendardo
| | di Verde | Sant’Antimo | Feudo dei Stendardo
| | Turco/Torca | Sant’Antimo | Feudo dei Stendardo
| | Ruta | Sant’Antimo | Feudo dei Stendardo
| | de Milia | Casandrino | Feudo dei de Boyano
| | de Magistry | Casandrino | Feudo dei de Boyano
| | Silvaggio | Casandrino | Feudo dei de Boyano
| | dArezo | Casandrino | Feudo dei de Boyano
| | Micillo | Casandrino | Feudo dei de Boyano
| | Piscopo | Caivano | Feudo dei Carafa
| | de Blanco | Caivano | Feudo dei Carafa
| | de Rugiero | Caivano | Feudo dei Carafa
| | de Cajvano | Caivano | Feudo dei Carafa
| |
TABELLA 24
| NAPOLETANI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Sersale | Napoli | Città Regia
| | de Liguoro | Napoli? | Città Regia
| | Minatolo | Napoli | Città Regia
| | d’Amato | Napoli | Città Regia
| | Brancaccio | Napoli | Città Regia
| | Loffredo | Napoli | Città Regia
| | Caputo | Napoli | Città Regia
| | Caracciolo | Napoli | Città Regia
| | Savarese | Napoli | Città Regia
| | Capecelatro | Napoli | Città Regia
| | de Nicola | Napoli | Città Regia
| | Bonavita | Napoli | Città Regia
| | de Arena | Napoli | Città Regia
| | de lo Papa | Napoli | Città Regia
| | di Abbate | Napoli | Città Regia
| | Naclerio | Napoli | Città Regia
| | Vela | Napoli | Città Regia
| | della Tolfa | Napoli | Città Regia
| | Esposito | Napoli | Città Regia
| | di Simone/Simonello | Napoli | Città Regia
| | Abenavoli | Napoli | Città Regia
| | de Napoli | Napoli | Città Regia
| | Griffo | Napoli | Città Regia
| | de Inverno | Napoli | Città Regia
| | Frezza | Napoli | Città Regia
| | di Cicco | Napoli | Città Regia
| | Conte | Napoli | Città Regia
| | de Martino | Napoli | Città Regia
| | Panzuto | Napoli | Città Regia
| | di Ferrante | Napoli | Città Regia
| | de Biasio/Blasi | Napoli | Città Regia
| | Mazzeo | Napoli | Città Regia
| | de Ametrano | Napoli | Città Regia
| | Pisacane | Napoli | Città Regia
| | de Caro | Napoli | Città Regia
| | d’Oria | Napoli | Città Regia
| | Milano | Napoli | Città Regia
| | Pisacane | Napoli | Città Regia
| | de Aduasio | Napoli | Città Regia
| | di Bernardo | Napoli | Città Regia
| | d'Ambra | Sant’Antuono | Borgo di Napoli
| | di Fiume | San Giovanni a Teduccio | Feudo dei Colonna
| | de Spirito | San Giovanni a Teduccio | Feudo dei Colonna
| | de lo Jacono | San Pietro a Patierno | Regio Demanio
| | Imparato | Barra | Chiesa di Napoli
| | Guarino | Melito | Feudo dei Vulcano
| | di Rosa | Arzano | Feudo dei San felice
| | Piscopo | Arzano | Feudo dei Sanfelice
| | Corcione | Afragola | Feudo dei Bozzuto e Regio Demanio
| |
TABELLA 25
| AVERSANI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Micillo | Aversa | Città Regia
| | Cardillo | Aversa | Città Regia
| | de Dato | Aversa | Città Regia
| | de Aversa/dell'Aversana | Aversa | Città Regia
| | de Martuccio | Aversa | Città Regia
| | de Bernardis | Aversa | Città Regia
| | Paccone | Aversa | Città Regia
| | d’Aniello | Savignano | Borgo di Aversa
| | di Jorio | San Cipriano d’Aversa? | Feudo dei Brancaccio
| | Jannone | San Cipriano d’Aversa | Feudo dei Brancaccio
| | Saglioccho | Trentola | Feudo degli Aurilia
| | Janicello | Trentola | Feudo degli Aurilia
| | Ciccarello | Giugliano | Feudo dei Carbone e dei Pignatelli
| | Fusco | Giugliano | Feudo dei Carbone e dei Pignatelli
| | Basile | Giugliano | Feudo dei Carbone e dei Pignatelli
| |
TABELLA 26
| NOLANO-SORRENTINI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Massese/de Massa | Massalubrense | Regio Demanio
| | de Marino | Massalubrense | Regio Demanio
| | Ragone | Castellamare di Stabia | Regio Demanio
| | Piccerella | Nola | Città Regia
| | de Anna | Avella | Feudo dei Colonna e degli Spinelli
| |
TABELLA 27
| SALERNITANI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| della Cava | Cava de’ Tirreni | Città Regia
| | Permicile | Nocera dei Pagani | Città Regia
| | Pinto | Nocera dei Pagani | Città Regia
| | de Rosato | Ravello | Demanio Regio
| | Jannone | San Cipriano Picentino? | Feudo dei di Santomango
| | de Gervasio | San Giovanni a Piro | Feudo dei Brancaccio
| | d’Amico | San Giovanni a Piro | Feudo dei Brancaccio
| | de Diano | Teggiano | Feudo dei Sanseverino
| | Marcatante | Tortorella | Feudo dei Brancaccio
| | Miele | Vallo della Lucania | Feudo dei de Leyna
| | Savarese | Camerota | Feudo dei Sanseverino
| | de Martino | Camerota | Feudo dei Sanseverino
| |
TABELLA 28
| AVELLINESI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| de Montefuscolo | Montefuscolo | Feudo dei Tocco
| | Moscato | Solofra | Regio Demanio/Feudo dei della Tolfa
| | Donadio | Montoro | Feudo dei Zurlo
| | Naclerio | Montoro | Feudo dei Zurlo
| | Cotone | Serino | Feudo dei Tocco
| | Moscato | Serino | Feudo dei Tocco
| | Serino | Serino | Feudo dei Tocco
| |
TABELLA 29
| CASERTANI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Aulisio | Morrone | Feudo dei del Sangro
| | Coppetella | Morrone | Feudo dei del Sangro
| | de Mastrangelo | Maddaloni | Feudo dei Carafa
| | de Bocciero | Caserta | Città Regia
| | Caserta | Caserta | Città Regia
| | Pagnano | Capua | Regio Demanio
| | de Dato | Capua | Regio Demanio
| | di Capua | Capua | Regio Demanio
| | de Martino | Caiazzo | Feudo dei de’ Capua
| | d’Errico | Caiazzo | Feudo dei de’ Capua
| | Caiazzo | Caiazzo | Feudo dei de’ Capua
| |
TABELLA 30
| BENEVENTANI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| de Micco | Sant’Agata dei Goti | Feudo degli Acquaviva
| |
TABELLA 31
| MOLISANI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| de Se(x)(s)to | Sesto Campano (IS)? | Feudo degli Spinola
| |
TABELLA 32
| PUGLIESI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Gervasio | Adelfia (BA) | Feudo dei Fusco
| | Be(Bi)vi/Vive/Vinelacgua | Modugno (BA) | Feudo degli Sforza
| | d’Oria | Oria (BR) | Feudo dei Borromeo e Chiesa di Cassano
| | de Bovino | Bovino (FG) | Feudo dei Quevara
| |
TABELLA 33
| MATERANO-POTENTINI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| de Errico | Lagonegro (PT) | Feudo dei Carafa e Regio Demanio
| | Ragone | Lagonegro (PT) | Feudo dei Carafa e Regio Demanio
| | Bonavita | Colobraro (MT) | Feudo dei Carafa
| |
TABELLA 34
| ABRUZZESI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| d’Oria | L’Aquila? | Città Regia
| | Be(Bi)vi/Vive/Vinelacgua | Montebello (AQ) | Feudo dei Vialante e dei del Riccio
| | Chiacchio | Celano (AQ)? | Feudo dei Piccolomini
| | d’Errico | Francavilla a Mare (CH) | Feudo dei D’Avalos
| | de Dato | Francavilla a Mare (CH) | Feudo dei D’Avalos
| | Lan(c)(g)iano | Lanciano (CH) | Città Regia
| |
TABELLA 35
| CALABRESI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Donadio | Cosenza | Regio Demanio
| |
TABELLA 36
| SICILIANI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Costa | Palermo? | Città Regia
| | de Leparo | Lipari (ME) | Demanio Regio
| |
TABELLA 37
| FIORENTINI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| d’Arezzo | Arezzo | Repubblica di Firenze
| | de Se(x)(s)to | Sesto Fiorentino (FI)? | Repubblica di Firenze
| | di Dato | Firenze? | Repubblica di Firenze
| | Carissima | Firenze? | Repubblica di Firenze
| | Fiorentino | Firenze | Repubblica di Firenze
| |
TABELLA 38
| GENOVESI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Bayno | Genova | Repubblica di Genova
| | Ciappoli | Genova | Repubblica di Genova
| | Lanze | Genova? | Repubblica di Genova
| | d’Oria | Genova | Repubblica di Genova
| | Gravaglio | Genova | Repubblica di Genova
| |
TABELLA 39
| PARMENSI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Carissima | Parma? | Domini dei Gonzaga
| | Bonaguro/Sapiella | Parma? | Domini dei Gonzaga
| |
TABELLA 40
| LOMBARDI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| di Milano | Milano | Ducato di Milano
| |
TABELLA 41
| SPAGNOLI | PROVENIENZA | APPARTENENZA
| Cristiano | Barcellona? | Regno d’Aragona
| |
In conclusione dai dati e notizie rilevate si evince come l’esplosione
demografica avutasi nel ‘500 a Grumo e Nevano, appoggiata dalla Casa
Regnante spagnola che ha inteso ripopolare un territorio semidistrutto
dalla guerra contro i francesi, sia stata determinata dall’arrivo di
famiglie da altre località, non necessariamente limitrofe, ed anche
straniere, per quanto atellano-aversani e napoletani mostrano di
esserne i principali artefici.
Note:
(1) G. PONTANO, De Bello Neapolitano 1440-1494,
Napoli 1590; C. PORZIO, La congiura dei Baroni, Napoli 1769; B. CAPASSO,
Sulla circoscrizione civile ed ecclesiastica di Napoli, Napoli 1882; ACCADEMIA
PONTANIANA, Fonti Aragonesi (FA), Napoli 1957-1990; G. D’AGOSTINO, Napoli
dagli aragonesi al viceregno e Napoli Spagnola (1503-1580), Napoli 1987; F.
PATRONI GRIFFI, Napoli aragonese, Roma 1996 e A. FENIELLO, op. cit.
(2) G. MAJORANA, Codice Porta - Regesto del Capitolo
della Cattedrale di Aversa (RCCA), Aversa 1697.
(3) ASN, Notai XV sec. - Angelo de Rosana, prot. 1, folii
100, 140 e 175.
(4) Ad esempio gli Amoroso si riscontrano in Aversa con
Raymo nel 1491-1498 (habitatores civitate Averse), ARCHIVIO DI STATO DI
CASERTA (ASCe), Notai di Aversa - Gabriele de Magnello 1491-1521, n. 7, folio
43, e Jacobo Finella 1498-1545, n. 34, folio 28.
(5) Con riguardo al possibile legame Vivano/Nevano rammento
A. CAMMARANO, op. cit., e N. NUNZIATA, op. cit., che citano tra il 1467 ed il
1483 i Tonsello, de Nicolao, de Ausilio, nonché i de Roccha di Ducenta, de Iohanello
di Trentola, Mactharono di Succivo, abitatori in Vivano. In particolare rilevo che:
- Tonsello: dal soprannome Tonso/rasato, diffuso nel medioevo in nord Italia. E’ in
Trigolo (CR) nel 1426, ARCHIVIO DI STATO DI CREMONA (ASCr), Atti del
notaio Antonio Gandini (1409-1451), filza 45;
- de Nicola: dal personale Nicola presente in Italia meridionale dall’alto medioevo.
Si riscontra in Piczulo Acquee Sceselli/Pizzoli (AQ) nel 1452, FA, Vol. III;
- de Ausilio: dal nome proprio Ausilio in Italia meridionale dall’alto medioevo.
E’ in Napoli nel 1448, FA, Vol. VII.
(6) FA, Voll. I e XI, A. LEONE, Profili economici della
Campania aragonese, Napoli 1983 e A. SILVESTRI, Sull’attività bancaria
napoletana durante il periodo aragonese, in Bollettino dell’Archivio Storico
del Banco di Napoli (BASBN), n. 6, Napoli 1953. I d’Enrico ed i d’Enrico alias
Picciolo risultano tra le famiglie nobili di Caserta e fuor de Seggi di Napoli che si
sono spente nel sec. XVI, F. ROSSI, op. cit. Peraltro il pittore belga Dirk Haendricksz
giunse a Napoli nel 1574 con molti conterranei, C. VARGAS, Teodoro d’Enrico: la
maniera fiamminga nel viceregno, Napoli 1988. Tra i d’Errico di Grumo Nevano,
citati da N. CAPASSO, Alluccate contro li petrarchisti, Napoli 1789, nel sonetto
Mo vommeco, abbiamo: Alfonso (1923- classicista) che ha scritto: Un capitolo di
geografia linguistica sul nome Tammaro, Frattamaggiore 1949, Profilo biografico
di Francesco Capecelatro, in ASFC, Frattamaggiore 1986, Niccolò Capasso, Arzano
1994, Domenico Cirillo - Homo Umanus, Napoli 1997; Don Alfonso (1939- Parroco
della Basilica di San Tammaro) che ha curato Origine e culto di San Tammaro, in
Atti del I Congresso Eucaristico Parrocchiale (ACEP), Grumo Nevano 1984; Bruno
(1956- archivista e storico) che ha redatto articoli e testi inerenti la storia grumese, quali
Ricerche e Note, opp. cit., Intellettuali grumesi tra ‘600 e ‘700 - Niccolò Cirillo, in
ASFC, Frattamaggiore 1987, Vicende dell’Archivio del Comune di Grumo Nevano, in
RSC Anno XXIV, nr. 90-91, Frattamaggiore 1998, Notizie sulla fabbrica ..., op. cit.,
Grumo nel 1739 ..., op. cit., Domenico Cirillo, op. cit., Due inventari del XVII sec.
della Basilica di San Tammaro di Grumo Nevano, in RSC, Anno XXVIII n. 110-111,
Frattamaggiore 2002, Domenico Cirillo botanico, Frattamaggiore 2002, di cui riporto la
relativa genealogia, B. D’ERRICO, Appunti genealogici, Grumo Nevano 2004:
GIOVANNI MATTEO (sposa Lucrezia dell’Aversana)
|
SIMONE 1585 (sposa Giacoma d’Angelo)
|
ANDREA 1622 (sposa Isabella Bencivenga)
|
SALVATORE 1657 (sposa Susanna Silvestro)
|
VALENTINO GAETANO 1684 (sposa Teresa
Cristiano)
|
FRANCESCO LUCA 1710 (sposa Teresa Moscato)
|
TAMMARO GAETANO 1739 (sposa Grazia Silvestro)
|
ANTONIO GIOVANNI NICOLA 1784 (sposa
Chiara d’Errico)
|
DOMENICO 1820 (sposa Maria Maddalena Frattolillo)
|
GIOACCHINO 1857 (sposa Giovanna Ruggiero)
|
TAMMARO 1890 (sposa Anna Falvo)
|
GIOACCHINO 1918 (sposa Rosalba Esposito)
|
| CLAUDIO 1954-ANNAMARIA 1955 | - a) BRUNO 1956
(sposa Mariagrazia Maisto)
|
| - b) UBALDO 1958 (sposa Nunzia Visani)
|
a) ROSALBA 1990 - MARIA IMMACOLATA
1993; b) CHIARA 1992 - VALERIA 1994.
|
(7) FA, Vol. I.
(8) FA, Vol. VII.
(9) S. AMMIRATO, Famiglie napoletane ..., op. cit.,
e F. CAMPANILE, L’armi overo l’insegne de’ nobili, Napoli 1610.
(10) FA, Vol. IV.
(11) FA, Vol. V e BSTG, Libri I Baptezatorum, nota
alla lettera v dell’indice e II, folio 15.
(12) A. GROHMANN, op. cit. Il cognome si riscontra
tra le famiglie nobili cinquecentesche di Milano e Verona, F. Rossi, op. cit.
(13) FA, Vol. XI.
(14) Nel 1473 in Aversa vi è Francischo de Tamarello,
N. NUNZIATA, op. cit., ed Antonello e Nicola de Vito, rispettivamente in Napoli
e Gaeta nel 1437 e nel 1452, FA, Voll. I e III.
(15) ASN, CRS - Scritture e notizie raccolte da Don
Antonio Scotti, Vol. 2684, foglio 148 e BSNSP, Inventario dei Beni del Monastero
di Santa Patrizia, Ms. XXVI.A.5, folio 131.
(16) ARCHIVIO STORICO DIOCESANO DI
AVERSA (ASDA), Acta Civilia Diversorum. Joane Antonio d’A(E)rrico
è presente anche nel 1548, ASDA, Acta Criminalia Grumi: processo
a Marcho dell’Aversana 1548-1551.
(17) ASCe, Notai - Finella 1515-1527, n. 36,
folio 105.
(18) B. D’ERRICO, Il Catasto Onciario di Frattapiccola (1754) e di Pomigliano
d’Atella (1753), in G. LIBERTINI (a cura di) Documenti per la Storia di Frattaminore (Frattapiccola,
Pomigliano d'Atella e Pardinola), Frattamaggiore 2005.
(19) ASDA, Criminalia Grumi ..., op. cit. Il
processo è del 1548, ma dalle testimonianze emerge che i de Sesto ed i
de Xp(i)(o)fa(r)(n)o/de Reccia abitano in Grumo già da venti anni.
(20) A. ILLIBATO, op. cit.
(21) A. ILLIBATO, op. cit., e ASDA, Liber
Visitationis 1542-1543, folio 89.
(22) ASDA, Criminalia Grumi ..., op. cit.
(23) ASN, Notai XVI sec. - Giovanni Fuscone,
prot. 356, folii 8, 9 e 26.
(24) ASN, Notai – Fuscone ..., op. cit., folii
41, 44, 74, 75 e 86
(25) ASN, Notai – Fuscone ..., op. cit., folii
112 e 115.
(26) BSTG, Liber I Baptezatorum. I Romano
sono riportati nell’ultimo foglio del prefato registro in un’annotazione
relativa al loro testamento redatto in Palermo 1’8 settembre 1555.
(27) ASDA, Visitationis ..., op. cit.
(28) BSTG, Liber II Baptezatorum, folio 6,
della zona della chiesa di Sant’Eligio.
(29) Sui de Xp(i)(o)fa(r)(n)o che hanno aggiunto
e poi modificato il cognome con quello di de Reccia, vedi G. RECCIA,
Origini ..., op. cit. I de Cristofaro non sono poi presenti in Pomigliano
d’Atella alla metà del ‘400, ciò presuppone una ulteriore provenienza da
altra località del Regno di Napoli ovvero da altri Stati italiani.
(30) C. DE LELLIS, Famiglie nobili del
Regno di Napoli, Napoli 1663 e B. D’ERRICO, I Capasso,
Frattamaggiore 2002.
Tra i Capasso in Grumo meritano di essere ricordati i fratelli Niccolò
(giurista e poeta-1671) e Giovanbattista (filosofo e poeta-1683), E.
RASULO, op. cit., di cui riporto la relativa genealogia, BSTG,
Libri Baptezatorum e Matrimoniorum:
| DOMENICO (sposa Giuditta d’Errico)
|
| SILVESTRO 1586 (sposa Colonna Bencivenga)
|
| DOMENICO 1612 (sposa Geronima Cirillo)
|
| SILVESTRO 1642 (sposa Caterina Spena)
|
| NICOLA 1671 | GIAN BATTISTA 1683.
|
(31) G. DELILLE, op. cit.
(32) M. IGUANEZ, RSAF, op. cit., r. XXXI;
A. GROHMANN, Le fiere del Regno di Napoli in età aragonese,
Napoli 1999; A. FENIELLO, op. cit. e ASN, Notai del XVI sec. ...,
op. cit. Il pittore Cesare da Sesto (1477-1523) che opera in Milano,
proviene da Sesto Calende (VA). Va aggiunto, da un lato, che P.
GIANNONE, Istoria civile del Regno di Napoli, Milano 1970, Vol.
III, riferisce della famiglia de Sesto quale proveniente dal castello di
Sesto (attuale Sesto Campano-IS) sito nelle pertinenze di Venafro (IS),
i cui componenti erano militi sotto i normanni nel sec. XII, dall’altro che
un fluvius vocatur Sexto è indicato nel 936 in territorio di Teano, finente
nel fiume Volturno, G. BOVA, Civiltà ..., op. cit.
(33) A. ILLIBATO, op. cit.
(34) L. A. MURATORI, Antiquitates Italicae
Medii Aevi, diss. XLII, Milano 1748; A. LEONE, op. cit., FA, Vol. I,
doc. 110; A. LEONE, Il ceto notarile del Mezzogiorno nel Basso
Medioevo, Napoli 1990.
(35) N. DELLA MONICA, op. cit.
(36) A. ILLIBATO, op. cit.
(37) A. ILLIBATO, op. cit.
(38) N. ALIANELLI, op. cit., A. LEONE, Profili ...,
op. cit., ed A. ILLIBATO, op. cit.
(39) C. TUTINI, op. cit., A. LEONE, Profili ...,
op. cit., ed A. ILLIBATO, op. cit.
(40) F. PEZZELLA, op. cit.
(41) BSTG, Liber I Baptezatorum, folii 34 e 39. Carmosina
(Bonaguro) de Parma non può confondersi con Carmosina de Regnante,
anch’essa mamana/ostetrica, perché quest’ultima è nata a Grumo nel 1567,
BSTG, Liber I Baptezatorum, folii 2 e 36. Invero, ma di difficile supposizione,
Carmosina de Parma potrebbe essere una terza ostetrica ovvero Parma si
riferisce al matronimico Palma.
(42) B. D’ERRICO, Frammenti ..., op. cit.
(43) FA., Vol. III.
(44) ASN, Notai-Fuscone ..., op. cit.; A. ILLIBATO,
op. cit., e A. GUERRITORE, Ravello ed il suo patriziato, Napoli 1908.
(45) B. D’ERRICO, Note ..., op. cit., e BSTG, Liber
I Matrimoniorum, folio 66, ove si registra il matrimonio tra Polisena d’Errico
con Iacobo Pezone alias de Regnante di Grumo, i cui figli Laudonia, Giovanni
Francesco e Colona, BSTG, Liber I Baptezatorum, folii 17, 21 e 34,
manterranno il solo cognome Pezone, BSTG, Liber II Baptezatorum,
folii 13 e 62.
(46) Ricordando comunque che nel 1522 Nevano viene
indicata come pertinenciarum Grumi, B. D’ERRICO, Note ... e Catasto ...,
opp. cit. In ogni caso manterranno il predicato nobiliare di Nevano di cui
l’ultima sarà, nel sec. XIX, Carolina Capecelatro Duchessa di Nevano, F.
BONAZZI, Famiglie nobili e titolate del napoletano, Sala Bolognese 2005.
(47) BSTG, Liber I Baptezatorum e Liber I Matrimoniorum.
Alcuni di essi sono riportati in V. CHIANESE, Storia di Grumo Nevano,
Frattamaggiore 1995.
(48) BSTG, Libri ..., op. cit.
(49) Gli Aulisio potrebbero aver già abitato in Nevano a
fine ‘400 se si ritiene il toponimo riportato da A. CAMMARANO, op. cit.,
coincidente con il nostro.
(50) BSTG, Libri ..., op. cit., e G. RECCIA, Origini ...,
op. cit.
(51) Il cognome è presente comunque in Napoli nel
sec. XVI tra le famiglie nobili del Seggio di Nido, F. ROSSI, op. cit.
(52) In Napoli nel 1506 è presente Iacobo Fiorentino,
NOTAR GIACOMO, Cronaca di Napoli, Napoli 1990, che potrebbe
corrispondere al nonno di Iacobo Fiorentino, molinaro, presente in
Grumo nel 1576, il cui figlio Gio’ Vincenzo viene battezzato in San
Tammaro, BSTG, Liber I Baptezatorum, folio n. 17. Sul cognome vedi
G. RECCIA, I Fiorentino-i: esempi migratori nel ‘500, in RSC, n.
142-143, Frattamaggiore 2007.
(53) Nel 1529 la famiglia de Caserta fa parte della
comunità valdese di Napoli, ANONIMO, Racconti di storia napoletana,
in ASPN, Voll. XXXIII-XXXIV, Napoli 1908-1909.
(54) BSTG, Liber I Baptezatorum, folii 9 e 53.
Peraltro Minichillo e Battista de Grumo sono in Aversa nel 1520 e 1524,
ASCe, Notai – Finella ..., op. cit., 1498-1545, folio 242, e 1515-1527,
folio 956, e Antonius Grumus è in Napoli nel 1560, A. LEONE e F.
PATRONI GRIFFI, Le origini di Napoli capitale, Salerno 1984.
(55) G. C. CAPACCIO, Il forestiere, Napoli 1634;
A. ILLIBATO, op. cit.; N. DELLA MONICA, op. cit.; S. CAPASSO,
Frattamaggiore, Frattamaggiore 1992; A. FENIELLO, op. cit.; A.
LEONE, Profili ..., op. cit.; A. LOTIERZO e S. MARTUFI, Tempo
e valori a San Cipriano d’Aversa, Napoli 1990; B. D’ERRICO, Catasto ...,
op. cit.; G. FILANGIERI, Documenti per la storia, le arti e le industrie
delle Province Napoletane, Napoli 1883-1891. e G. DELILLE, op. cit.
(56) Secondo L. CHIAPPOLI, Gli idronimi in
Terra di Lavoro, in ASTL, Vol. XVII, Caserta 2000, l’idronimo rivo
dei Lanzi proviene dal cognome familiare dei Lanzi, a sua volta derivato
da Lanciano.
(57) Sui Griffo vedi anche A. LEONE e F. PATRONI
GRIFFI, op. cit. Fabritio Sersale figlio di Ascanio e Giulia Griffo sarà
battezzato nel 1569 nella ecclesia Sancto Tammaro di Grumo, presenti i
testi Jo Francesco de Spirito e Fabricio de Cristiano, BSTG, Liber I
Baptezatorum, folio 5. Giulia Griffo sarà testimone dei matrimoni in
Grumo nel 1583 tra Antonio de Regnante e Polito de Sesto, nonché Renzo
di Nivano e Natalia de Cristiano, BSTG, Liber I Matrimoniorum,
folii 72 e 73.
(58) La presenza dei Caracciolo in Grumo (con Dorothea nel
1569-1570), BSTG, Liber I Baptezatorum, folii 5 e 7, ci pone in collegamento con la
Grumo che risulterebbe citata in tenimento di Capua e che nel 1774 era di proprietà di
Nicola Caracciolo, ASN, Intestazioni feudali, Vol. 115.
Sul punto evidenzio che G. BOVA, op. cit., nel tratteggiare villa Grumi in tenimento di
Capua fa riferimento a documenti riguardanti Grumo Nevano di Napoli. Non si comprende,
in sostanza, se l’autore abbia errato nel reperimento delle fonti ovvero ritenga che vi sia
soltanto una Grumo in tempi storici facente capo a Capua, oppure che si tratti di
Grumo Nevano.
Sul punto va aggiunto che è Ippolita Caracciolo, moglie di Carlo di Tocco, a finanziare
l’acquisto del casale di Grumo nel 1641 con 11800 ducati, A. ALLOCATI, Archivio
Privato di Tocco di Montemiletto, Roma 1978, Diversorum, busta 51, n. 28/2. Peraltro
G. M. ALFANO, Istorica descrizione del Regno di Napoli, Napoli 1798, riporta Grumo
di Napoli tra i feudi della casa Caracciolo ed ancora nel sec. XIX Lelio Caracciolo
mantiene il predicato nobiliare di Marchese di Grumo, F. BONAZZI, op. cit.
(59) E. DE FELICE, op. cit.
(60) Sulle famiglie Brancaccio/Loffredo di Napoli vedi N.
DELLA MONICA, op. cit.
(61) Presso la Chiesa di San Vito di Nevano non vi sono libri
parrocchiali relativi al XVI sec. e va ricordato che all’inizio del ‘500 il casale di Nevano
risultava spopolato, tanto che viene indicato come pertinenciarum Grumi ne11522 ed
una specifica richiesta di ripopolamento del casale fu avanzata al Re di Napoli nel 1525,
B. D’ERRICO, op. cit.
(62) Citata in Nevano in ASDA, Criminalia Grumi ..., op. cit.;
BSTG, Liber II Baptezatorum, folii 8 e 13; Liber I Matrimoniorum, folio 69. Invero
si trovano diffusi nel territorio aversano ed atellano, tra cui Pomigliano d’Atella, B.
D’ERRICO, Frammenti ..., op. cit.
(63) BSTG, Liber I Matrimoniorum, folio 70 e B. D’ERRICO,
Frammenti ..., op. cit.
(64) B. D’ERRICO, Frammenti ..., op. cit. Pietro e sua figlia
Angelella sono in Grumo nel 1571, BSTG, Liber I Baptezatorum, folio 10.
(65) Dei Cirillo di Grumo ricordiamo, E. RASULO, op. cit.:
Francesco (maestro di musica-1623), Nicola (scienziato-1671), Santolo (pittore-1689),
Giuseppe Pasquale (giurista e commediografo-1709), Domenico (medico e botanico,
patriota della Repubblica Partenopea-1739). Di Nicola, Santolo e Domenico, di cui riporto
parte della genealogia, ne ho individuato una provenienza originaria da Frattamaggiore (NA),
CSSF, Liber II Baptezatorum, folio n. 106, e B. D’ERRICO, Domenico Cirillo ..., op. cit.:
| FRANCESCO (sposa Martorella de Martorello) |
|
| BARTOLOMEO Frattamaggiore 1589 (sposa Antonia de Falco) |
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| TAMMARO SANTOLO Grumo 1617 (sposa Zenobia Pagano) |
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| DOMENICO ALESSIO 1656 (sposa Vittoria de Simone) - | NICOLA TAMMARO 1671
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| SANTOLO 1689 - | SILVERIO INNOCENZO 1701 (sposa Caterina Capasso)
|
| DOMENICO 1739 - | NICOLA (sposa Anna de Pompeis)
|
| MARIA ANTONIA (in Niscia).
|
Di Giuseppe Pasquale, di cui ignoriamo la provenienza (probabilmente atellana),
è la seguente genealogia, BSTG, Libri Baptezatorum e Matrimoniorum:
| GIAN ANDREA (sposa Antonia Silvestro)
|
| ANTONIO 1605 (sposa Caterina Coscione)
|
| GIULIO (sposa Prudentia Coppola)
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| PIETRO (sposa Teresa Petillo)
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| GIUSEPPE PASQUALE 1709 - | NICOLA 1711 (sposa Ioanna del Prete)
|
| ARCANGELO (sposa -1744- Mattea Condola)
|
| NICOLA (sposa Angela Cristiano)
|
| DOMENICO (sposa Maddalena Esposito)
|
| NICOLA (sposa Maria Teresa Cristiano)
|
| MARIA MADDALENA (in Reccia).
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Relativamente a Francesco, di cui non conosciamo la provenienza (forse atellana),
riporto la relativa genealogia, BSTG, Libri Baptezatorum e Matrimoniorum e
E. RASULO, op. cit.:
| ANTONIO (sposa Roberta Caserta)
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| OLIMPIA 1580 - GIAN PAOLO 1587 (sposa Lucrezia Spena)
|
| FRANCESCO 1623 (sposa Caterina Senardi).
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(66) BSTG, Liber I Matrimoniorum, folio 67.
(67) BSTG, Liber II Baptezatorum, folio 15.
(68) Altri nomi sono: Geronimo-a (5), Matteo-iello (5),
Olimpio/a (5), Caterina (4), Donato (4), Lorenzo (4), Pietro (4), Rosa (4),
Antonello (3), Apollonia (3), Bartolomeo (3), Camilla (3), Costanza (3), Galante
(3), Giuseppe (3), Laudonia (3), Luca (3), Medea (3), Ottavio (3), Sabatino (3),
Salvatore (3), Silvestro (3), Simone (3), Tamaro (3), Vincenzo-a (3), Virgilia (3),
Bello-illo (2), Biagio (2), Candida (2), Carlo (2), Ferrante (2), Filadoro (2), Laura
(2), Leonardo (2), Lucia-o (2), Lucretia (2), Mattia (2), Pompilio-a (2), Portia (2),
Roberta (2), Sebastiano (2), Alessandro (1), Aloisia (1), Altobello (1), Ambrosio
(1), Attanasio (1), Bartolomeo (1), Beatrice (1), Bencevenga (1), Bianca (1),
Carmosina (1), Clementia (1), Colomba (1), Cornelia (1), Crescenzia (1), Diamante
(1), Dorotea (1), Fabio (1), Fabrizio (1), Ferdinando (1), Ferrimondo (1), Filippo
(1), Fiorella (1), Fosca (1), Girolamo (1), Giuditta (1), Ippolita (1), Laura (1), Livio
(1), Loisio (1), Manfredi (1), Margherita (1), Massentio (1), Michele (1), Miele (1),
Mirabella (1), Monica (1), Orazio (1), Orlando (1), Pascale (1), Pirro (1), Prudenzia
(1), Rainaldo (1), Scipione (1), Silvia (1), Speranza (1), Stefano (1), Tarsia (1),
Valentia (1), Viola (1) e Vito (1).
(69) BSTG, Liber I Baptezatorum, folii nn. 7, 48, 50 e
51. I Tam(m)aro fanno parte delle famiglie de Sesto e de Cristiano,
mentre Vito è della famiglia di Fiume proveniente da San Giovanni a Teduccio.
Nevano dunque potrebbe aver costituito, come avvenuto per altre famiglie, la prima
tappa del trasferimento dei di Fiume da San Giovanni a Teduccio e proprio in
onore di San Vito, patrono di Nevano, è stato battezzato il primo nascituro.
Difatti Patrono di quel casale è San Giovanni ed ivi non vi è una chiesa dedicata
a San Vito, C. LUCARELLA, San Giovanni a Teduccio, Portici 1992.
(70) L. A. MURATORI, op. cit.
(71) Orazio Capecelatro che nel 1613 possiede
una proprietà confinante con il territorium di Santolo, Giovanni Domenico e
Nicola de Reccia, ASN, Notai – Siesto ..., op. cit., è zio di Francesco Capecelatro.
Va aggiunto che Geronimo Capecelatro, a sua volta zio di Horatio, è compatre
(padrino) di battesimo di Massentio de Reccia de Xp(o)(i)fano, BSTG,
Liber I Baptezatorum, folio n. 7, e che al battesimo di Alexandro Pietro Marcho
Capecelatro, BSTG, Liber I Baptezatorum, folio n. 9, sono presenti in qualità
di testimoni Annibale Capecelatro, Marcho de Regnante (la cui figlia Maria
sposerà Vincenzo de Reccia, figlio di Massentio, BSTG, Liber II Matrimoniorum)
e Francesco Sersale. Lo stesso Horacio nel 1603 è patrino di Marchesa de Sesto
figlia di Ottaviano de Sesto e Olimpia de Cirillo, BSTG, Liber II Baptezatorum,
folio 16. Appaiono dunque esservi rapporti diretti tra i de Reccia de Xp(o)(i)fano,
i de Sesto ed i de Regnante con le famiglie Sersale di Napoli e Capecelatro. I
de Regnante alla fine del ‘500 aggiungono alias Pezone al proprio cognome e
Domenico Antonio de Reccia, figlio di Vincenzo, sposerà Elisabetta Pezone
(ex de Regnante), BSTG, Liber II Matrimoniorum. Si riportano, per i
Capecelatro, le parentele succitate in base alla seguente genealogia, CSVN,
Libri Matrimoniorum, BSTG, Liber I Baptezatorum, folio n. 9 e Liber I
Matrimoniorum, folio n. 66 riportata anche dallo stesso Francesco
nell’Origine della città e delle famiglie nobili del Regno di Napoli, Napoli
1655, da S. VOLPICELLA, Della vita e delle opere di Francesco Capecelatro,
Monaco 1854, da B. D’ERRICO, Note ..., op. cit., e da D. DE LISO, La
scrittura della storia: Francesco Capecelatro, Napoli 2004:
| GIOVANNI
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| GIACOMO
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| (a) GERONIMO | (b) ETTORE (?) | (c) MINICO (sposa Maria d’Aversana)
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| (b1) ANTONIO (sposa Cornelia Abenante) - | (b2) ANNIBALE (sposa Lucrezia Pignone)
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| (b3) JOANE JACOBO- | (b4) HORATIO (sposa Isabella Carafa)
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| (b1) ALEXANDRO Grumo 1571; | (b2) FRANCESCO Nevano 1595; | (b4) GIOVANNI 1600.
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