L’OSPEDALE SAN GIOVANNI DI DIO
DI FRATTAMAGGIORE

PASQUALE PEZZULLO

Le meschine beghe in merito ai confini territoriali dell’ospedale di San Giovanni di Dio, sollevate recentemente dal Sindaco di Frattaminore, mi sembrano assolutamente improponibili, in una realtà storica quale noi stiamo vivendo, in cui si è fatto tanto per realizzare l’Unità Europea, mentre dall’altro lato si assiste ancora a scontri di campanile, che appaiono un residuo ricordo di una Italietta lenta, sonnacchiosa e provinciale. Quest'evento mi spinge, come cultore di storia locale ed ex amministratore della città, a fare un po' di luce su questa situazione. La chiesa di Pardinola e l'annesso Monastero risalgono all'inizio del Seicento, e furono in un primo tempo gestiti dall’ordine Agostiniano per poi passare ai monaci Sacramentati della congregazione di San Giovanni a Carbonara di Napoli. Da quest'Ordine il complesso di Pardinola fu concesso in enfiteusi al Comune di Frattamaggiore (1) mercé il pagamento del canone annuo di cento ducati. Successivamente tale edificio venne dal comune di Frattamaggiore concesso, sempre in enfiteusi e con l’identico canone annuo, alla congregazione dei Sacerdoti Adulatori del Santissimo Sacramento di Ottaviano, giusto istrumento del 1° luglio 1844.
Con la legge 7 luglio 1860, che aveva soppresso alcuni ordini religiosi, il complesso, con verbale del 22 giugno 1865 fu riconsegnato in piena proprietà al comune di Frattamaggiore. Padre Giosuè Caprile, ultimo rettore di quel monastero soppresso, prevedendo prossima l’uscita della congregazione da quei locali, illegalmente ancora in uso, con un suo programma dato alla stampa il 24 ottobre 1867, nel quale indicava le norme d'ammissione degli alunni, vi apriva, sotto la sua direzione, un istituto maschile con convitto. Nell’anno 1868, il 25 maggio, il consiglio comunale di Frattamaggiore su proposta del sindaco dell’epoca Antonio Iadicicco, deliberava di dichiarare municipale tale collegio, il quale prendeva il nome di convitto ginnasiale “Giulio Genoino”. Nel 1872 il convitto fu chiuso per sempre.
Il 25 marzo 1873, per mecenatismo e filantropia dei frattesi, fu fondato in questo convento l’ospedale di Pardinola, che ha sede nel comune di Frattamaggiore e che fu retto secondo le norme tracciate dalla legge 3 agosto 1862 e dal relativo regolamento del 27 novembre dello stesso anno. Il 14 agosto de11883, l'ospedale acquisì per decreto reale, di Umberto I°, re d'Italia, dato a Monza, controfirmato da presidente del consiglio Agostino Depretis, la personalità giuridica. Da questa data, grazie all'impegno profuso dai sindaci e dagli amministratori di Frattamaggiore, si è succeduto un cammino di realizzazioni che hanno portato l'ospedale San Giovanni di Dio, grazie alla legge Regionale n. 2 del 1994, a divenire ospedale sede di Pronto Soccorso Attivo, in quanto unico presidio Ospedaliero di competenza dell’Azienda Sanitaria Locale Napoli Tre, che ingloba una popolazione di circa trecentottantacinquemila abitanti. Ma senza il ruolo svolto negli anni passati dagli amministratori di Frattamaggiore via via succedutosi nel tempo, oggi il San Giovanni di Dio sarebbe quello che è? I mezzi con cui l'ente provvedeva al suo mantenimento, consistevano nell'assegno annuo di lire tremila perpetuamente stanziato nel bilancio del comune di Frattamaggiore, oltre ai proventi che si ottennero dalle volontarie donazioni fatte da alcuni filantropi frattesi il cui ammontare fruttava una rendita annua di lire quattrocentoquarantacinque, di un fondo di proprietà del signor Giovanni Graziano, che fruttava una rendita di trecentoquindici lire e dagli assegni delle confraternite di questo comune (San Sossio martire, della Madonna del Rosario, di Santa Maria delle Grazie, del Santissimo Sacramento, di Sant’Antonio di Padova e della Annunziata), che ammontavano a una rendita annua di lire duecentoquaranta, nonché dalla congrua del parroco di San Sossio. Con rapporto prefettizio 6 giugno 1941, n. 7286, venne definitivamente chiarito l’originario diritto di proprietà del fabbricato di Pardinola da parte del comune di Frattamaggiore.



Copia del decreto di Re Umberto I di Savoia del 14 Agosto 1883
con il quale l'Ospedale di Pardinola veniva eretto in Corpo Morale


In tempi recenti da rilevare il contributo che diede il Sindaco della città, Teodoro Pezzullo, il quale in qualità di presidente del consiglio di amministrazione dell’ospedale, tanto si adoperò per migliorarne e potenziarne la struttura. E' utile ricordare che i consigli di amministrazione dell’ospedale sino alla loro soppressione, avvenuta con l’entrata in vigore del Servizio Sanitario Nazionale (1981), venivano nominati dal consiglio comunale di Frattamaggiore. Se poi andiamo alle origini, l’ospedale sorge in un antico sito (vicus) che storicamente non è Frattamaggiore, né Frattaminore, ma Pardinola, luogo autonomo, dal quale secondo il grande storico d’origine frattese Bartolommeo Capasso, si sono originate Frattamaggiore e Frattaminore. Lo storico nella sua opera maggiore i Monumenta ad Neapolitani Ducatus Historiam Pertinentia, a pagina 22, afferma che tra Pomigliano e Frattamaggiore si trovava Pardinola (Paritinula), e di questo centro si conosce l’esistenza già dal IX secolo. Gli atti e la storia dimostrano, quindi, che l’ospedale San Giovanni di Dio è di Frattamaggiore.
Infine, ci sarebbe da porre una domanda al sindaco di Frattaminore: se è stato tanto solerte a chiedere la verifica dei confini fra i due comuni, è stato allo stesso modo solerte nel chiedere alla Sovrintendenza per i beni artistici gli opportuni pareri, prima di concedere la licenza per l’abbattimento di un edificio che risale all’inizio del Seicento, cancellando così definitivamente la memoria storica del luogo?



L'Ospedale San Giovanni di Dio com'era
all'inizio del secolo scorso


NOTE:
(1) Confronta fascicolo Ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore presso archivio del suddetto comune.