CAIVANO (Napoli)
Nel prossimo numero pubblicheremo un servizio storico su Caivano a cura di Gaetano Capasso,
comprendente anche un profilo degli Uomini illustri.
Situazione geografica
Caivano è a 26 metri sul livello del mare, a circa 15 Km da Napoli; la superficie territoriale è di 27 Km e
mq 107,661; quella agraria e forestale è di Km 25 e ha 68; quella improduttiva è di Kmq 1 e ha 43.
Ha due frazioni, Pascarola e Casolla Valenzana, con due parrocchie, rette dai sacerdoti Enrico Pezzullo
e Luigi Mellone. Casolla ha una storia importante, ma oggi è in via di un costante spopolamento: conta
appena qualche centinaio di abitanti, dediti all’agricoltura. A breve distanza passa l’Autostrada del Sole.
Solo il capoluogo ha avuto incremento con il «Rione De Gasperi». Nel primo dopoguerra si ebbe un
nuovo rione agricolo, denominato «Fabbriche nuove».
Popolazione
L’attuale popolazione è di 28.000 abitanti. Negli ultimi tempi ha subito deciso incremento: nel 1924
contava appena 6.677 abitanti, che salirono a 15.907 (nel 1936), a 19.433 (nel 1951), a 20.397
(nel 1954), a 21.891 (nel 1956).
Attività ricreative
Caivano può andare orgogliosa di una interessante tradizione: tra i circoli ricreativi merita un ricordo
quello dell’«Unione», che accoglie a preferenza borghesi, possidenti e professionisti. Fiorenti sono,
altresì, quello della «Caccia », che porta il nome di Pierino Pepe, e l’altro «Sportivo», dedicato a
Mario Faraone. Modernissimi e frequentatissimi sono i bar; non mancano circoli cattolici; importanti
i cinema: «S. Caterina», «Vittoria», «Italia», rispettivamente della famiglia Falco, Topa, Lizzi.
Autorità politiche ed amministrative
Nel secondo dopoguerra Caivano ha potuto salutare in Parlamento un suo concittadino, l’on. avv.
prof. Ferdinando D’Ambrosio, eletto nel 1948 e riconfermato nelle successive legislature. Nel
campo della scuola seppe acquistare larghe benemerenze; ma nel suo paese non è stato eccessivamente
fortunato per i suffragi. Moltissimi sono stati, però, i beneficati. Al Consiglio Provinciale di Napoli è
stato eletto, negli ultimi lustri, Felice Capone; egli è il beniamino delle folle che lo votano con entusiasmo,
perché se lo ritrovano accanto nei momenti del bisogno. La carica di primo cittadino è rivestita dal
prof. dott. Luigi Falco, giovane ricco di una valida formazione politica. Collaborano con il Sindaco
gli Assessori: avv. Ambrosio, Sirico, Zampella, Marino, Mennillo, Popolo. Segretario Comunale è
il dott. Paolo Policastro. Ufficiale Sanitario è il dott. Vincenzo D’Ambrosio. Medico condotto è il
dott. Giovanni Rossi. Comandante polizia urbana: magg. Salvatore Grandone.
Colture
Caivano resta, tuttora, un paese prevalentemente agricolo. Importante era la coltura della canapa,
fino a pochi anni addietro; a ciò provvedeva con i 3 «lagni», siti nel suo territorio. Fiorente, ancora
tra le coltivazioni agricole, quelle di ortaggi, viti, frumento. Il portale del salone municipale, al secondo
piano, tramanda, nel marmo, i simboli della produzione locale. Il terreno è, per la massima parte,
irriguo, con zone di squisita fertilità. I vini sono di bassa gradazione. La manodopera agricola
fornisce anche i paesi viciniori.
Folklore
Il caivanese ha, nel sangue, l’amore per la canzone, e si diverte un mondo ai «concertini». Feste
rionali rallegrano la popolazione con gare sportive, musiche in piazza, concerti lirico-sinfonici,
luminarie e fuochi d’artificio. Fiorentissima è la devozione a S.Nicola di Bari; ogni anno, migliaia
di caivanesi vanno pellegrini a Bari e tornano, processionalmente, in una parata di folclore primitivo
nella quale si esprime una fede che spesso è solo pura esteriorità, se non superstizione. Il caivanese
segue con passione le «tragedie», sacre rappresentazioni che si svolgono all’aperto.
Industrie
Fino a pochi anni addietro, Caivano aveva circa dieci «calcare», forni cioè per la cottura della calce.
Fiorente è ora lo stabilimento «Falco» dotato di impianti modernissimi, sulla via nazionale per Caserta.
Oltre la calce idrata e i refrattari, importante è anche l’imbottigliamento di bevande gassate. La tenuta
di Pontecarbonaro garantisce ottime e razionali colture; espressione ne è la I.C.A.I., per la coltura
del pomodoro.
Istruzione
Caivano ha due Scuole medie, rette con intelletto d’amore dai presidi Perri e Tedesco. La 1ª scuola
media (già scuola di avviamento agrario) è ora accolta in una nuova, magnifica sede, per la cui
realizzazione, per lunghi anni, si battè il preside prof. Francesco Cerchia. Galantuomo a tutta prova,
filantropo d’eccezione, benefattore nel campo della Scuola quant’altri mai, conobbe la lotta sleale,
che ne affrettò la morte repentina, nel pieno vigore delle sue alte capacità organizzative. Negli ultimi
anni sono fioriti tre circoli culturali, «Leonardo», «Leopardi», «Kennedy», i cui presidenti sono,
rispettivamente il dott. D’Ambrosio, il prof. Luigi Puca, il rag. Enzo Mastrominico. Caivano accoglie
i bimbi in un asilo comunale ed è anche sede dell’Istituto Tecnico Superiore, con specializzazione
di metalmeccanico.
Chiese
Cinque sono le parrocchie locali: quella di S. Pietro, di Santa Barbara, dell’Annunziata, di S. Antonio, della Madonna
Regina ecclesiae, rette, rispettivamente (la prima è ancora sede vacante) dai sacc. Caruso Giorgio, Castaldo Luigi, Vitale
Giuseppe, Ponticelli Salvatore. Fiorente è il Circolo cattolico giovanile, interparrocchiale.