APPUNTI PER LA STORIA DI ...

Questa rubrica si propone di raccogliere in ogni numero, in maniera sintetica, le notizie fondamentali intorno ad uno o più Comuni, concernenti le origini, lo sviluppo storico, gli Uomini illustri, i monumenti, le caratteristiche economiche e l'eventuale bibliografia.
Altra rubrica, «I Comuni oggi», in appendice, completerà i vari profili con le notizie attuali.
Riteniamo, con ciò, di fare cosa veramente utile, dato l'interesse sempre maggiore che viene rivolto alle ricerche storiche locali. E' noto, ad esempio, che i programmi di Scuola Media invitano i Docenti di Materie Letterarie ad avviare l'insegnamento della Storia dalle memorie storiche dell'ambiente in cui operano.
Tutti i Lettori sono invitati a collaborare. A tal fine forniremo, a chi ce ne farà richiesta, un questionario appositamente redatto.

AFRAGOLA

Origini e principali vicende storiche

Si ritiene comunemente che Afragola sia stata fondata da Ruggero il Normanno nel 1140. Pare che questo Condottiero, licenziando nel 1139 le truppe, che per tanti anni lo avevano seguito, avesse assegnato ad alcuni fedelissimi la «villa delle fragole», villa fragorum.
Attardandoci in qualche ricerca su questa città, abbiamo potuto accertare che il termine Afraore è contenuto, sin dal 1131, in un documento al quale diede luce il celebre storico Bartolomeo Capasso.
Altro documento rintracciato del 1025, ci ricorda casali come Casoria, S. Pietro a Patierno, Arco Pinto (ora distrutto).
Nel 1343, vi sorgeva un grande castello, per disposizione, si vuole, della Regina di Napoli, la bella e fatale Giovanna I.
Afragola fu feudo dell'Arcivescovo di Napoli, Bernardo Caracciolo. Successivamente, dal 1386 divenne bene della famiglia Bozzuto. Nel 1575 riacquistò la libertà, avendo versato gli afragolesi la somma di 27 mila ducati al regio governo.
Era il tempo nel quale il re di Spagna, alla continua ricerca di aiuti finanziari per le continue ed interminabili guerre, vendeva al migliore offerente i casali dei suoi possessi napoletani. Proprio per evitare una ulteriore vendita, nel 1621 gli afragolesi si riscattarono ulteriormente dal famelico fisco, versando altri 30 mila ducati.
Nel 1647, durante i moti di Masaniello, proprio per suo ordine era giunto nella zona Giovanni Bozzuto, con molta gente armata, con l'intento di bruciare Afragola, che si era mantenuta fedele al governo vicereale. Alla notizia, però, dell'avvenuta uccisione del «pescatore», i rivoltosi, invece di procedere all'incendio, fecero prigioniero il Bozzuto e lo condussero in catene in Castel Nuovo, macabremente scortato dalle teste mozze di tre suoi seguaci.
E' stata elevata al rango di città da oltre trent'anni.
Importante scoperte di tombe di origine sannita sono state effettuate di recente sul suo territorio.

Uomini illustri

Afragola va giustamente orgogliosa di tanti suoi figli, che, nel campo della legge, della medicina, delle lettere, degli studi sacri, seppero emergere ed imporsi.
Domenicano famoso fu DOMENICO STELLEOPARDIS, vissuto al tempo di Carlo III di Durazzo.
GIULIO CAPONE (1600), tenne la cattedra di Diritto Civile nell'Università di Napoli.
ANTONIO CASTALDO (1600), fu uomo di corte e storico insigne.
GIOACCHINO CASTALDO (1600), tenne in Napoli cattedra di Filosofia e poi di Medicina.
FABIO FATIGATI, GIOVANNI TOMMASO IOVINO, ANGELO CIAMPI furono insigni Docenti dell'Università di Napoli.
Insigne Pittore fu ANGELO MOZZILLO, fiorito nel '700.
Con eleganza classica, MICHELE Rocco, nel 1700, tradusse le Bucoliche e le Georgiche di Virgilio in dialetto napoletano.

Nell' '800 si affermò nella poesia latina un Sacerdote, GENNARO ROCCO; a lui è dedicato un monumento in Piazza Gianturco ed una lapide ricorda la casa dove nacque, nella via che reca ora il suo nome.
Uomo di eccezionali virtù fu GENNARO FATIGATI che, con Matteo Ripa, fondò a Napoli i «Missionari Cinesi»; fu confessore di S. Alfonso dei Liguori e revisore delle sue opere.
Letterato insigne e storico fu GIUSEPPE CERBONE, particolarmente elogiato dal Giustiniani all'alba dell''800.

Monumenti

Sulla strada provinciale che mena a Casalnuovo, si trova la Chiesetta di S. Marco, malandata e vetusta, ma caratteristica per il grazioso campanile romanico, che l'accompagna.
Monumentale è il Santuario dedicato a S. Antonio, Patrono della Città, il cui culto è tenuto acceso nella laboriosa popolazione dai benemeriti Frati Francescani, presenti, da oltre quattro secoli nell'annesso Convento e studentato.
Il Palazzo di Città è uno dei più belli della Campania: maestoso, severo, imponente. Nell'atrio, su un vecchio marmo, si possono leggere le disposizioni che regolavano la vita del casale. Il salone civico va superbo di un gigantesco affresco ottocentesco, ispirato ad un'antica pagina di storia cittadina.
Altre antiche Chiese monumentali sono: quella di S. Maria d'Aiello, quella del Rosario, autentici gioielli d'arte; quella di S. Giorgio, al confine della città, a breve distanza dal celebre castello. Notevole esempio di architettura religiosa moderna è la Chiesa dei Sacri Cuori.

Feste e folklore

Feste tradizionali sono quella di S. Marco, che si celebra nell'omonima antica chiesetta, ai confini del paese, e quella di S. Antonio, solenne per sfarzo di luminarie e manifestazioni varie.
Molto successo riscuote la tradizionale sagra artistica del lunedì in albis, quando, nella piazza principale, vengono premiati i migliori quadri, tutti di notevoli dimensioni e quasi sempre di soggetto religioso, recati da squadre di devoti, in caratteristici costumi, diretti alla Madonna dell'Arco.

Economia

Afragola, sopravvissuta nel tempo ai vari casali, che intorno le fiorirono (si pensi ad Arcopinto, già fiorente intorno al 1000), ha sempre avuto economia essenzialmente agricola.
La superficie sulla quale si estende è vastissima; prodotti principali sono: cereali. ortaggi, frutta. Notevole la produzione del vino, anche se di gradazione alcolica scarsa.
Limitata l'attività industriale ed artigiana. Notevole quella commerciale.

Sviluppo demografico

Le cifre relative allo sviluppo demografico sono sempre interessanti. Riportiamo quelle che vanno dall'anno 1797 al 1958: Nel 1797, abitanti 1300; nel 1828, abitanti 1512; nel 1843, abitanti 15609; nel 1691, abitanti 16493; nel 1871, abitanti 17889; nel 1901, abitanti 22438; nel 1921, abitanti 23620; nel 1936, abitanti 28464; nel 1951, abitanti 37477, nel 1958, abitanti 44513.

Nota bibliografica essenziale:
Chianese: Gli antichi Casali di Napoli, Napoli, 1938.
M. Della Corte: Atti della R. Accademia Naz. dei Lincei (vol. VIII, Serie VI, fasc. 7-8-9; Roma, 1933.
M. Schipa: Il Mezzogiorno d'Italia anteriormente alla Monarchia, Bari, Laterza, 1923.
B. Capasso: Monumento ad Neapolitani ducatus Historiam pertinentia, etc. (Napoli, 1892).
A. Gallo: Aversa Normanna, Napoli, 1938.
G. Castaldi: Memorie storiche del Comune di Afragola, Napoli, 1830.
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G. Capasso: Storia della Città di Afragola. (di prossima pubblicazione)


M. De Gregorio - L'ASILO INFANTILE (olio conservato nel Comune di Afragola)


Moirano - Omaggio del popolo a Ruggero il Normanno, ritenuto
fondatore della città di Afragola (particolare del grande affresco del
soffitto del salone delle adunanze del Comune di Afragola
)