BIBLIOTECHE E ARCHIVI
a cura di Salvatore Barletta, Maurizio Crispino e Raffaele Cupito

BIBLIOTECA «S. ANTONIO» annessa al convento francescano.
Afragola (Napoli), Viale S. Antonio, 50.

Ente proprietario: Ordine dei Frati Minori Francescani.

Caratteri: Biblioteca privata aperta al pubblico. Di cultura generale, anche se buona parte del materiale, specialmente quello antico, è di carattere religioso.

Frequenza: La biblioteca è frequentata soprattutto da studenti universitari e delle scuole medie, nonché da studiosi di varie discipline, Ma l'utenza potenziale è molto più vasta, essendo questa biblioteca l'unica nell'ambito comunale a possedere un consistente e pregevole patrimonio librario.

Cenni storici e fondi di particolare interesse: La biblioteca ebbe origine con la fondazione del convento francescano di Afragola, avvenuta nel 1633. Essa si sviluppò in un ambito culturale controriformistico, arricchendosi quindi di opere di carattere religioso, soprattutto biblico e patristico, mentre veniva trascurata la produzione letteraria laica e profana.
Durante il periodo della secolarizzazione dei beni religiosi, nel secolo scorso, non si verificarono fortunatamente dispersioni del patrimonio librario, sorte che, invece, toccò ad altre raccolte librarie conventuali, pur di notevole valore.
Nel 1920, fu avviato un programma tendente a concentrare nella Biblioteca il materiale librario scampato alla soppressione dei vari conventi della provincia religiosa francescana di S. Pietro ad Aram. Con la gestione di P. Gioacchino D'Andrea, coordinatore delle librerie conventuali della Provincia Francescana Napoletana del SS. Cuore di Gesù, durata dal 1956 al 1968, entriamo nella fase più attuale della vita della Biblioteca. Fu iniziata e portata a termine un'attività di catalogazione e inventariazione di tutto il materiale esistente. La biblioteca fu inoltre affiliata all'Ente per le Biblioteche Popolari e Scolastiche e fu aperta al pubblico.
Tra le raccolte più interessanti appartenenti alla biblioteca, citiamo quella di P. Angelo da Procida, ex Procuratore Generale dei Frati Minori Riformati, entrata in Biblioteca nel 1805. Si tratta per la maggioranza di volumi di argomento religioso. Nel 1950 entrarono in biblioteca i 2000 volumi della libreria personale di P. Filippo Faicchio, studioso di sociologia. Nel 1961 la Biblioteca ricevette in dono dalla Soprintendenza Bibliografica per la Campania alcune opere di carattere letterario, e nel 1965 si arricchì del fondo a carattere storico del P. Raffaele De Felice.
Gran parte del materiale librario è di carattere religioso (esegesi biblica, letteratura patristica e scolastica, oratoria sacra). Anche i manoscritti posseduti sono di argomento teologico. Di pregio è il codice pergamenaceo contenente la Summa Magistrutia di Bartolomeo da S. Concordio, che risale probabilmente al XV secolo.

Consistenza del patrimonio:
- circa 12.000 volumi e opuscoli a stampa;
- 110 edizioni cinquecentine;
- 11 incunaboli;
- 90 periodici, per lo più incompleti;
- 21 volumi manoscritti.

Ordinamento del materiale: I volumi sono ordinati per formato.

Cataloghi presenti: Esiste un catalogo alfabetico per autori, mentre quello per soggetti è in fase di allestimento. Sono inoltre presenti cataloghi e inventari delle riviste, degli incunaboli e delle cinquecentine aggiornati al 1961.

Norme catalografiche seguite: Nella catalogazione si adottano le norme RICA del 1979, con alcune variazioni fatte per rispettare i tradizionali catalografici in uso presso la Biblioteca.


INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE
Afragola - Biblioteca S. Antonio in Annuario delle Biblioteche Italiane, Roma, Palombi, 1969, I, p. 8.
REGIONE CAMPANIA: ASSESSORATO ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE -SOPRINTENDENZA AI BENI LIBRARI, Guida breve ai fondi manoscritti delle biblioteche della Campania a cura di Stefania Guardati, Napoli, Società Editrice Napoletana, 1973, p. 49.
D'ANDREA G. F., La Biblioteca «S. Antonio» di Afragola, Afragola, Santuario S. Antonio, 1977.

MAURIZIO CRISPINO

BIBLIOTECA «S. ALFONSO MARIA DEI LIGUORI» dei Padri Redentoristi - Marianella (Napoli).

Ente proprietario: Congregazione del SS. Redentore (Padri Redentoristi).

Caratteri: Biblioteca privata aperta al pubblico. Specializzata in Scienze Teologiche e Storia della Chiesa. Sono anche presenti opere di consultazione generale.

Frequenza: Frequentata per lo più da religiosi per ciò che concerne il fondo specialistico e da studenti di scuola media inferiore per quanto riguarda le opere di consultazione generale. Tuttavia ha un'utenza potenziale più vasta, essendo l'unica biblioteca del rione.

Cenni storici e fondi di particolare interesse: La biblioteca, di recente fondazione, è annessa ai locali della casa natale di Sant'Alfonso Maria dei Liguori. Grazie all'interessamento ed all'opera fattiva di Padre Giuseppe Corona dei Padri Redentoristi è in grado di funzionare da ormai dieci anni circa. I fondi, tuttavia, si sono accumulati nel tempo a partire dal secolo scorso, epoca in cui fu fondato il monastero dei Padri Redentoristi di Marianella, e provengono da altri conventi dell'Ordine o sono il frutto di qualche lascito. Di recente la Regione ha contribuito all'acquisto di libri, specie di opere di consultazione generale. Vi sono inoltre opere agiografiche e fondi che riguardano la vita di S. Alfonso.

Consistenza del patrimonio:
- 7000 opere a stampa ed opuscoli;
- 23 cinquecentine, alcune rare;
- 23 periodici;
- alcune stampe del '700 di carattere geografico.

Ordinamento del materiale: I volumi sono ordinati per formato.

Cataloghi presenti: Posseduti un catalogo per autori, per soggetti e l'inventario delle cinquecentine. Sono in allestimento il catalogo sistematico e l'inventario topografico.

Norme catalografiche seguite: La biblioteca adotta le norme RICA del 1979.

INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE
Non esiste una bibliografia specifica sulla biblioteca; pertanto, per la storia dell'Ordine dei Padri Redentoristi cfr.:
CACCIATORI G., Alfonso Maria dei Liguori in Dizionario biografico degli Italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1960, II, pp. 342-350.
HENZE C., Alfonso Maria dei Liguori in Biblioteca Sanctorum, Roma, P.U.L., 1961, I, coll. 837-850.
SANTONICOLA A. M., Vita cronologica di S. Alfonso M. dei Liguori, «S. Alfonso», 1972.

RAFFAELE CUPITO

BIBLIOTECA DEL SEMINARIO VESCOVILE - Pozzuoli (Napoli), Via Duomo, 9.

Ente proprietario: Curia Vescovile di Pozzuoli.

Caratteri: Biblioteca privata aperta al pubblico. E' presente materiale di cultura generale ed ecclesiastica.

Frequenza: Attualmente è chiusa e segue le sorti di isolamento del Rione Terra, antico borgo in cui è situata la Biblioteca, sgomberato definitivamente in seguito agli ultimi eventi sismici.

Cenni storici e fondi di particolare interesse: La Biblioteca del Seminario Vescovile fu fatta costruire nel 1745 da Mons. Nicola De Rosa dei Marchesi di Villa Rosa; egli resse la Diocesi dal 1733 al 1774, e donò al Seminario i suoi libri ed una artistica libreria in legno policromo ed oro zecchino.
I suoi successori, poi, l'ampliarono ulteriormente ma essa ebbe il suo periodo di maggiore incremento e splendore durante l'episcopato di Mons. Carlo Maria Rosini (1797-1836), assai versato nelle discipline archeologiche, ad opera del quale si ebbe la fondazione di una celebre scuola classica che produsse profondi cultori in archeologia, scienze e lettere, «autentiche glorie puteolane».
Dopo questo periodo di massimo splendore la biblioteca del Seminario, per mancanza di mezzi e direttive tecniche, iniziò a descrivere una parabola discendente fino a cadere nel più profondo abbandono. In questo stato fu ereditata da S. E. Mons. Giuseppe Petrone il quale nel 1928 ne ampliò i locali, la rifornì di nuovi libri e ne affidò il riordinamento al noto bibliofilo puteolano Raffaele Artigliere (1882-1967).
Dal 1932 al 1940 la Biblioteca si arricchì di materiale fotografico, ed accolse in deposito 500 volumi di proprietà comunale (1934).
Furono acquistate, inoltre, un numero considerevole di stampe assai interessanti di Pozzuoli Romana e Medievale, e si iniziò una raccolta di opere riguardanti la zona dei Campi Flegrei.
Infine, nel 1960, a cura di S. E. Alfonso Castaldo (1934-1966), i locali non settecenteschi furono completamente rifatti e dotati di scaffalatura metallica per interessamento della Soprintendenza Bibliografica della Campania.
All'incremento dei fondi librari hanno contribuito le donazioni di molti ecclesiastici, in particolar modo quelle dei canonici Gennaro Varchetta (1873-1943), Enrico Conte (1878-1966) e del vescovo Salvatore Sorrentino (1974).
Da annoverare tra le opere di pregio possedute gli Annales Ecclesiastici del Baronio, gli Acta Sanctorum del Bollando, le Antiquitates Medii Aevi del Muratori e la Bibbia Poliglotta detta di Alcalà.

Consistenza del patrimonio: Il patrimonio librario ammonta a circa 5000 volumi a stampa e opuscoli sciolti.

Cataloghi presenti: Il catalogo è alfabetico per autore.

INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE
ARTIGLIERE R., Per la riapertura ed inaugurazione della Biblioteca del Seminario di Pozzuoli, Napoli, Picone, 1928.
MINISTERO DELL'EDUCAZIONE NAZIONALE, Le Accademie e le Biblioteche di Italia nel sessennio 1926-1927 1931-32, Roma, Poligrafico dello Stato, 1933, p. 607.
MINISTERO DELL'EDUCAZIONE NAZIONALE, Le biblioteche d'Italia dal 1932 al 1940, Roma, Palombi, 1942, p. 706.
D'AMBROSIO A., Storia di Pozzuoli in pillole, Pozzuoli, Conte, 1959, pp. 29-30.
Pozzuoli - Biblioteca del Seminario Vescovile in Annuario delle Biblioteche Italiane, Roma, Palombi, 1973, III, p. 442.
D'AMBROSIO A., Storia della mia terra, Pozzuoli, C.T.G., 1976, pp. 80-81.

SALVATORE BARLETTA