ONOMASTICA ED ANTROPONIMIA
NELL’ANTICA GRUMO NEVANO (*)
(2a PARTE)

GIOVANNI RECCIA

(*) La prima parte del presente articolo è stata pubblicata sul n. 144-145 della Rassegna storica dei comuni, n.s., settembre-dicembre 2007.

GLI ARAGONESI ED IL ‘500
Un dato iniziale, di fondamentale importanza per la ricerca storica, è il fatto che abbiamo pochi cognomi per il periodo aragonese, forse per la scarsezza abitativa del territorio determinatasi a seguito delle devastazioni portate dalla guerra tra angioini ed aragonesi (1). Difatti troviamo Ammerosa nel 1440 (2), Domenico de Errico, Paolo e Luigi de Falco, Giacomo Benedetto Garzone, Sabatino Mormile, Giovanni Fractilli, Giovanni e Giacomo Antonio Romano, Mattia Bevilacqua, Simeone di Rainaldo, Aversano e Minico d’Errico, Pascarello de Falco nel 1475 (3). In tale fase scompaiono le famiglie due-trecentesche dei de Paolo, Lupulus, Ruffo, de Corrado, de Phylippo, de Stefano, de Giorgio, d’Orlando, Planterio, Fiano e di Domenico, o perché estintesi, anche con riferimento alla predetta guerra, ovvero in quanto trasferitesi (4) in altre località per motivi non conosciuti (5).
Nell’onomastica aragonese di Grumo Nevano dunque abbiamo:
- de (H)E(n)(r)rico: dal nome di persona Enrico, diffuso tra i Franchi. Si riscontrano in Caiazzo (CE) nel 1441, in Francavilla a Mare (CH) nel 1468, a Lagonegro (PT) e Napoli alla fine del ‘400 (6);
- de Falco: dal nome proprio Falco, derivato dall’omonimo animale, presente in area normanna. Si trova in Napoli nel 1454 (7);
- Garzone: soprannome medioevale presente in centro Italia ed identificante il “giovane non sposato”. II cognome è in Camerino (AN) nel 1447 (8);
- Mormile: Dal personale Mormilo di origine longobarda. Il cognome è in Napoli dal sec. IX (9);
- Fractilli: dal soprannome fracto-is/debole, di origine latina e diffuso in centro Italia, riferito a qualità fisiche individuali. Si trova in Napoli nel 1470 (10);
- Romano/de Romanello: dal nome personale Romano, diffuso in area centroitalica nel XV sec. Nel 1452 si riscontra a Bivona (AG), mentre i nostri si sposteranno da Nevano per Palermo intorno alla metà del ‘500 (11);
- Bevilacqua/Bive/Vive/Vinelacqua: riferito ad un comportamento abituale. Noto nel sud italiano, si trova in Montebello-AQ e Modugno-BA nel 1472 (12);
- di Rainaldo: dal personale Rinaldo, diffuso tra i Franchi. Si riscontra in Loreto Aprutino (PE) nel 1468 (13).
Nel periodo aragonese i cognomi continuano ad avere una connotazione patronimica, ma emerge la preponderanza di cognomi aventi diversa derivazione e soprattutto, nuove famiglie con nuovi cognomi sono presenti nel territorio.
Per quanto concerne l’antroponimia abbiamo:

TABELLA 2
NOMIAREA
Giacomo (2)Piemonte - Liguria
Giovanni (2)Centro Nord
Dominico (2)Sud
Antonio (1)Centro Sud in -o- - Nord+Puglia+Sicilia in -a-
Benedetto (1)Centro Nord
Luigi (1)Centro Sud
Mattia (1)Centro
Paolo (1)Centro
Pascarello (1)Sud
Sabatino (1)Centro Nord
Simeone (1)Centro

L’esame dell’antroponimia aragonese mostra in maggioranza nomi legati all’Italia centrale tale da evidenziarne la possibile provenienza “esterna” al Regno di Napoli.
Anche per tale periodo storico non compaiono nei nostri casali agionimi riferiti ai Santi Patroni, Tammaro e Vito, di Grumo e Nevano, probabilmente per una carenza documentale (14).
Inoltre mentre gli Amoroso sono presenti nei sec. XIV-XV, i Bucci/de Bucchis si riscontrano soltanto tra XV e XVI secolo, i Capecelatro di Nevano ed i Brancaccio di Napoli, nonché le famiglie dei Cristiano e Scarano, persistono per tre secoli sino al ‘500, ove riscontriamo anche nuovi riferimenti onomastici di persone abitanti i casali di Grumo e Nevano, chiamatisi Giovanni Antonio de Herrico, Bello e Rainaldo Romano, Angelillo e Giovanni Capasso, Francesco e Giovanni Moscato, Andrea e Marco Vivelacqua nel 1508 (15), Ioane de Caro de Neapoli, Vincentius de Xpiano/Cristiano e Ioane Antonio de Herrico nel 1516 (16), Xpiano de Xpiano/Cristiano nel 1517 (17), Actenasio e Ioannes de Manzo in Grumo, Speranza Grosso in Nevano, Bencevenga, Laura e Loysius de Bencevenga in Nevano nel 1522 (18), Marchesella, Bartolomeo, Geronimo, Jacopo Aniello, Pietro e Joanna de Sexto, Nicolaus de Reccia alias de Xp(i)(o)fano-ro di Grumo nel 1528 (19), Raynaldo Romano, Bellum Romano, Bernardino Romano, Francesco Romano, Nicola Angelo Romano, Anello de Henrico, Sebastiano Carrese e Stefano de Dado nel 1535 (20), Iulio de Henrico, Antonio de Henrico, Scipione Minutolo, Silvestrum de Henrico, Manfredini de Bucchis, Pirrhy de Ametrano, Gio’ Paulus de Cristiano, Ioannis Latro di Nevano, Berardino Pisacanus, Sebastianus de Cristiano alias Spagnolo, Salvatore de Martino, Andrea Naclerio, Johannes Paulo de Christiano, Stephanus de Dato, Actenasio de Manzo di Nevano ed Antonio de Accardo di Frattamaggiore nel 1542 (21), Salvatore dell’Aversana e Sabatino de Cirillo di Nevano, nel 1548 (22), Nicola de Cristofaro, Ambrosio Cirillo, Francesco d’Angelo, Bellillo e Antonio de Cristiano, Andrea, Marco e Berardino d’Errico in Grumo, Pietro Paolo de Giorgio in Nevano nel 1549 (23), Ambrosio e Ferrimondo Cirillo, Mattiello Bivelacqua, Marino e Geronimo dell’Aversana, Viola, Pietro e Ferdinando Buonauguro alias de Sapiella, Valentia e Miele Moscato, Matteo de Langiano, Francesco de Cristiano, Martino de Dato, Francesco Capasso, Gian Giacomo Romano, Giacomo Aniello di Siesto, Minico e Giacomo Barbato, Orlando d’Errico in Grumo, Attanasio de Manzo in Nevano nel 1550 (24), Lorenzo de Rosato, Giacomo e Francesco Cristiano, Tommaso Capasso, Giulio Antonio Frecza e Masio Cuosta alias Siculo nel 1551 (25), Giovanni Giacomo e Nicola Romano nel 1555 (26), Marcus de Herrico, Santillo de Regnante, Altobello de Romanello, Antonio de lo Papa, Gio’ Sandro de Herrico, Ottaviano de Sexto, Joanne Jacobo Romano, Ascanio Sersale de Neapoli, Jacobello Magistry de Casandrino ed Alfonso de Bernardis de Aversa nel 1561 (27).
In Grumo, tenendo da parte il de Caro di Napoli, Capitaneo de Villa Grumi, nonché il de Accardo di Frattamaggiore, il siciliano Costa, Ascanio Sersale ed i de lo Papa (28) di Napoli, de Xpofaro/de Reccia di Pomelianus de Atella (29), de Langiano di Lanciano (CH), Jacobello Magistry de Casandrino ed Alfonso de Bernardis de Aversa, tra il 1508 ed il 1561 sono presenti le seguenti famiglie:
- Capasso: riferito ad un soprannome inerente la “testa/capo”, si rileva in Frattamaggiore (NA) dal sec. XIV (30);
- Moscato: dal nome longobardo Mosca. Si trova in Serino-AV e Solofra-AV nel 1532 (31);
- de Sexto: dal nome personale Sisto/Sesto ovvero dal toponimo di Sesto al Reghena (PN), Sesto Calende (VA), Sesto San Giovanni (MI), Sesto Imolese (BO), Sesto (CR), Sexten/Sesto (BZ), Sesto di Bleggio (TN), Sesto di San Martino in Strada (LO), Sesto Fiorentino (FI) e Sesto Campano (IS). Nel 1098 vi è Paldo de Sexto in Venafro (IS) e Michele di Sisto di Napoli è a Somma Vesuviana (NA) alla fine del sec. XV, mentre la famiglia di notai de Sesto è in Napoli agli inizi del XVI sec. (32);
- Carrese: da “portatore/costruttore di carri”, diffuso con i Normanni. Si trova in Casapozzano di Orta di Atella nel 1519 (33);
- de Dado/di Dato: dal nome proprio Dado, presente in area Franca, si trova in Firenze nel XIV e XV sec., nonché a Capua (CE) nel 1448, Francavilla a Mare (CH) nel 1468 ed in Aversa nel 1472 (34);
- Minutolo: derivato dall’aggettivo minutulus “piccolo”, è in Napoli dal sec. XI (35);
- de Ametrano: dal personale Ametrano diffuso in area normanna. Presente in Napoli nel 1511 (36);
- Pisacane: dall’aggettivo derivato dall’omonimo animale pescecane “approfittatore”, è presente in zona napoletana. Si trova in Napoli nel 1542 (37);
- de Martino: dal nome di persona Martino, diffuso tra i Francesi. Si trova in Caiazzo (CE) nel 1449, Camerota (SA) nel 1481 ed in Napoli nel 1540 (38);
- Naclerio: dal soprannome nauclerio/nocchiero-barcaiolo, di area napoletana. E’ in Montoro (AV) nel 1490 ed in Napoli nel 1521 (39);
- d’Angelo: dal nome proprio Angelo, diffuso in Italia meridionale. E’ presente in Orta di Atella (CE) nel 1522 (40);
- Buonaguro/ Sapiella: forse provenienti da Parma (41). Anche per detta famiglia sembra evidenziarsi un originario cognome in Sapiella, sostituito in Buonaguro in Grumo;
- Barbato: dal personale Barbato, diffuso in area atellana. Si trova in Frattaminore/Pomilianus de Atella nel 1522 (42);
- de Rosato: dal nome proprio Rosato, noto nel meridione italiano. Presente in Ravello (SA) nel 1470 (43);
- Frecza: da “freccia” intesa come arma, ma anche come aggettivo nel senso di “veloce”. E’ in Frattamaggiore (NA) nel 1551 ma appartiene alla omologa famiglia di Napoli, originaria di Ravello (SA) (44);
- de Regnante: da rex-regis-regibus, indicante il “re della feste/brigate, vincitore di un gara (tiro con l’arco o balestra) o il migliore in un’arte o mestiere”. Forse da Pomigliano di Atella in relazione al cambiamento di cognome ovvero aggiunta di altro cognome/soprannome come avvenuto per i de Reccia di Grumo e come attesta la formula Pezone alias de Regnante del 1571. In particolare la trascrizione del battesimo di Laudonia reca la cancellazione del cognome Regnante accanto a quello di Pezone. Ciò spiega perché la famiglia Regnante scompare dalla metà del ‘600 in poi, mentre i Pezone compiono i “primi passi” in Grumo proprio dal quel periodo storico. Difatti i Pezone sono presenti nel catasto del 1522 di Pomigliano d’Atella anche se non pare rinvenirsi un diretto legame genealogico-temporale tra i gruppi familiari ivi indicati e quelli poi abitanti in Grumo (45).

Il feudo di Grumo è tenuto dalla famiglia Brancaccio di Napoli dal 1346 sino al 1580, dipoi passa a Carlo de Loffredo di Napoli sino al 1611, mentre Nevano era libero dal possesso baronale e/o ecclesiastico, rimanendo Regio, anche se i Capecelatro vi tenevano la capitania (46). Alcuni dei predetti cognomi si ritrovano poi nei primi registri dei battezzati e dei matrimoni della Basilica di San Tammaro di Grumo, le cui trascrizioni costituiscono la base cognitiva delle originarie famiglie grumesi, alcune delle quali attualmente presenti nel nostro comune (47).
Oltre ai citati de Martino, Regnante/Pezone, d’Herrico, de Falco, Grasso, Barbato, Buonaguro/Sapiella, Cirillo, Mormile, d’Angelo, de Rosato, di Lan(c)(g)iano, Cristiano, de Siesto, de Xpofaro/de Reccia, de lo Papa, de Manzov, Scarano, Frezza, di Dato e Romano, si rilevano innanzitutto, a partire dal 1567 e fino agli inizi del ‘600, alcune famiglie o persone (tra cui ho compreso il coniuge, i testimoni ai battesimi ed ai matrimoni, le mamane/ostetriche, i compatri/padrini e le comatre/madrine, i parroci) che sono indicate come direttamente provenienti da altri casali (48), quali i de Aduasio, Sersale, Savarese (proveniente da Camerota-SA), de Arena, Bonavita (proveniente da Colobraro-MT), Vela, Saraceno, Portella e Abenavoli di Napoli, di Fiume e de Spirito di San Joane a Teduccio/Napoli, Imparato de la Barra/Napoli, d’Ambra di Borgo SantAntuono/Napoli, Aulisio e Coppetella di Morrone (CE) (49), Ciappoli, Bayno e Gravaglio (fors’anche i d’Oria) di Genova, Paccone, Cardillo, Micillo (proveniente da Casandrino-NA) e Ber(n)ardo di Aversa, d’Aniello di Savignano/Aversa (CE), de Piro, Perotta, Frungillo, Peczella, Petrillo, di Costanzo e di Mastrogregorio di Frattamaggiore (NA), Jannone di San Cipriano d’Aversa (CE) o Picentino (SA), Landolfo e Rosana di Pomigliano d’Atella/Frattaminore (CE), de Lettera e de Renzo di Sant’Elpidio/Sant’Arpino (CE), de Laurentio di Orta di Atella (CE), de Milio e Silvaggio di Casandrino (NA), Corcione di Afragola (NA), di Rosa di Arzano (NA), de Mastrangelo di Maddaloni (CE), Turco/Torca, Clarello e Ruta di Sant’Antimo (NA), de Rugiero e de Blanco di Caivano (NA), Permicile di Nocera dei Pagani (SA), Miele di Vallo della Lucania (SA), de Marino e Massese/ di Massalubrense (NA), de Micco di Sant’Agata (dei Goti-BN), Piccerella di Nola (NA), de Anna di Avella (NA), Janicello e Saglioccho di Trentola (CE), Guarino di Melito (NA), Ciccarello di Giugliano (NA), ovvero il cui cognome tradisce un’origine toponimica come i d’Arezo/Arezzo (proveniente da Casandrino-NA) (50), di Capua/Capua (CE) (provenienti da Napoli), della Cava/Cava dei Tirreni (SA), di Milano/Milano (51), Fiorentino/Firenze (52), de Napoli/Napoli, de Gaita-Gaia/di Gaeta-LT (proveniente da Frattamaggiore-NA), di Frattamayor/Frattamaggiore (NA), de Leparo/Lipari (ME), de Bovino/Bovino (FG), de Serino-Serio/Serino (AV), Caserta/ Caserta (53), de Caivano/Caivano (NA), Caiazzo/Caiazzo (CE), de Diano/Teggiano (SA), de Santo Elpidio/Sant’Arpino (CE), de Risina/Ercolano (NA), de Montefuscolo/Montefuscolo (AV).
Peraltro continua a mantenersi in vita il cognome di Grumo, assegnato a neonati di cui non si conoscono i genitori, mentre possiamo considerare come di nuova formazione in Grumo quello di Calzolaro riferito all’omonima professione (54).
Compaiono poi registrati nuovi gruppi familiari per i quali non vi sono indicazioni circa una loro possibile origine e provenienza. Si tratta di famiglie, per le quali faremo riferimento alla loro presenza in altre aree/città/comuni nel periodo storico in esame (55), portanti un cognome di tipo patronimico, quali i d’Amato (dal personale longobardo Amato, proveniente forse da Napoli ove è presente nello stesso secolo XVI), Gervasio (dal nome di persona Gervasio, forse pugliese o di San Giovanni a Piro-SA), de Portio (dal nome proprio Porzio, in Napoli), di Giuseppe (dal personale Giuseppe, di area napoletana), de Pinto (dal nome proprio Pinto, in Nocera-SA), Simone/Simonello (dal personale Simone, in Napoli), de Biasio/ Blasi (da Biagio, in Napoli), de Nicola/Nicchiniello (da Nicola, in area napoletana), Loffredo (da Loffredo, di Napoli), di Cicco (da Francesco, in Napoli), di Ferrante (da Ferrante, in Napoli), di Cesaro (da Cesare, in Frattamaggiore-NA), Devita (da Vita, in Frattamaggiore-NA), de Martuccio (da Marta, in Aversa-CE), oppure di un’onomastica di difficile individuazione, come i Basile (presenti nello stesso secolo in Frattamaggiore-NA e Giugliano-NA), Cotone (in Serino-AV), Donadio (in Montoro-AV e Cosenza), Caputo (in Napoli), de Boccerio (in Caserta), della Tolfa (in Napoli), Piscopo (in Caivano-NA ed Arzano-NA), Biancardo (in Frattamaggiore-NA), Rosso/Russo (in Frattamaggiore-NA), Ragone (in Castellammare di Stabia-NA e Lagonegro-PT), Carissima (in Firenze e Parma), Chiacchio (Celano-AQ), Conte (in Frattaminore-NA e Napoli), Esposito (in Napoli), Pagnano (in Capua-CE), di Verde (in Sant’Antimo-NA), d’Inverno (in Napoli), de lo Jacono (in San Pietro a Patierno/Napoli), di Liguoro (in Frattamaggiore-NA ed in Napoli), Mazzeo (in Napoli), Fusco (in Giugliano-NA), Lanze (in Genova) (56), d’Amico (in San Giovanni a Piro-SA), Marcatante (in Tortorella-SA), di Abbate (in Napoli), de Passaro (in Frattamaggiore-NA), d’Oria (di Napoli, ma provenienti da Genova o dall’Abruzzo, secondo il Capaccio, oppure da Oria-BR - sempre che non si tratti di una corruzione del nome proprio abruzzese di Iorio), Panzuto (in Napoli), Griffo (in Napoli) (57), Caracciolo (in Napoli) (58), T(o)(e)rruso (in Napoli). Rimane alquanto inindividuabile il cognome Sempremaj, trattandosi probabilmente di nomen assegnato ad un trovatello (59).
Non compaiono nei detti libri ecclesiastici i Minutolo, Bucci/de Bucchis, de Ametrano, Pisacane, di Rainaldo, Fractilli, Amoroso, Carrese e Naclerio, probabilmente scomparsi o non più dimoranti in Grumo nella seconda metà del ‘500, mentre i Brancaccio ed i Loffredo di Napoli risultano soltanto quali tenutari del feudo di Grumo in tale periodo storico (60).
In Nevano nel sec. XVI è possibile rilevare (61) famiglie di provenienza esterna al medesimo casale, come i dell’Aversana/ Aversa (CE) (62), i de Manzo, i Bencevenga (63) ed i Grasso di Pomelianus de Atella/Frattaminore (CE) (64), nonché i de Cirillo (dal nome di persona Cirillo e probabilmente provenienti dal territorio atellano o napoletano) (65), i di Iorio (dal nome proprio Iorio/Giorgio, forse di origini abruzzesi) (66), nonché i Romano trasferitisi da Grumo (67).
Per ciò che concerne l’antroponimia cinquecentesca, la tabella 3 pone i nomi propri dei battezzati in collegamento con le aree italiane ove ne è stata riscontrata una maggiore attuale presenza:

TABELLA 3
NOMIAREA
Giovanni/a (83)Centro Nord
Antonio/a (30)Centro Sud in -o- - Nord+Puglia+Sicilia in -a-
Francesco (28)Puglia - Sicilia
Domenico (27)Sud
Giacomo/a (19)Piemonte - Liguria - Puglia - Sicilia
Giulio/a (14)Veneto - Emilia Romagna
Andrea/na (13)Liguria - Puglia - Sicilia
Angelo (13)Puglia - Sicilia
Nicola (12)Puglia/Bari-Foggia
Cesare/a (11)Lazio/Roma - Emilia/Bologna - Marche/Ancona
Paolo/a (11)Centro
Isabella (10)Puglia
Maria (10)Centro
Santolo/a (10)Campania - Sicilia
Tommaso (10)Puglia - Calabria
Diana (8)Lazio
Colonna (8)Lazio
Bernardo/Berardo (7)Nord
Marcho/a (7)Centro
Vittoria (7)Piemonte - Friuli - Calabria
Aniello (6)Sud
Maddalena (6)Piemonte - Puglia
Marino/a (6)Centro

Per quanto labile possa consistere un esame sui nomi che risentono della moda del secolo, l’antroponimia cinquecentesca (68), comprensiva dei nomi composti da più personali, oltre ad evidenziare la preponderanza del nome Giovanni (che però compare spesso come il primo di nomi composti di persona), mostra maggiori influssi dal sud dell’Italia e dunque “interni” al Regno di Napoli.
Relativamente agli agionimici Tammaro e Vito, connessi ai Santi Patroni del nostro comune, si riscontrano tre battezzati aventi un nome proprio in Tamaro nel 1570, 1592, 1593 ed in Vito nel 1593 (69).
Infine dal primo registro dei battezzati si rilevano anche alcune professioni svolte da taluni abitanti in Grumo quali molinaro (i Fiorentino ed i de Bovino), calzolaro (che si trasforma in cognome), tessitore di damasco (i de Arena), tagliamonte (i Serino), zaffarinaro (i Basile), stramotator di vino (i de Simone), cappellano (i Clarello, d’Angelo, Paccone, Latro) e mamana/obstetrice (i Romano, dello Papa, de Simonello, de Mastrogregorio, de Regnante, Bonaguro, de Falco).

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
L’esame delle famiglie riscontrabili storicamente in Grumo Nevano ci porta ad alcune riflessioni circa il popolamento del casale e le prime famiglie abitanti i nostri territori. In primo luogo si può affermare che Grumo Nevano ha subito, per effetto della guerra, tre diversi spopolamenti, più o meno intensi, avvenuti durante le guerre bizantino-longobarda, svevo-angioina ed angioino-aragonese. Nel tardo antico l’abbandono del casale ha comportato un ricambio generalizzato degli abitanti romani, soppiantati da nuovi soggetti portanti un’onomastica di origine longobarda (ad eccezione del possibile gotico Scarano). Per il sec. XIII non abbiamo notizie a sufficienza, mentre nel XV sec., all’allontanamento dal territorio, sembra sia seguito un ricambio delle famiglie che probabilmente sono uscite sconfitte dallo scontro con gli angioini, a favore degli aragonesi, costituenti la base dei principali gruppi familiari presenti poi nel sec. XX nel nostro comune. A supporto di quanto detto sovviene la richiesta fatta al Re nel 1525 da parte di Giovanni Capecelatro Capitaneo Nivani, per l’ottenimento dell’autorizzazione a far ripopolare il casale di Nevano. In generale paiono fare eccezione le famiglie Cristiano e Scarano di Grumo, i cui cognomi sono attestati in Grumo dal sec. XIII (forse già in età prenormanna) e continuativamente presenti sino al sec. XVI. Importante è anche la funzione svolta, nel contesto cinquecentesco di ripopolameno dei nostri casali, da parte di famiglie nobili (70), quali i Brancaccio, Loffredo, Minutolo, Caracciolo, Sersale, Capecelatro e d’Oria, che assumono atteggiamenti diversi rispetto al territorio, perché se per i Minutolo di Napoli non abbiamo notizie, i Brancaccio/Loffredo di Napoli non vi abiteranno se non dalla fine del sec. XVI, viceversa i Capecelatro vi risiederanno stabilmente dal XIII sec., così i Sersale dal XVI sec. come i d’Oria. Dalla documentazione esistente si rilevano altresì legami parentali o sociali tra di essi, ma anche con altre famiglie grumesi ad esse indirettamente collegate, quali i de Regnante/Pezone, i de Sesto ed i de Cristofa(n)(r)o/Reccia (in particolare con i Sersale ed i Capecelatro) (71).

TABELLA 4
SANNITIPROVENIENZAAPPARTENENZA
Naevii (Novii o Vibii)CapuaCapua
Titii?CapuaCapua
Saepii/Seppii?CapuaCapua

TABELLA 5
ROMANIPROVENIENZAAPPARTENENZA
AciliiCapuaImpero romano
Titii CapuaImpero romano
CoeliiCapuaImpero romano
Ansii?CapuaImpero romano
Florii?CapuaImpero romano
Statii/Terentii?AtellaImpero romano
Pullii/Pollii?CapuaImpero romano

TABELLA 6
GOTIPROVENIENZAAPPARTENENZA
ScaranoCapua?Regno degli Ostrogoti
ScaranoNapoli?Regno degli Ostrogoti

TABELLA 7
BIZANTINIPROVENIENZAAPPARTENENZA
Seripando?NapoliDucato di Napoli

TABELLA 8
LONGOBARDIPROVENIENZAAPPARTENENZA
LupuloBenevento?Ducato di Benevento
MirilioneBenevento?Ducato di Benevento
PignatelloCapua?Ducato di Benevento
LongobardoCapua?Ducato di Benevento
Answald?Capua?Ducato di Benevento

Per il periodo normanno-svevo dobbiamo tenere in considerazione la presenza di autoctoni provenienti dalle famiglie di antica origine romano-latina non completamente soppiantata da longobardi e normanni:

TABELLA 9
SANNITIPROVENIENZAAPPARTENENZA
de Cristo/Cristianoarea aversana?Contea di Aversa
Saltelloarea aversana?Contea di Aversa
Donatiarea aversana?Contea di Aversa

TABELLA 10
NORMANNIPROVENIENZAAPPARTENENZA
AmerigoCasandrino (NA)Feudo di Ugone
CapecelatroAlatri (FR)Feudo dei Capece

TABELLA 11
SVEVIPROVENIENZAAPPARTENENZA
de CorradoSan Pietro Infine (CE)?Chiesa di Cassino

Per il XIII-XV sec. è possibile rilevare principalmente gruppi familiari del territorio aversano e napoletano, con presenze di regnicoli e forestieri:

TABELLA 12
AVERSANO-ATELLANIPROVENIENZAAPPARTENENZA
de PaoloAversaCittà Regia
de StefanoAversaCittà Regia
ScaranoAversa?Città Regia
de FilippoAversaCittà Regia
SabbatinusAversaCittà Regia
AmorosoSavignanoBorgo di Aversa
de FrattamajorFrattamaggioreRegio Demanio
de Sancto AntimoSant’AntimoFeudo degli Origlia

TABELLA 13
NAPOLETANIPROVENIENZAAPPARTENENZA
LuppoloNapoliCittà Regia
ScaranoNapoliCittà Regia
CristianoNapoliCittà Regia
d’OrlandoNapoliCittà Regia
FianoNapoli?Città Regia
de FalcoNapoliCittà Regia
FractilliNapoliCittà Regia
PerruczoNapoliCittà Regia
MormileNapoliCittà Regia
NazarioNapoliCittà Regia
GuindazzoNapoliCittà Regia
Ruffo NapoliCittà Regia

TABELLA 14
CASERTANIPROVENIENZAAPPARTENENZA
de GiorgioCapuaCittà Regia
di DomenicoCapuaCittà Regia

TABELLA 15
PUGLIESIPROVENIENZAAPPARTENENZA
de AmodeoLucera (FG)Demanio Regio
de PascaliMolfetta (BA)Feudo dei Bassaville

TABELLA 16
COSENTINIPROVENIENZAAPPARTENENZA
CusoCastrovillariFeudo degli Spinelli
PaganusCosenza RegioDemanio
PlanterioPlantariaFeudo dei Ruffo
de SergioVal di CratiFeudo dei Ruffo

TABELLA 17
ABRUZZESIPROVENIENZAAPPARTENENZA
de RainaldoLoreto Aprutino (PE)Feudo dei d’Avolas
MartelliSulmona (AQ)Città di Regia

TABELLA 18
SICILIANIPROVENIENZAAPPARTENENZA
RomanoBivona (AG)Feudo dei Luna

TABELLA 19
ROMANIPROVENIENZAAPPARTENENZA
de LeonardoRomaStato della Chiesa
Fiano FianoRomano (RM)Feudo degli Orsini e della Chiesa di San Paolo
GarzoneCamerino (AN)Feudo dei da Varano

TABELLA 20
FIORENTINIPROVENIENZAAPPARTENENZA
MartelliFirenzeRepubblica di Firenze

TABELLA 21
SENESIPROVENIENZAAPPARTENENZA
Bucci/de BucchisSienaRepubblica di Siena

TABELLA 22
FRANCESIPROVENIENZAAPPARTENENZA
InfansParigi?Regno dei d’Angiò
PlanterioMontpellierRegno dei d’Angiò
IennilloJeanvilleRegno dei d’Angiò

E’ soltanto con il XVI sec. che, in un cambiamento generalizzato delle famiglie esistenti, giustificato da un’assenza abitativa registrabile per il sec. XV, si rilevano gruppi di origini diverse. Nelle tavole che seguono sono riportati i cognomi delle persone dimoranti nel casale di Grumo, così come individuabili dal primo e secondo libro dei battezzati e dei matrimoni (per il periodo 1567-1599) della Basilica di San Tammaro, che si raggruppano, nel Toro complesso, per area di provenienza:

TABELLA 23
ATELLANIPROVENIENZAAPPARTENENZA
de ManzoPomigliano d'AtellaFeudo dei Sorrentino
LandolfoPomigliano d'AtellaFeudo dei Sorrentino
RosanaPomigliano d'AtellaFeudo dei Sorrentino
GrassoPomigliano d’AtellaFeudo dei Sorrentino
BencevengaPomigliano d’AtellaFeudo dei Sorrentino
de Cristofaro/de RecciaPomigliano d’AtellaFeudo dei Sorrentino
CirilloPomigliano d'Atella?Feudo dei Sorrentino
BarbatoPomigliano d’AtellaFeudo dei Sorrentino
FrungilloFrattamaggioreRegio Demanio
di IorioFrattamaggiore?Regio Demanio
di CesaroFrattamaggioreRegio Demanio
Gaia/GaitaFrattamaggioreRegio Demanio
BiancardoFrattamaggioreRegio Demanio
PerottaFrattamaggioreRegio Demanio
Rosso/RussoFrattamaggioreRegio Demanio
PapassoFrattamaggioreRegio Demanio
DevitaFrattamaggioreRegio Demanio
de PassaroFrattamaggioreRegio Demanio
di CostanzoFrattamaggioreRegio Demanio
PeczellaFrattamaggioreRegio Demanio
PetrilloFrattamaggioreRegio Demanio
de AccardoFrattamaggioreRegio Demanio
de PiroFrattamaggioreRegio Demanio
FrezzaFrattamaggiore?Regio Demanio
de LiguoroFrattamaggiore?Regio Demanio
de LaurentioOrta di AtellaFeudo dei Pignatelli e dei Caracciolo
d’AngeloOrta di AtellaFeudo dei Pignatelli e dei Caracciolo
CarreseCasapozzanoFeudo dei Seripando
de LetteraSant’ArpinoFeudo dei Sanchez de Luna
de RenzoSant’ArpinoFeudo dei Sanchez de Luna
de Santo ElpidioSant’ArpinoFeudo dei Sanchez de Luna
ConteFrattaminoreFeudo dei Stendardo
ClarelloSant’AntimoFeudo dei Stendardo
di VerdeSant’AntimoFeudo dei Stendardo
Turco/TorcaSant’AntimoFeudo dei Stendardo
RutaSant’AntimoFeudo dei Stendardo
de MiliaCasandrinoFeudo dei de Boyano
de MagistryCasandrinoFeudo dei de Boyano
SilvaggioCasandrinoFeudo dei de Boyano
dArezoCasandrinoFeudo dei de Boyano
MicilloCasandrinoFeudo dei de Boyano
PiscopoCaivano Feudo dei Carafa
de BlancoCaivanoFeudo dei Carafa
de RugieroCaivanoFeudo dei Carafa
de CajvanoCaivanoFeudo dei Carafa

TABELLA 24
NAPOLETANIPROVENIENZAAPPARTENENZA
SersaleNapoliCittà Regia
de LiguoroNapoli?Città Regia
MinatoloNapoliCittà Regia
d’AmatoNapoliCittà Regia
BrancaccioNapoliCittà Regia
LoffredoNapoliCittà Regia
CaputoNapoliCittà Regia
CaraccioloNapoliCittà Regia
SavareseNapoliCittà Regia
CapecelatroNapoliCittà Regia
de NicolaNapoliCittà Regia
BonavitaNapoliCittà Regia
de ArenaNapoliCittà Regia
de lo PapaNapoliCittà Regia
di AbbateNapoliCittà Regia
NaclerioNapoliCittà Regia
VelaNapoliCittà Regia
della TolfaNapoliCittà Regia
EspositoNapoliCittà Regia
di Simone/SimonelloNapoliCittà Regia
AbenavoliNapoliCittà Regia
de NapoliNapoliCittà Regia
GriffoNapoliCittà Regia
de InvernoNapoliCittà Regia
FrezzaNapoliCittà Regia
di CiccoNapoliCittà Regia
Conte NapoliCittà Regia
de MartinoNapoliCittà Regia
PanzutoNapoliCittà Regia
di FerranteNapoliCittà Regia
de Biasio/BlasiNapoli Città Regia
MazzeoNapoli Città Regia
de AmetranoNapoli Città Regia
PisacaneNapoliCittà Regia
de CaroNapoliCittà Regia
d’OriaNapoliCittà Regia
MilanoNapoliCittà Regia
PisacaneNapoliCittà Regia
de AduasioNapoliCittà Regia
di BernardoNapoliCittà Regia
d'AmbraSant’AntuonoBorgo di Napoli
di FiumeSan Giovanni a TeduccioFeudo dei Colonna
de SpiritoSan Giovanni a TeduccioFeudo dei Colonna
de lo JaconoSan Pietro a PatiernoRegio Demanio
ImparatoBarraChiesa di Napoli
GuarinoMelitoFeudo dei Vulcano
di RosaArzanoFeudo dei San felice
PiscopoArzanoFeudo dei Sanfelice
CorcioneAfragolaFeudo dei Bozzuto e Regio Demanio

TABELLA 25
AVERSANIPROVENIENZAAPPARTENENZA
MicilloAversaCittà Regia
CardilloAversaCittà Regia
de DatoAversaCittà Regia
de Aversa/dell'AversanaAversaCittà Regia
de MartuccioAversaCittà Regia
de BernardisAversaCittà Regia
PacconeAversaCittà Regia
d’AnielloSavignanoBorgo di Aversa
di JorioSan Cipriano d’Aversa?Feudo dei Brancaccio
JannoneSan Cipriano d’AversaFeudo dei Brancaccio
SagliocchoTrentolaFeudo degli Aurilia
JanicelloTrentolaFeudo degli Aurilia
CiccarelloGiuglianoFeudo dei Carbone e dei Pignatelli
FuscoGiuglianoFeudo dei Carbone e dei Pignatelli
BasileGiuglianoFeudo dei Carbone e dei Pignatelli

TABELLA 26
NOLANO-SORRENTINIPROVENIENZAAPPARTENENZA
Massese/de MassaMassalubrenseRegio Demanio
de MarinoMassalubrenseRegio Demanio
RagoneCastellamare di StabiaRegio Demanio
PiccerellaNolaCittà Regia
de AnnaAvellaFeudo dei Colonna e degli Spinelli

TABELLA 27
SALERNITANIPROVENIENZAAPPARTENENZA
della CavaCava de’ TirreniCittà Regia
PermicileNocera dei PaganiCittà Regia
PintoNocera dei PaganiCittà Regia
de RosatoRavelloDemanio Regio
JannoneSan Cipriano Picentino?Feudo dei di Santomango
de GervasioSan Giovanni a PiroFeudo dei Brancaccio
d’AmicoSan Giovanni a PiroFeudo dei Brancaccio
de DianoTeggianoFeudo dei Sanseverino
MarcatanteTortorellaFeudo dei Brancaccio
Miele Vallo della LucaniaFeudo dei de Leyna
SavareseCamerotaFeudo dei Sanseverino
de MartinoCamerotaFeudo dei Sanseverino

TABELLA 28
AVELLINESIPROVENIENZAAPPARTENENZA
de MontefuscoloMontefuscoloFeudo dei Tocco
MoscatoSolofraRegio Demanio/Feudo dei della Tolfa
DonadioMontoroFeudo dei Zurlo
NaclerioMontoroFeudo dei Zurlo
CotoneSerinoFeudo dei Tocco
MoscatoSerinoFeudo dei Tocco
SerinoSerinoFeudo dei Tocco

TABELLA 29
CASERTANIPROVENIENZAAPPARTENENZA
AulisioMorroneFeudo dei del Sangro
CoppetellaMorroneFeudo dei del Sangro
de MastrangeloMaddaloniFeudo dei Carafa
de BoccieroCasertaCittà Regia
CasertaCasertaCittà Regia
PagnanoCapuaRegio Demanio
de DatoCapuaRegio Demanio
di CapuaCapuaRegio Demanio
de MartinoCaiazzoFeudo dei de’ Capua
d’ErricoCaiazzoFeudo dei de’ Capua
CaiazzoCaiazzoFeudo dei de’ Capua

TABELLA 30
BENEVENTANIPROVENIENZAAPPARTENENZA
de MiccoSant’Agata dei GotiFeudo degli Acquaviva

TABELLA 31
MOLISANIPROVENIENZAAPPARTENENZA
de Se(x)(s)toSesto Campano (IS)?Feudo degli Spinola

TABELLA 32
PUGLIESIPROVENIENZAAPPARTENENZA
GervasioAdelfia (BA)Feudo dei Fusco
Be(Bi)vi/Vive/VinelacguaModugno (BA)Feudo degli Sforza
d’OriaOria (BR)Feudo dei Borromeo e Chiesa di Cassano
de BovinoBovino (FG)Feudo dei Quevara

TABELLA 33
MATERANO-POTENTINIPROVENIENZAAPPARTENENZA
de ErricoLagonegro (PT)Feudo dei Carafa e Regio Demanio
RagoneLagonegro (PT)Feudo dei Carafa e Regio Demanio
BonavitaColobraro (MT)Feudo dei Carafa

TABELLA 34
ABRUZZESIPROVENIENZAAPPARTENENZA
d’OriaL’Aquila?Città Regia
Be(Bi)vi/Vive/VinelacguaMontebello (AQ) Feudo dei Vialante e dei del Riccio
ChiacchioCelano (AQ)?Feudo dei Piccolomini
d’ErricoFrancavilla a Mare (CH)Feudo dei D’Avalos
de DatoFrancavilla a Mare (CH)Feudo dei D’Avalos
Lan(c)(g)iano Lanciano (CH)Città Regia

TABELLA 35
CALABRESIPROVENIENZAAPPARTENENZA
DonadioCosenzaRegio Demanio

TABELLA 36
SICILIANIPROVENIENZAAPPARTENENZA
CostaPalermo?Città Regia
de LeparoLipari (ME)Demanio Regio

TABELLA 37
FIORENTINIPROVENIENZAAPPARTENENZA
d’ArezzoArezzoRepubblica di Firenze
de Se(x)(s)toSesto Fiorentino (FI)?Repubblica di Firenze
di DatoFirenze? Repubblica di Firenze
CarissimaFirenze?Repubblica di Firenze
FiorentinoFirenzeRepubblica di Firenze

TABELLA 38
GENOVESIPROVENIENZAAPPARTENENZA
Bayno GenovaRepubblica di Genova
CiappoliGenovaRepubblica di Genova
LanzeGenova?Repubblica di Genova
d’OriaGenovaRepubblica di Genova
GravaglioGenovaRepubblica di Genova

TABELLA 39
PARMENSIPROVENIENZAAPPARTENENZA
CarissimaParma?Domini dei Gonzaga
Bonaguro/SapiellaParma?Domini dei Gonzaga

TABELLA 40
LOMBARDIPROVENIENZAAPPARTENENZA
di MilanoMilanoDucato di Milano

TABELLA 41
SPAGNOLIPROVENIENZAAPPARTENENZA
CristianoBarcellona?Regno d’Aragona

In conclusione dai dati e notizie rilevate si evince come l’esplosione demografica avutasi nel ‘500 a Grumo e Nevano, appoggiata dalla Casa Regnante spagnola che ha inteso ripopolare un territorio semidistrutto dalla guerra contro i francesi, sia stata determinata dall’arrivo di famiglie da altre località, non necessariamente limitrofe, ed anche straniere, per quanto atellano-aversani e napoletani mostrano di esserne i principali artefici.


Note:
(1) G. PONTANO, De Bello Neapolitano 1440-1494, Napoli 1590; C. PORZIO, La congiura dei Baroni, Napoli 1769; B. CAPASSO, Sulla circoscrizione civile ed ecclesiastica di Napoli, Napoli 1882; ACCADEMIA PONTANIANA, Fonti Aragonesi (FA), Napoli 1957-1990; G. D’AGOSTINO, Napoli dagli aragonesi al viceregno e Napoli Spagnola (1503-1580), Napoli 1987; F. PATRONI GRIFFI, Napoli aragonese, Roma 1996 e A. FENIELLO, op. cit.
(2) G. MAJORANA, Codice Porta - Regesto del Capitolo della Cattedrale di Aversa (RCCA), Aversa 1697.
(3) ASN, Notai XV sec. - Angelo de Rosana, prot. 1, folii 100, 140 e 175.
(4) Ad esempio gli Amoroso si riscontrano in Aversa con Raymo nel 1491-1498 (habitatores civitate Averse), ARCHIVIO DI STATO DI CASERTA (ASCe), Notai di Aversa - Gabriele de Magnello 1491-1521, n. 7, folio 43, e Jacobo Finella 1498-1545, n. 34, folio 28.
(5) Con riguardo al possibile legame Vivano/Nevano rammento A. CAMMARANO, op. cit., e N. NUNZIATA, op. cit., che citano tra il 1467 ed il 1483 i Tonsello, de Nicolao, de Ausilio, nonché i de Roccha di Ducenta, de Iohanello di Trentola, Mactharono di Succivo, abitatori in Vivano. In particolare rilevo che:
- Tonsello: dal soprannome Tonso/rasato, diffuso nel medioevo in nord Italia. E’ in Trigolo (CR) nel 1426, ARCHIVIO DI STATO DI CREMONA (ASCr), Atti del notaio Antonio Gandini (1409-1451), filza 45;
- de Nicola: dal personale Nicola presente in Italia meridionale dall’alto medioevo. Si riscontra in Piczulo Acquee Sceselli/Pizzoli (AQ) nel 1452, FA, Vol. III;
- de Ausilio: dal nome proprio Ausilio in Italia meridionale dall’alto medioevo. E’ in Napoli nel 1448, FA, Vol. VII.
(6) FA, Voll. I e XI, A. LEONE, Profili economici della Campania aragonese, Napoli 1983 e A. SILVESTRI, Sull’attività bancaria napoletana durante il periodo aragonese, in Bollettino dell’Archivio Storico del Banco di Napoli (BASBN), n. 6, Napoli 1953. I d’Enrico ed i d’Enrico alias Picciolo risultano tra le famiglie nobili di Caserta e fuor de Seggi di Napoli che si sono spente nel sec. XVI, F. ROSSI, op. cit. Peraltro il pittore belga Dirk Haendricksz giunse a Napoli nel 1574 con molti conterranei, C. VARGAS, Teodoro d’Enrico: la maniera fiamminga nel viceregno, Napoli 1988. Tra i d’Errico di Grumo Nevano, citati da N. CAPASSO, Alluccate contro li petrarchisti, Napoli 1789, nel sonetto Mo vommeco, abbiamo: Alfonso (1923- classicista) che ha scritto: Un capitolo di geografia linguistica sul nome Tammaro, Frattamaggiore 1949, Profilo biografico di Francesco Capecelatro, in ASFC, Frattamaggiore 1986, Niccolò Capasso, Arzano 1994, Domenico Cirillo - Homo Umanus, Napoli 1997; Don Alfonso (1939- Parroco della Basilica di San Tammaro) che ha curato Origine e culto di San Tammaro, in Atti del I Congresso Eucaristico Parrocchiale (ACEP), Grumo Nevano 1984; Bruno (1956- archivista e storico) che ha redatto articoli e testi inerenti la storia grumese, quali Ricerche e Note, opp. cit., Intellettuali grumesi tra ‘600 e ‘700 - Niccolò Cirillo, in ASFC, Frattamaggiore 1987, Vicende dell’Archivio del Comune di Grumo Nevano, in RSC Anno XXIV, nr. 90-91, Frattamaggiore 1998, Notizie sulla fabbrica ..., op. cit., Grumo nel 1739 ..., op. cit., Domenico Cirillo, op. cit., Due inventari del XVII sec. della Basilica di San Tammaro di Grumo Nevano, in RSC, Anno XXVIII n. 110-111, Frattamaggiore 2002, Domenico Cirillo botanico, Frattamaggiore 2002, di cui riporto la relativa genealogia, B. D’ERRICO, Appunti genealogici, Grumo Nevano 2004:
GIOVANNI MATTEO (sposa Lucrezia dell’Aversana)
SIMONE 1585 (sposa Giacoma d’Angelo)
ANDREA 1622 (sposa Isabella Bencivenga)
SALVATORE 1657 (sposa Susanna Silvestro)
VALENTINO GAETANO 1684 (sposa Teresa Cristiano)
FRANCESCO LUCA 1710 (sposa Teresa Moscato)
TAMMARO GAETANO 1739 (sposa Grazia Silvestro)
ANTONIO GIOVANNI NICOLA 1784 (sposa Chiara d’Errico)
DOMENICO 1820 (sposa Maria Maddalena Frattolillo)
GIOACCHINO 1857 (sposa Giovanna Ruggiero)
TAMMARO 1890 (sposa Anna Falvo)
GIOACCHINO 1918 (sposa Rosalba Esposito)
CLAUDIO 1954-ANNAMARIA 1955- a) BRUNO 1956 (sposa Mariagrazia Maisto)

- b) UBALDO 1958 (sposa Nunzia Visani)
a) ROSALBA 1990 - MARIA IMMACOLATA 1993; b) CHIARA 1992 - VALERIA 1994.
(7) FA, Vol. I.
(8) FA, Vol. VII.
(9) S. AMMIRATO, Famiglie napoletane ..., op. cit., e F. CAMPANILE, L’armi overo l’insegne de’ nobili, Napoli 1610.
(10) FA, Vol. IV.
(11) FA, Vol. V e BSTG, Libri I Baptezatorum, nota alla lettera v dell’indice e II, folio 15.
(12) A. GROHMANN, op. cit. Il cognome si riscontra tra le famiglie nobili cinquecentesche di Milano e Verona, F. Rossi, op. cit.
(13) FA, Vol. XI.
(14) Nel 1473 in Aversa vi è Francischo de Tamarello, N. NUNZIATA, op. cit., ed Antonello e Nicola de Vito, rispettivamente in Napoli e Gaeta nel 1437 e nel 1452, FA, Voll. I e III.
(15) ASN, CRS - Scritture e notizie raccolte da Don Antonio Scotti, Vol. 2684, foglio 148 e BSNSP, Inventario dei Beni del Monastero di Santa Patrizia, Ms. XXVI.A.5, folio 131.
(16) ARCHIVIO STORICO DIOCESANO DI AVERSA (ASDA), Acta Civilia Diversorum. Joane Antonio d’A(E)rrico è presente anche nel 1548, ASDA, Acta Criminalia Grumi: processo a Marcho dell’Aversana 1548-1551.
(17) ASCe, Notai - Finella 1515-1527, n. 36, folio 105.
(18) B. D’ERRICO, Il Catasto Onciario di Frattapiccola (1754) e di Pomigliano d’Atella (1753), in G. LIBERTINI (a cura di) Documenti per la Storia di Frattaminore (Frattapiccola, Pomigliano d'Atella e Pardinola), Frattamaggiore 2005.
(19) ASDA, Criminalia Grumi ..., op. cit. Il processo è del 1548, ma dalle testimonianze emerge che i de Sesto ed i de Xp(i)(o)fa(r)(n)o/de Reccia abitano in Grumo già da venti anni.
(20) A. ILLIBATO, op. cit.
(21) A. ILLIBATO, op. cit., e ASDA, Liber Visitationis 1542-1543, folio 89.
(22) ASDA, Criminalia Grumi ..., op. cit.
(23) ASN, Notai XVI sec. - Giovanni Fuscone, prot. 356, folii 8, 9 e 26.
(24) ASN, Notai – Fuscone ..., op. cit., folii 41, 44, 74, 75 e 86
(25) ASN, Notai – Fuscone ..., op. cit., folii 112 e 115.
(26) BSTG, Liber I Baptezatorum. I Romano sono riportati nell’ultimo foglio del prefato registro in un’annotazione relativa al loro testamento redatto in Palermo 1’8 settembre 1555.
(27) ASDA, Visitationis ..., op. cit.
(28) BSTG, Liber II Baptezatorum, folio 6, della zona della chiesa di Sant’Eligio.
(29) Sui de Xp(i)(o)fa(r)(n)o che hanno aggiunto e poi modificato il cognome con quello di de Reccia, vedi G. RECCIA, Origini ..., op. cit. I de Cristofaro non sono poi presenti in Pomigliano d’Atella alla metà del ‘400, ciò presuppone una ulteriore provenienza da altra località del Regno di Napoli ovvero da altri Stati italiani.
(30) C. DE LELLIS, Famiglie nobili del Regno di Napoli, Napoli 1663 e B. D’ERRICO, I Capasso, Frattamaggiore 2002.
Tra i Capasso in Grumo meritano di essere ricordati i fratelli Niccolò (giurista e poeta-1671) e Giovanbattista (filosofo e poeta-1683), E. RASULO, op. cit., di cui riporto la relativa genealogia, BSTG, Libri Baptezatorum e Matrimoniorum:
DOMENICO (sposa Giuditta d’Errico)
SILVESTRO 1586 (sposa Colonna Bencivenga)
DOMENICO 1612 (sposa Geronima Cirillo)
SILVESTRO 1642 (sposa Caterina Spena)
NICOLA 1671GIAN BATTISTA 1683.
(31) G. DELILLE, op. cit.
(32) M. IGUANEZ, RSAF, op. cit., r. XXXI; A. GROHMANN, Le fiere del Regno di Napoli in età aragonese, Napoli 1999; A. FENIELLO, op. cit. e ASN, Notai del XVI sec. ..., op. cit. Il pittore Cesare da Sesto (1477-1523) che opera in Milano, proviene da Sesto Calende (VA). Va aggiunto, da un lato, che P. GIANNONE, Istoria civile del Regno di Napoli, Milano 1970, Vol. III, riferisce della famiglia de Sesto quale proveniente dal castello di Sesto (attuale Sesto Campano-IS) sito nelle pertinenze di Venafro (IS), i cui componenti erano militi sotto i normanni nel sec. XII, dall’altro che un fluvius vocatur Sexto è indicato nel 936 in territorio di Teano, finente nel fiume Volturno, G. BOVA, Civiltà ..., op. cit.
(33) A. ILLIBATO, op. cit.
(34) L. A. MURATORI, Antiquitates Italicae Medii Aevi, diss. XLII, Milano 1748; A. LEONE, op. cit., FA, Vol. I, doc. 110; A. LEONE, Il ceto notarile del Mezzogiorno nel Basso Medioevo, Napoli 1990.
(35) N. DELLA MONICA, op. cit.
(36) A. ILLIBATO, op. cit.
(37) A. ILLIBATO, op. cit.
(38) N. ALIANELLI, op. cit., A. LEONE, Profili ..., op. cit., ed A. ILLIBATO, op. cit.
(39) C. TUTINI, op. cit., A. LEONE, Profili ..., op. cit., ed A. ILLIBATO, op. cit.
(40) F. PEZZELLA, op. cit.
(41) BSTG, Liber I Baptezatorum, folii 34 e 39. Carmosina (Bonaguro) de Parma non può confondersi con Carmosina de Regnante, anch’essa mamana/ostetrica, perché quest’ultima è nata a Grumo nel 1567, BSTG, Liber I Baptezatorum, folii 2 e 36. Invero, ma di difficile supposizione, Carmosina de Parma potrebbe essere una terza ostetrica ovvero Parma si riferisce al matronimico Palma.
(42) B. D’ERRICO, Frammenti ..., op. cit.
(43) FA., Vol. III.
(44) ASN, Notai-Fuscone ..., op. cit.; A. ILLIBATO, op. cit., e A. GUERRITORE, Ravello ed il suo patriziato, Napoli 1908.
(45) B. D’ERRICO, Note ..., op. cit., e BSTG, Liber I Matrimoniorum, folio 66, ove si registra il matrimonio tra Polisena d’Errico con Iacobo Pezone alias de Regnante di Grumo, i cui figli Laudonia, Giovanni Francesco e Colona, BSTG, Liber I Baptezatorum, folii 17, 21 e 34, manterranno il solo cognome Pezone, BSTG, Liber II Baptezatorum, folii 13 e 62.
(46) Ricordando comunque che nel 1522 Nevano viene indicata come pertinenciarum Grumi, B. D’ERRICO, Note ... e Catasto ..., opp. cit. In ogni caso manterranno il predicato nobiliare di Nevano di cui l’ultima sarà, nel sec. XIX, Carolina Capecelatro Duchessa di Nevano, F. BONAZZI, Famiglie nobili e titolate del napoletano, Sala Bolognese 2005.
(47) BSTG, Liber I Baptezatorum e Liber I Matrimoniorum. Alcuni di essi sono riportati in V. CHIANESE, Storia di Grumo Nevano, Frattamaggiore 1995.
(48) BSTG, Libri ..., op. cit.
(49) Gli Aulisio potrebbero aver già abitato in Nevano a fine ‘400 se si ritiene il toponimo riportato da A. CAMMARANO, op. cit., coincidente con il nostro.
(50) BSTG, Libri ..., op. cit., e G. RECCIA, Origini ..., op. cit.
(51) Il cognome è presente comunque in Napoli nel sec. XVI tra le famiglie nobili del Seggio di Nido, F. ROSSI, op. cit.
(52) In Napoli nel 1506 è presente Iacobo Fiorentino, NOTAR GIACOMO, Cronaca di Napoli, Napoli 1990, che potrebbe corrispondere al nonno di Iacobo Fiorentino, molinaro, presente in Grumo nel 1576, il cui figlio Gio’ Vincenzo viene battezzato in San Tammaro, BSTG, Liber I Baptezatorum, folio n. 17. Sul cognome vedi G. RECCIA, I Fiorentino-i: esempi migratori nel ‘500, in RSC, n. 142-143, Frattamaggiore 2007.
(53) Nel 1529 la famiglia de Caserta fa parte della comunità valdese di Napoli, ANONIMO, Racconti di storia napoletana, in ASPN, Voll. XXXIII-XXXIV, Napoli 1908-1909.
(54) BSTG, Liber I Baptezatorum, folii 9 e 53. Peraltro Minichillo e Battista de Grumo sono in Aversa nel 1520 e 1524, ASCe, Notai – Finella ..., op. cit., 1498-1545, folio 242, e 1515-1527, folio 956, e Antonius Grumus è in Napoli nel 1560, A. LEONE e F. PATRONI GRIFFI, Le origini di Napoli capitale, Salerno 1984.
(55) G. C. CAPACCIO, Il forestiere, Napoli 1634; A. ILLIBATO, op. cit.; N. DELLA MONICA, op. cit.; S. CAPASSO, Frattamaggiore, Frattamaggiore 1992; A. FENIELLO, op. cit.; A. LEONE, Profili ..., op. cit.; A. LOTIERZO e S. MARTUFI, Tempo e valori a San Cipriano d’Aversa, Napoli 1990; B. D’ERRICO, Catasto ..., op. cit.; G. FILANGIERI, Documenti per la storia, le arti e le industrie delle Province Napoletane, Napoli 1883-1891. e G. DELILLE, op. cit.
(56) Secondo L. CHIAPPOLI, Gli idronimi in Terra di Lavoro, in ASTL, Vol. XVII, Caserta 2000, l’idronimo rivo dei Lanzi proviene dal cognome familiare dei Lanzi, a sua volta derivato da Lanciano.
(57) Sui Griffo vedi anche A. LEONE e F. PATRONI GRIFFI, op. cit. Fabritio Sersale figlio di Ascanio e Giulia Griffo sarà battezzato nel 1569 nella ecclesia Sancto Tammaro di Grumo, presenti i testi Jo Francesco de Spirito e Fabricio de Cristiano, BSTG, Liber I Baptezatorum, folio 5. Giulia Griffo sarà testimone dei matrimoni in Grumo nel 1583 tra Antonio de Regnante e Polito de Sesto, nonché Renzo di Nivano e Natalia de Cristiano, BSTG, Liber I Matrimoniorum, folii 72 e 73.
(58) La presenza dei Caracciolo in Grumo (con Dorothea nel 1569-1570), BSTG, Liber I Baptezatorum, folii 5 e 7, ci pone in collegamento con la Grumo che risulterebbe citata in tenimento di Capua e che nel 1774 era di proprietà di Nicola Caracciolo, ASN, Intestazioni feudali, Vol. 115.
Sul punto evidenzio che G. BOVA, op. cit., nel tratteggiare villa Grumi in tenimento di Capua fa riferimento a documenti riguardanti Grumo Nevano di Napoli. Non si comprende, in sostanza, se l’autore abbia errato nel reperimento delle fonti ovvero ritenga che vi sia soltanto una Grumo in tempi storici facente capo a Capua, oppure che si tratti di Grumo Nevano.
Sul punto va aggiunto che è Ippolita Caracciolo, moglie di Carlo di Tocco, a finanziare l’acquisto del casale di Grumo nel 1641 con 11800 ducati, A. ALLOCATI, Archivio Privato di Tocco di Montemiletto, Roma 1978, Diversorum, busta 51, n. 28/2. Peraltro G. M. ALFANO, Istorica descrizione del Regno di Napoli, Napoli 1798, riporta Grumo di Napoli tra i feudi della casa Caracciolo ed ancora nel sec. XIX Lelio Caracciolo mantiene il predicato nobiliare di Marchese di Grumo, F. BONAZZI, op. cit.
(59) E. DE FELICE, op. cit.
(60) Sulle famiglie Brancaccio/Loffredo di Napoli vedi N. DELLA MONICA, op. cit.
(61) Presso la Chiesa di San Vito di Nevano non vi sono libri parrocchiali relativi al XVI sec. e va ricordato che all’inizio del ‘500 il casale di Nevano risultava spopolato, tanto che viene indicato come pertinenciarum Grumi ne11522 ed una specifica richiesta di ripopolamento del casale fu avanzata al Re di Napoli nel 1525, B. D’ERRICO, op. cit.
(62) Citata in Nevano in ASDA, Criminalia Grumi ..., op. cit.; BSTG, Liber II Baptezatorum, folii 8 e 13; Liber I Matrimoniorum, folio 69. Invero si trovano diffusi nel territorio aversano ed atellano, tra cui Pomigliano d’Atella, B. D’ERRICO, Frammenti ..., op. cit.
(63) BSTG, Liber I Matrimoniorum, folio 70 e B. D’ERRICO, Frammenti ..., op. cit.
(64) B. D’ERRICO, Frammenti ..., op. cit. Pietro e sua figlia Angelella sono in Grumo nel 1571, BSTG, Liber I Baptezatorum, folio 10.
(65) Dei Cirillo di Grumo ricordiamo, E. RASULO, op. cit.: Francesco (maestro di musica-1623), Nicola (scienziato-1671), Santolo (pittore-1689), Giuseppe Pasquale (giurista e commediografo-1709), Domenico (medico e botanico, patriota della Repubblica Partenopea-1739). Di Nicola, Santolo e Domenico, di cui riporto parte della genealogia, ne ho individuato una provenienza originaria da Frattamaggiore (NA), CSSF, Liber II Baptezatorum, folio n. 106, e B. D’ERRICO, Domenico Cirillo ..., op. cit.:
FRANCESCO (sposa Martorella de Martorello)
BARTOLOMEO Frattamaggiore 1589 (sposa Antonia de Falco)
TAMMARO SANTOLO Grumo 1617 (sposa Zenobia Pagano)
DOMENICO ALESSIO 1656 (sposa Vittoria de Simone) -NICOLA TAMMARO 1671
SANTOLO 1689 -SILVERIO INNOCENZO 1701 (sposa Caterina Capasso)

DOMENICO 1739 - NICOLA (sposa Anna de Pompeis)

MARIA ANTONIA (in Niscia).
Di Giuseppe Pasquale, di cui ignoriamo la provenienza (probabilmente atellana), è la seguente genealogia, BSTG, Libri Baptezatorum e Matrimoniorum:
GIAN ANDREA (sposa Antonia Silvestro)
ANTONIO 1605 (sposa Caterina Coscione)
GIULIO (sposa Prudentia Coppola)
PIETRO (sposa Teresa Petillo)
GIUSEPPE PASQUALE 1709 -NICOLA 1711 (sposa Ioanna del Prete)

ARCANGELO (sposa -1744- Mattea Condola)

NICOLA (sposa Angela Cristiano)

DOMENICO (sposa Maddalena Esposito)

NICOLA (sposa Maria Teresa Cristiano)

MARIA MADDALENA (in Reccia).
Relativamente a Francesco, di cui non conosciamo la provenienza (forse atellana), riporto la relativa genealogia, BSTG, Libri Baptezatorum e Matrimoniorum e E. RASULO, op. cit.:
ANTONIO (sposa Roberta Caserta)
OLIMPIA 1580 - GIAN PAOLO 1587 (sposa Lucrezia Spena)
FRANCESCO 1623 (sposa Caterina Senardi).
(66) BSTG, Liber I Matrimoniorum, folio 67.
(67) BSTG, Liber II Baptezatorum, folio 15.
(68) Altri nomi sono: Geronimo-a (5), Matteo-iello (5), Olimpio/a (5), Caterina (4), Donato (4), Lorenzo (4), Pietro (4), Rosa (4), Antonello (3), Apollonia (3), Bartolomeo (3), Camilla (3), Costanza (3), Galante (3), Giuseppe (3), Laudonia (3), Luca (3), Medea (3), Ottavio (3), Sabatino (3), Salvatore (3), Silvestro (3), Simone (3), Tamaro (3), Vincenzo-a (3), Virgilia (3), Bello-illo (2), Biagio (2), Candida (2), Carlo (2), Ferrante (2), Filadoro (2), Laura (2), Leonardo (2), Lucia-o (2), Lucretia (2), Mattia (2), Pompilio-a (2), Portia (2), Roberta (2), Sebastiano (2), Alessandro (1), Aloisia (1), Altobello (1), Ambrosio (1), Attanasio (1), Bartolomeo (1), Beatrice (1), Bencevenga (1), Bianca (1), Carmosina (1), Clementia (1), Colomba (1), Cornelia (1), Crescenzia (1), Diamante (1), Dorotea (1), Fabio (1), Fabrizio (1), Ferdinando (1), Ferrimondo (1), Filippo (1), Fiorella (1), Fosca (1), Girolamo (1), Giuditta (1), Ippolita (1), Laura (1), Livio (1), Loisio (1), Manfredi (1), Margherita (1), Massentio (1), Michele (1), Miele (1), Mirabella (1), Monica (1), Orazio (1), Orlando (1), Pascale (1), Pirro (1), Prudenzia (1), Rainaldo (1), Scipione (1), Silvia (1), Speranza (1), Stefano (1), Tarsia (1), Valentia (1), Viola (1) e Vito (1).
(69) BSTG, Liber I Baptezatorum, folii nn. 7, 48, 50 e 51. I Tam(m)aro fanno parte delle famiglie de Sesto e de Cristiano, mentre Vito è della famiglia di Fiume proveniente da San Giovanni a Teduccio. Nevano dunque potrebbe aver costituito, come avvenuto per altre famiglie, la prima tappa del trasferimento dei di Fiume da San Giovanni a Teduccio e proprio in onore di San Vito, patrono di Nevano, è stato battezzato il primo nascituro. Difatti Patrono di quel casale è San Giovanni ed ivi non vi è una chiesa dedicata a San Vito, C. LUCARELLA, San Giovanni a Teduccio, Portici 1992.
(70) L. A. MURATORI, op. cit.
(71) Orazio Capecelatro che nel 1613 possiede una proprietà confinante con il territorium di Santolo, Giovanni Domenico e Nicola de Reccia, ASN, Notai – Siesto ..., op. cit., è zio di Francesco Capecelatro. Va aggiunto che Geronimo Capecelatro, a sua volta zio di Horatio, è compatre (padrino) di battesimo di Massentio de Reccia de Xp(o)(i)fano, BSTG, Liber I Baptezatorum, folio n. 7, e che al battesimo di Alexandro Pietro Marcho Capecelatro, BSTG, Liber I Baptezatorum, folio n. 9, sono presenti in qualità di testimoni Annibale Capecelatro, Marcho de Regnante (la cui figlia Maria sposerà Vincenzo de Reccia, figlio di Massentio, BSTG, Liber II Matrimoniorum) e Francesco Sersale. Lo stesso Horacio nel 1603 è patrino di Marchesa de Sesto figlia di Ottaviano de Sesto e Olimpia de Cirillo, BSTG, Liber II Baptezatorum, folio 16. Appaiono dunque esservi rapporti diretti tra i de Reccia de Xp(o)(i)fano, i de Sesto ed i de Regnante con le famiglie Sersale di Napoli e Capecelatro. I de Regnante alla fine del ‘500 aggiungono alias Pezone al proprio cognome e Domenico Antonio de Reccia, figlio di Vincenzo, sposerà Elisabetta Pezone (ex de Regnante), BSTG, Liber II Matrimoniorum. Si riportano, per i Capecelatro, le parentele succitate in base alla seguente genealogia, CSVN, Libri Matrimoniorum, BSTG, Liber I Baptezatorum, folio n. 9 e Liber I Matrimoniorum, folio n. 66 riportata anche dallo stesso Francesco nell’Origine della città e delle famiglie nobili del Regno di Napoli, Napoli 1655, da S. VOLPICELLA, Della vita e delle opere di Francesco Capecelatro, Monaco 1854, da B. D’ERRICO, Note ..., op. cit., e da D. DE LISO, La scrittura della storia: Francesco Capecelatro, Napoli 2004:
GIOVANNI
GIACOMO
(a) GERONIMO(b) ETTORE (?)(c) MINICO (sposa Maria d’Aversana)
(b1) ANTONIO (sposa Cornelia Abenante) -(b2) ANNIBALE (sposa Lucrezia Pignone)
(b3) JOANE JACOBO-(b4) HORATIO (sposa Isabella Carafa)
(b1) ALEXANDRO Grumo 1571;(b2) FRANCESCO Nevano 1595;(b4) GIOVANNI 1600.