Progetto di Carità nazionale di Domenico Cirillo - Napoli s. d.
Esaurienti frange panem tuum. Coll'affamato dividi il tuo pane.

CITTADINI
il sostegno della Democrazia non è l'inutile declamazione, non è la cabala o pure il pericoloso spirito di partito. Il governo libero non è fondato sull'esercizio delle virtù sociali, è diretto dalla giustizia dalla beneficenza e da quella fervida carità, che ci ren­de sensibili alle miserie de' nostri simili. Sentire ed interessarsi per i bisogni dell'infelici, soccorrere i disgraziati, che spesso senza colpa, ed alle volte per malattia di vecchiezza per calunnie e per persecuzioni mancano del necessario, è il più grande di tutti i doveri dell'uomo. Chi manca di carità manca di umanità, distingue l'interesse altrui dal suo proprio, non riconosce tutti per suoi fratelli, e rinunzia al dolce nome di Cittadino.
Nella nostra nascente Repubblica, come accade in tutte le grandi Rivoluzioni, un gran numero d'individui è caduto nella più deplorabile indigenza. Moltissime famiglie mancano asso­lutamente di pane, i fondi e le istituzioni di carità, dilapidati e distrutti dall'antico governo, più non somministrano i consueti soccorsi, la mancanza del numerario limita loro malgrado la be­neficenza de' più rispettabili cittadini, e gl'impieghi da infinita gente perduti per le circostanze de' tempi portano nella intera popolazione la fame e la desolazione.
Questa viva immagine della miseria pubblica ha penetrato il cuore di alcuni veri patrioti, i quali animati dal più fervido entusiasmo, compassionando lo stato lagrimevole de' loro fratelli, invitano tutti gli uomini sensibili a contribuire, per quanto le loro forze e la loro buona volontà permettono, a versare in una cassa comune de' sussidi, che saranno distribuiti con infinita giustizia e somma imparzialità a quelle persone, che daranno chiari documenti della loro povertà. Un numero determinato di Cittadini di conosciuta integrità avrà il carico, e la direzione della cassa di beneficenza; ed a questi si uniranno alcune Cittadine ancora rispettabili per i loro sentimenti di umanità e di zelo patriottico. Nelle mani di questa commissione chiunque vorrà procurarsi la dolce consolazione di veder solleviati gl'infe­lici, porterà la tenue somma, che vorrà risparmiare a vantaggio de' poveri; e tutto sarà esattamente registrato. L'industria arricchisce molti, i talenti ricevono la ricompensa che meritano, le possessioni sostengono una parte non piccola del popolo. Se dunque la classe più comoda riflette per un momento solo alla folla de' miserabili che la circonda, e domanda del pane, non esi­terà un momento per volare a soccorrerla. Se inviteranno i Parroci a darci esatto conto de' poveri, e degl'infermi esi­stenti nel recinto delle loro Parrocchie; questi si visiteranno, e dalla cassa di carità saranno provveduti di quanto abbisognano; si faranno de' letti, si somministreranno gli ajuti dell'arte medi­ca, senza trascurare il convenevole sostentamento. La vigilanza le attenzioni gli sforzi d'ogni genere non si risparmieranno per animare e sostenere un'opera tanto vantaggiosa. Si comincerà dal poco, ma il nostro zelo non si stancherà; le mire sono grandi, e l'influenza che il fuoco della carità deve acquistare diffonderà i vantaggi molto più oltre di quello che possa immaginarsi. Pe­netreremo noi nel seno delle povere ed oneste famiglie e dopo che la beneficenza avrà scacciata la povertà ispireremo il desi­derio del travaglio, e faremo gustare all'uomo industrioso la vera indipendenza che si ottiene colle proprie fatiche. Potremo forse in breve tempo renderci utili alle vicine campagne ed alle province lontane, dove la miseria spopolatrice distrugge l'agricol­tura, che è presso di noi la sorgente di tutte le ricchezze. E' trop­po giusto che i Coltivatori abbiano parte anch'essi nella bene­ficenza nazionale. La voce del pubblico in seguito di questo avviso ci regolerà, e ci farà nominare i primi autori di un così vasto progetto. Cittadini, se amate la patria, se siete consumati dall'ar­dore della sensibilità, se per noi i nomi di libertà e di virtù suo­nano lo stesso, soccorrere l'indigenza, ed asciugare le lacrime della povertà, noi ve ne somministriamo i più luminosi mezzi.
Salute e fratellanza