| Indice | 0 | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7a | 7b | 7c | 8a | 8b | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 |
§8.5. Orta
Etimologia ed origine. Il centro, già Orta nella carta del Rizzi Zannoni, diventa Orta
di Atella con R. D. n. 1078 del 14/12/1862 (273). Il nome deriva con ogni evidenza dal latino
tardo hortua, plurale neutro di hortus ‘giardino, orto’.
Il luogo è menzionato in documenti di epoca normanna (a. 1152: ‘presbitero Iohanni,
habitatori ville de Orta’) (274), sveva (a. 1202: ‘Iohannis de Orto’,
‘in pertinenciis ville Orti’ (275); a. 1261: ‘terra Roberti de Orta’
(276)) e angioina (a. 1268: ‘Ortula, pro focul. XLVIIII, unc.
XII, tar. VII et med.’ (277); a. 1275: ‘Robertus de Lauro de villa Orte
tar. XV’ (278); a. 1280: ‘in casali Orte’, ‘Robbertus Vulpenus
de Orta’, ‘Robberti de Lauro de Orta’, ‘petia terre ubi dicitur Orta Piczula
iuxta terram Angeli de Petro de Orta’, ‘in loco ubi dicitur Retro Orta’
(279)).
Le chiese di S. Maria di Atella e di S. Massimo e S. Donato sono menzionate nelle
Rationes Decimarum del 1308 (‘Presbiter Iohannes capellanus S. Maximi et S. Donati
de Villaorte tar. V gr. I½’) (280) e del 1324 (‘Presbiter Nicolaus Busonus
pro ecclesiis S. Maximi et S. Donati de Orto tar. sex’) (281).
Limidone. E’ una zona a nord-est di Orta di Atella, nel pieno della centuriazione Atella
II. Il nome si riferisce sicuramente a uno dei limites presenti tutt’intorno (282).
Casapascata. Pure a nord-est di Orta di Atella, a cavallo fra il territorio di Orta e di
Caivano, laddove ora esiste il depuratore delle acque di Napoli Nord, sorgeva il villaggio
di Casapascata e la chiesa di S. Maria del Paradiso, menzionati in vari documenti (a. 948:
‘in loco qui vocatur casapascati’, ‘de ipso loco casapascati’, ‘in nominato loco
casapascati’ (283); a. 1105: ‘Villa Casapascate in Liburia in Gualdu, quam donavit S.
Benedicto Vilmundus della Afrabola anno MCV’ (284); a. 1239:
‘Martino cognomine Donati de villa Casapastato de tenimento Averse’ (285);
a. 1262: ‘in pertinenciis ville Casapascati in loco ubi dicitur ad Sanctam Mariam ad
Paradisum’, ‘ecclesie Sancte Marie ad Paradisum’ (286);
a. 1266: ‘via Casapasquate’, ‘starcitella Casapasquate’ (287);
a. 1324: ‘Presbiter Iohannes Fariolus pro ecclesia S. Marie de Paradisu de Casapescatis tar. octo gr.
decem’ (288)). La chiesa di S. Maria del Paradiso, ridotta a
cappella abbandonata, fu abbattuta nel 1983 per la costruzione del depuratore (289).
Ponte Rotto. La strada che conduceva da Atella a Calatia, presso l’attuale Maddaloni,
passava sul Clanio mediante un ponte immediatamente ad ovest della cosiddetta ‘forcina’,
vale a dire nel punto di congiunzione dei due Lagni. Questo ponte dovette cadere in rovina
in epoca altomedioevale ma ne rimase memoria ben viva. Infatti, Leone Ostiense,
scrivendo alla fine dell’XI secolo, ci racconta che nel 1052 fu donata all’Abbazia di
Montecassino una ‘curtem in Laneo ad pontem ruptum’ (290).
Il luogo è citato anche in un documento del 1230 (‘in pertinenciis Pontis rupti in loco
ubi dicitur ad casulam’) (291)
Viggiano. Il luogo è omonimo di un centro in Basilicata per il quale, secondo Flechia,
l’origine etimologica è da praedium vibianum, ovvero proprietà della gens Vibia o
Vivia (292). Il toponimo è documentato fin dall’anno 960 (‘in eodem
loco pumilianum una cum duodecim petias de terras ... tres nominantur in biccianum’)
(293).
§8.6. Casapuzzano
Etimologia ed origine. Si vuole che il nome Casa Puzzana sia una derivazione di
Casaputeana o Casale del Pozzo, dal latino puteus (294), ma
la terminazione in -ano e l’abbondanza nella zona di toponimi con tale terminazione e con derivazione da nomi di
famiglie di epoca romana fanno pensare ad un praedium puctianum (295).
Il luogo è nominato per la prima volta in un documento del 1097: ‘in vico qui dicitur
casa puzzana’, ‘in prescripto fundo de casa puzzana’ (296).
E’ poi menzionato in un documento di epoca normanna del 1196 (‘Symon et Raynaldus
fratres, filii quondam Iohannis cognomine de Casapuzana’) (297) e in vari documenti
di epoca sveva (a. 1231: ‘domus Iohannis de Casapuzana’, ‘domus suprascripti
Iohannis de Casapuzana’ (298); a. 1253: ‘Iohannis de Casapuczana’
(299), ‘abbati Iohanni de Casapuzana’ (300))
e angioina (a. 1269: ‘in villis ... Casepuzane’ (301); a. 1270: ‘Villa Casapuczane
cum hominibus startiis et molendino’ (302); a. 1271: ‘villa Casapuczane’
(303), ‘villa Case Puczane’ (304); a. 1275:
‘(mutuatores Averse:) Nicolaus Piczilla de Casapizana tar. XV’ (305);
a. 1278: ‘Nicolaum de Casapuzana de Cicala’ (306),
‘Nicolaum de Casapurza de Cicala’ (307); a. 1279: ‘Iohannes
de Paulo de Casapuczano’ (308), ‘Nicolaus de Casapizana
de Cicala’ (309)).
Le Rationes Decimarum contengono infine preziosi riferimenti relativi alle chiese
ed ai sacerdoti (a. 1308: ‘Presbiter Andreas de Gimundo capellanus S. Nicolai de
Casapuzana tar. III gr. VIII’ (310); a. 1324: ‘Presbiter Riccardus
de Augustino et presbiter Riccardus de Laudano pro ecclesia S. Nicolay de Casapuczana tar.
tres gr. decem’ (311), ‘Presbiter Iunta de Vito pro ecclesia S.
Michaelis de Casapuczana tar. decem’ (312)) ma è probabile che la
chiesa di S. Nicola sia di Bugnano e che quindi il riferimento a Casapuzzano sia erroneo.
§8.7. Bugnano
Etimologia ed origine. Nella parte settentrionale del territorio di Orta di Atella, lungo
la strada che anticamente conduceva a Calatia, superata Casapuzzano e poco prima
di Ponte Rotto, vi è una zona detta Bugnano ed un quadrivio con una cappella dedicata
a S. Nicola. Il nome terminante in -ano fa subito pensare ad un nome derivato da un
gentilizio romano. Nel luogo era presente un villaggio, sorto con ogni probabilità su una
preesistente villa romana, come sembra avvalorato da ritrovamenti archeologici (313).
L’esistenza del villaggio è dimostrata da documenti di epoca normanna (a. 1183: ‘in
villa que dicitur Bugnanum’) (314), sveva (a. 1240: ‘Petrus de
Bugnano’) (315) e angioina (a. 1269: ‘villis Bruiani ...’
(316), ‘molendini in terra Boyani’ (317);
a. 1271: ‘villa Biniane’ (318))
Una chiesa dedicata a S. Martino è annotata nelle Rationes Decimarum del 1308
(‘Presbiter Nicolaus Martano capellanus S. Martini de Bugnani tar. III gr. XII½’)
(319) e del 1324 (‘Presbiter Iohannes Brancatius pro ecclesia
S. Martini de villa Bugnani tar. quatuor’) (320) mentre una chiesa
dedicata a S. Nicola è riportata, forse erroneamente, come esistente a Casapuzzano (321).
In realtà la parrocchia di S. Nicola di Bugnano fu soppressa nel 1613 ed il titolo fu aggiunto a quello
di S. Michele Arcangelo di Casapuzzano (322).
§8.8. Succivo
Etimologia ed origine. Da un documento del 1699 si rileva che Papa Innocenzo
II con una sua Bolla nel 1142 confermò fra gli altri beni in dotazione della Mensa episcopale
aversana anche Sufficium (323). Il luogo è poi citato
in documenti di epoca sveva (a. 1261: ‘pecia terre Iohannis Baylardi de villa Sussicii’
(324), ‘in pertinenciis dicte ville Sussicii’; a. 1262: ‘Thomasius
de Presbitero de villa Suscichii de Aversa’, ‘Iohannes Baylardus de predicta villa Surcichii’,
‘in predicta villa Suscichii’, ‘in pertinenciis dicte ville Suscichii’ (325))
e angioina (a. 1275: ‘(mutuatores Averse:) Florius de Sussichio tar. XV’) (326).
Della chiesa di S. Salvatore si ha menzione nel 1308 (‘Presbiter Petrus Scriptia
capellanus S. Salvatoris de villa Suffici tar. IIII’) (327) e nel 1324 (‘Presbiter Martinus
de Donato pro ecclesia S. Salvatoris de Sussicio tar. quatuor’) (328).
Per l’etimologia del nome, si ricorda che i romani indicavano con il termine subsecivus, o anche
subsicivus, un ritaglio di terreno che non raggiungeva l’estensione di una centuria (329).
Da tale termine, mediante forme intermedie presenti nei documenti con le deformazioni
derivanti dalla interpretazione degli scrivani si giunge alla dizione odierna: Subsicivus
-> Sussicivo -> Succivo.
Sagliano. A nord di Succivo vi è una zona detta Sagliano cui già abbiamo accennato
parlando di Sagliano - Saglianiello in territorio di Caivano.
§8.9. Correlazioni con i limites delle centuriazioni
Per quanto concerne la centuriazione Acerrae-Atella I, il lato sud ed il lato nord delle
mura di Atella correvano lungo due decumani (fig. 21 B: a, a’) ed il lato est lungo
un cardine (b). Del secondo decumano è rilevabile una ulteriore traccia (a”). La
coincidenza fra una strada ed un terzo decumano è anche ben visibile (a’’’). Un altro
cardine coincide con la strada che congiunge Orta con Fratta Piccola e si continua nei due
centri (c). Vi sono poi strade, e anche confini intercomunali, parallele ai decumani (d)
e ai cardini (e). Nel complesso risulta evidente la connessione fra tale centuriazione e
la struttura urbana di Atella e dei suoi immediati dintorni. Abbiamo già visto ed
evidenziato in precedenza analoga relazione con la struttura urbana di Acerrae in
conseguenza dell’intervento da parte di Augusto (330).
In riferimento alla centuriazione Atella II, riguardante in particolare il territorio di Orta,
spicca la coincidenza fra un cardine ed il primo tratto della strada che conduceva
da Atella a Calatia passando per Casapuzzano, Bugnano (zona dell’attuale cappella
di S. Nicola) e per un ponte sul Clanio da lungo tempo distrutto da cui deriva il nome della
località Ponte Rotto (f). Tale strada proseguiva anche a sud di Atella lungo lo stesso
cardine (g). Inoltre, Casapuzzano si trova al punto di incrocio con un decumano (h).
Tre decumani trovano corrispondenze: il primo con una strada a Succivo (i), il secondo
con una strada di Orta (i’), il terzo con una strada di S. Arpino (i’’). Un sentiero ed una
strada del territorio di Orta trovano corrispondenza con un cardine (l, l’). Si rilevano
inoltre strade parallele ai decumani (m) e ai cardini (m’). Ulteriori corrispondenze
sono visibili nella fig. 20.
In riferimento alla centuriazione Ager Campanus I, si evidenzia nel territorio di Succivo
la coincidenza fra un cardine e la strada che un tempo conduceva in linea retta da
Capua a Napoli (n). Proprio i resti di questo importante asse viario hanno permesso di
identificare la centuriazione in oggetto. La strada oltrepassava il Clanio con un ponte forse
corrispondente al pontem Theodemundi di cui parla Erchemperto e presso cui si svolse
nell’anno 886 una sanguinosa battaglia fra napoletani e longobardi di Capua (331).
In riferimento alla centuriazione Ager Campanus II, nel territorio di Succivo si rileva la
coincidenza fra un cardine ed una strada (o), fra un decumano e due strade (p, p’) e
fra un altro decumano ed un’altra strada ed un confine (q, q’). Inoltre, alcune strade
sono parallele ai decumani (r). Infine, un punto di incrocio fra un cardine ed un decumano
corrisponde al quadrivio di Casapuzzano ed anche ad un punto di incrocio fra un cardine
ed un decumano della centuriazione Atella II (s). Non è una coincidenza casuale giacché
probabilmente la centuriazione Atella II interessò una fascia di terre a cavallo fra le
centuriazioni Ager Campanus II e Acerrae-Atella I avendo come punti di riferimento
proprio dei punti significativi della centuriazione Ager Campanus II (332).
Segnaliamo infine che varie chiese e cappelle sono site lungo i limites delle suddette
centuriazioni, in particolare la Acerrae-Atella I e la Atella II ed esse sono
debitamente evidenziate nelle fig. 20 e 21 B.



Note:
(273) Diz. Top., voce Orta di Atella.
(274) CDNA, doc. LXIV, p. 111.
(275) CDSA, doc. XXV, p. 51.
(276) CDSA, doc. CCLIX, p. 509.
(277) RCA, vol. II, doc. 1, p. 218.
(278) RCA, vol. XVII, doc. 43, p. 13.
(279) RCA, vol. XXII, doc. 23, p. 99.
(280) RD, n. 3470, p. 243.
(281) RD, n. 3696, p. 253.
(282) Gentile, p. 40.
(283) RNAM, vol II, doc. LI, p. 1.
(284) Pietro Diacono, citato da Parente, vol. I, p. 184.
(285) CDSA, doc. CXCIV, p. 398.
(286) CDSA, doc. CCLX, p. 511.
(287) CDNA, Cartario di S. Biagio, doc. LVII, p. 407.
(288) RD, n. 3735, p. 255.
(289) Can. Alessandro Lampitelli, Casapozzano. La sua
storia e la nostra origine, S. Arpino 1986, p. 89.
(290) Leone Ostiense, pp. 401-402.
(291) CDSA, doc. CXXXV, p. 270.
(292) Flechia, voce Viggiano.
(293) RNAM, vol. II, doc. LXXXVII, p. 78.
(294) Lampitelli, p. 13.
(295) Il Pratilli, op. cit., riporta di aver letto in carte di epoca longobarda la
denominazione Puctianum, ma anche qui non abbiamo i documenti cui fa riferimento.
(296) RNAM, vol. V, doc. CCCCLXXXVIII, p. 228.
(297) CDNA, doc. CLI, p. 286.
(298) CDSA, doc. CXXXXV,p. 293.
(299) CDSA, doc. CCLII, p. 496.
(300) CDSA, doc. CCLIV, p. 500.
(301) RCA, vol. III, doc. 417, p. 178.
(302) RCA, vol. II, doc. 68, p. 253.
(303) RCA, vol. VIII, doc. 300, p. 76.
(304) RCA, vol. XXI, doc. 467, p. 320.
(305) RCA, vol XVII, doc. 43, p. 13.
(306) RCA, vol. XX, doc. 167, p. 114.
(307) RCA, vol. XX, doc. 319, p. 140.
(308) RCA, vol. XXII, doc. 23, p. 99.
(309) RCA, vol. XXIII, doc. 58, p. 262.
(310) RD, n. 3485, p. 244.
(311) RD, n. 3729, p. 255.
(312) RD, n. 3730, p. 255.
(313) Pio Crispino et al., p. 40.
(314) CDNA, doc. CXXI, p. 226.
(315) CDSA, doc. CXCVI, p. 402.
(316) RCA, vol. III, doc. 417, p. 178.
(317) RCA, vol VII, doc. 63, p. 182.
(318) RCA, vol. VIII, doc. 300, p. 76.
(319) RD, n. 3481, p. 244.
(320) RD, n. 3734, p. 255.
(321) RD, n. 3485, p. 244 e n. 3729, p. 255; v. Casapuzzano.
(322) Pio Crispino et al., p. 43.
(323) Parente, vol. I, p. 269-270; Sufficium sta per Sussicium.
(324) CDSA, doc. CCLIX, p. 509.
(325) CDSA, doc. CCLXVII, p. 528.
(326) RCA, vol. XVII, doc. 43, p. 13.
(327) RD, n. 3475, p. 243. Si legga: Suffici = Sussici.
(328) RD, n. 3698, p. 253.
(329) Gentile, p. 44.
(330) V. note relative ad Acerra.
(331) Erchemperto, p. 21.
(332) Chouquer, p. 229.
|
|