| Indice | 0 | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7a | 7b | 7c | 8a | 8b | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 |
§7. Zona di Caivano
Definizione. Con il termine zona di Caivano intendiamo il territorio di Caivano e delle sue frazioni ed il contiguo territorio di Crispano.

§7.1. Caivano
Etimologia ed origine. La zona fra via Don Minzoni e via Capogrosso, che è leggermente
rialzata rispetto alle vie circostanti, era sede di un villaggio osco già nel V secolo avanti Cristo.
Infatti, in quattro cortili adiacenti, indicati con asterischi nella fig. 14, furono ritrovati dei vasi
di creta rossa (dolii), utilizzati per conservare alimenti, risalenti a tale epoca (73).
Il nome di Caivano trae origine da praedium Calavianum o Calvianum, vale a dire proprietà
della gens Calavia (74), di origine osca, cui fu assegnata in proprietà il villaggio osco preesistente,
il cui nome è del tutto ignoto, o terre ad esse adiacenti. Al momento dell’alleanza fra Capua
ed Annibale era proprio un membro di questa famiglia, Pacuvius Calavius, che reggeva
Capua e che fu fautore dell’accordo con Annibale, come è ampiamente raccontato da Livio (75).
Ma lo stesso Livio narra che molti capuani, fra cui persino il figlio di Pacuvius, erano
aspramente contrari all’alleanza con Annibale (76). Perciò non deve destare meraviglia che ad
un ramo della gens Calavia, mantenutosi fedele ai romani, sia stata concessa una
importante proprietà.
Di epoca romana fu rinvenuto nel 1923, presso la Chiesa di S. Barbara, una ricca tomba
nobiliare sotterranea (ipogeo) del I secolo d. C. con splendide pitture murali, raffiguranti fra
l'altro delle mura di case di un villaggio, forse l'antico villaggio osco ormai romanizzato (77). La
tomba fu smontata e ricostruita nel cortile del Museo Nazionale di Napoli dove è
ancor oggi collocata (78).
Nel documento più antico in cui sarebbe stato menzionato Caivano (citato dal Pratilli, che
dice di aver consultato documenti di epoca longobarda risalenti all'VIII secolo, ma che non
possediamo) si parlerebbe di ‘campu Calevanu’ (79). Il primo documento in cui si fa riferimento
a Caivano e di cui abbiamo la trascrizione è del 943 (‘in loco qui vocatur calbanum’,
‘in nominato loco calbanum’) (80) e avvalora tale ipotesi etimologica.
Il luogo è poi citato in un documento del 1114 (‘via pulvica una que descendit ad
caivanum et alia at carditum’) (81), in un Diploma di Roberto Principe di Capua del 1119
(‘consensu et precibus Raynaldi de Cayvano fidelis nostri’) (82), in una Bolla di Innocenzo
II del 1142 (‘et sicut villae Cayvanensis territorium dividit a Nolana et Acerrana
Parocchia’) (83) ed in un’altra Bolla di Papa Alessandro IV del 1255 (‘quondam Adelicia
de Cayvano, mater Andreotti de Castello ad mare’) (84).
Ritroviamo poi menzioni di Caivano in documenti di epoca normanna (a. 1149: ‘Ego Blanca,
uxor quondam Raynaldi de Caivano’ (85); a. 1186: ‘terra ecclesie Sancti Petri de Caivano’,
‘terra presbiteri Dominici de Cayvano’ (86)), sveva (a. 1199: ‘Iacon[us] Stabil[is] Pet[ri]
de Anata habitator ville Cayvani’, ‘in ipsa villa Cayvani’ (87); a. 1205: ‘in pertinenciis ville
Caivani’ (88); a. 1208: ‘in pertinenciis ville Cayvani in loco ubi dicitur ad Campum de
Sancto’, ‘terra ecclesie Sancte Marie de suprascripta villa Cayvani’ (89); a. 1212:
‘Signum manus Iohannis Epifani de Cayvano’ (90); a. 1262: ‘domus Laurentii de
Cayvano’ (91); a. 1262: ‘Symon de Suria de Caivano’
(92)) e angioina (a. 1273: ‘in
Cayvano et pertinentiis eius’, ‘in villa Cayvani ...’ (93); ‘Mandatum pro Iohanne
de Salciaco mil., de bonis pheudalibus, que ipse tenet in ... Caivano’ (94); ‘Mandat
ne Iohannes de Salciaco mil. ... molestet Nicolaum de Rocca, canonicum aversanum,
super possessione cappelle S. Petri de Caivano’ (95); a. 1275: ‘Mandatum pro Iohanne
de Sacziaco mil., ... viro qd. Sibilie de Caivano, de possessione certorum feudorum
in ... Caivano’, ‘Iohannes Martini de Caivano’, ‘Iohannes Cephalanus et Guillelmus
frater eius qui tenent petiam terre in Cayvano’ (96); ‘Iohannes Cusentinus de
Cayvano tar. XV’ (97); a. 1277: ‘(mutuatores Averse:) ‘In
villa Cayvani: ...’ (98); a. 1278:
‘in pertinentiis Ville Cayvane de territorio Averse’ (99); a. 1280: ‘Notatur Iohannes
de Salsiaco mil. qui petit subventionem a vassallis suis quos habet in ... Cayvano’ (100),
‘Notatur Egidio de Mustarolo qui petir subventionem a vassallis suis quos habet
in ... Villa Cayvani’ (101); a. 1289: ‘infrascripta iura Curie consistentia ... in membris
in baiulacionis Cayvani pro unc. auri VII’ (102)).
In un Diploma di Re Carlo II del 1302 vi è l’infeudazione di Caivano a Bartolomeo Siginolfo
e una lunga lista di ‘hominum, & vassallorum dicti Casalis Cayvani’ (103).
Oltre alla menzione di una ‘Ecclesiam S. Mariae Campisonis’ in una epistola di Gregorio
Magno del 591 (104), presumibilmente la chiesa di S. Maria di Campiglione, e ad altre menzioni
della stessa chiesa e di quella di S. Pietro nei documenti sopracitati, le chiese del centro sono
enumerate nelle Rationes Decimarum del 1308 (‘Presbiter Laurentius Severini capellanus
S. Barbare de villa Caynone tar. VII’ (105), ‘Presbiter Nicolaus de Grandone capellanus
S. Petri de villa Caynano tar. XV gr. VII1/2’ (106)) e del 1324 (‘Presbiter Petrus
Panacthonus pro ecclesia S. Petri de Cayvano tar. decem et octo’ (107), ‘Presbiter
Iohannes de Marco pro ecclesiis S. Barbare de Caivano et S. Marie de
Campillono tar. septem gr. decem’ (108)).
Correlazioni con i limites delle centuriazioni. Nella fig. 12 è mostrato il territorio
caivanese con sovrapposti i reticoli delle centuriazioni. La fig. 13 mostra Caivano nel 1793.
La fig. 14 mostra una ricostruzione con maggiore ingrandimento, fatta a partire da una carta
topografica del 1871.
Per quanto concerne la centuriazione Ager Campanus I vi è corrispondenza fra un cardine
ed un tratto della SS 87 a nord del bivio di via delle Rose (fig. 13 B: a) e fra un altro cardine
e parte di via S. Barbara (b). Questo secondo cardine passa fra la chiesa di S. Barbara e
il luogo dove fu trovato l’ipogeo romano (b’) mentre il primo è in stretta corrispondenza
con la chiesa di S. Maria di Campiglione (b”). E’ inoltre interessante notare che un decumano
correva immediatamente a nord del torrione del castello, prima struttura del fortilizio ad
essere stata edificata (c). Questo stesso decumano corre poi appena a sud della chiesa
di S. Pietro e coincide successivamente con una parte di via Settembrini (d). Vi sono
infine varie strade parallele ai cardini (e) e ai decumani (f).
Per la centuriazione Acerrae-Atella I, vi è corrispondenza fra un cardine e via S. Paolo (g)
e lo stesso cardine passa immediatamente ad ovest della chiesa di S. Barbara, fra la chiesa
e l’ipogeo romano. Il cardine successivo andando verso est coincide con un tratto di via
Atellana (g’) e passa davanti la chiesa di Campiglione (h). Inoltre alcune strade e confini
intercomunali verso Cardito hanno un decorso parallelo ai cardini (i) o ai decumani (l).
Confine fra Caivano e Marcianise. Il confine fra i territori di Atella e Calatia, coincideva
con un limite di confine della centuriazione Ager Campanus II. Oggi corrisponde al confine
fra i territori di Caivano e Marcianise.


§7.2. Crispano
Etimologia ed origine. Il nome deriva da praedium crispianum ovvero
proprietà della gens Crispia (109).
Il luogo è menzionato per la prima volta in un documento dell’anno 936: ‘ab uno latere terra de
hominibus de loco qui dicitur paritinule et de alio latere coheret terras qui pertinet de fundora
de loco qui appellatur crispanum’ (110). E’ poi nominato in documenti del 1131 (‘et a parte meridiei
terra de illu crispanum’) (111), del 1269 (‘in villa Crispani’)
(112), del 1271 (‘ville Crispani’) (113) e del 1277
‘(mutuatores Averse:) In villa Crispani: Philippus de Crispano tar. XVI, gr. XVIII’ (114).
La chiesa di S. Gregorio è poi menzionata nelle Rationes Decimarum del 1308 (‘Presbiter
Iohannes capellanus S. Gregorii tar. III’) (115) e del 1324 (‘Presbiter Iohannes de Orto pro
cappellania S. Gregorii de Crispano tar. tres’) (116).
Correlazioni con i limites delle centuriazioni. La fig. 15 mostra Crispano nel 1793. Per la
centuriazione Acerrae-Atella I, si evidenziano i resti di un decumano (fig. 15 B: a, a’) e
molte strade e confini paralleli ai cardini (b) e ai decumani (c). Per quanto concerne la
centuriazione Ager Campanus I, non si evidenziano coincidenze con i limites ma si osserva
un certo parallelismo fra la via principale e i cardini (d).
|
|