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§12. Zona di Arzano, Casavatore e Casoria
Definizione. Questa zona rappresenta la parte meridionale del territorio atellano che
abitualmente - insieme ad Afragola - non è considerata facente parte dell’antico territorio
atellano ma che pure doveva appartenere ad Atella per i motivi che abbiamo
esplicitato nell’apposito paragrafo.
§12.1. Arzano
Etimologia ed origine. Il nome deriva da praedium artianum o arcianum ovvero
proprietà della gens Artia o Arcia (446). Il centro è menzionato per la prima volta in documenti
di epoca angioina (a. 1271: ‘feudum in Arzano’ (447); a. 1271: ‘Laurentius de Lauro, in
villa Arzani; Petrus Piscopus, Martinus Piscopus, Boniscontrus Piscopus, Cesarius
Piscopus, in villa Arzani; Pascasius de Sicla, Martinus de Sicla, in villa Arzani’ (448);
a. 1278: ‘Item Petrus de Rosa, Iohannes de Rosa heredes qd. Iohannis de Rosa,
Bartholomeus de Rosa, Benenotus de Rosa, Ligorius de Rosa, Angelus Barricella
et Nicolaus de Caiatia de villa Arzani’, ‘Petrus de Rosa de villa Arzani’ (449)).
Il luogo è nominato anche nelle Rationes Decimarum del 1308 (‘Presbiter Bartholomeus
de Arzano pro beneficiis suis tar. I.’ (450); ‘Presbiter Leonus de Arzano pro beneficiis
suis tar. IIII ½.’ (451)).
§12.2. Casavatore
Etimologia ed origine. Giustiniani riferisce che secondo alcuni il suo nome antico era
Casabuttore, ma riporta che nell’inventario dei beni dell’Ospedale di S. Atanasio del
1336 è già menzionato come Casavatore (452). La prima menzione fedele del luogo è del
1308 (‘Presbiter Angelus de Casavatore pro beneficiis suis tar. I.’) (453) ma vi è una
precedente menzione del 1190 (‘terre site in loco Casavito prope Neapolis’) (454) che
sembrerebbe avvalorare l’ipotesi di una derivazione etimologica da ‘Casa Vittore’ (455). In
realtà l’ipotesi filologicamente più corretta appare quella prospettata da Bono (456). La dedica
della chiesa parrocchiale a S. Giovanni Battista, battezzatore e quindi salvatore di anime,
avrebbe dato il nome al casale: Casa baptizatoris oppure, meglio, Casa ad Salvatorem
da cui il nome attuale. Per questa seconda dizione il Bono cita un documento del 1298 in
cui si parla di una terra ‘sita ad Salvatorem’ (457) che poi in un altro documento del 1636 è
riportata come ‘terram Casalia ad Salvatorem’ (458). In definitiva, se ipotizziamo che la
dizione popolare originaria era ‘Casa ad Salvatorem’, da questa è facile ipotizzare il
passaggio a ‘Casa Salvatore’ e infine a ‘Casavatore’ per la caduta della doppia sillaba
[sa], per eufonia, e della [l].
Cassano. In territorio di Casavatore, sul confine con Napoli, vi è la località detta Cassano
che presumibilmente deriva il nome da praedium Cassianum, come varie altre località d’Italia (459).
§12.3. Casoria
Etimologia ed origine. L’origine del nome è probabilmente da Casa aurea dove aurea
deve intendersi nel significato di bellissima, eccellente. Non deve essere confusa con Casa
aurea raviosa, quasi omonima, nelle vicinanze di Teverola per la quale vi sono numerose
menzioni (ad es.: a. 952, ‘de loco qui vocatur casa aurea raviosa’ (460); a. 979, ‘in loco qui
vocatur casaaurea raviosa’ (461); a. 981, ‘in loco qui
nominatur casa aurea raviosa’ (462); a. 988,
‘in vico qui vocatur casa aurea raviosa territorio liguriano’ (463)). Tale villaggio nella dizione
identica di Casoria era esistente ancora nel 1459 ma ridotto a soli tre fuochi (464).
La nostra Casoria è per la prima volta con certezza menzionata nel 1025 (‘abitator in loco
qui vocatur casa aurea ipsius neapolitane ecclesie’) (465). Il luogo è poi menzionato in
documenti di epoca angioina (a. 1271: ‘Dominicus Surrentinus, in villa Casorie’,
‘Min (?) Sallanus, Ioannes de Sallano, Ligorius Sallanus, in casali Casorie;’,
‘Andreas Pinen[sis], in villa Casorie’, ‘Ligorius Sallanus, in casali Casorie’ (466); a.
1278: ‘homines de villa Casorie …’, ‘… de villa Casorie’, ‘… de dicta villa Casorie’ (467)).
§12.4. Correlazioni con i limites delle centuriazioni.
La zona è interessata dalle centuriazioni Acerrae-Atella I e Ager Campanus I (fig. 32).
La situazione nel 1793 è illustrata nella fig. 33. Per quanto concerne la prima centuriazione,
Casavatore e, in piccola parte, Casoria presentano la persistenza per un tratto rilevante di
un decumano (fig. 33 B: a). Un piccolo tratto di un decumano è rilevabile ad est di Casoria
come prosecuzione del suddetto decumano (fig. 32). Un altro tratto di un diverso decumano
si evidenzia ad Arzano (a’). A Casavatore si rileva la persistenza per un tratto notevole di
un cardine (b). Sono rilevabili inoltre strade parallele ai decumani (c) e ai cardini (d) ed
una chiesa a Casoria è sita lungo una parallela ai decumani (c’).
In riferimento alla centuriazione gracchiana si rilevano ad Arzano i resti di due cardini (e, e’)
ed a Casoria di un cardine (e”) e di un decumano (f). Si evidenziano inoltre varie strade
parallele ai cardini (g) e ai decumani (h). E’ da sottolineare, inoltre che la cappella di Squillace,
ad Arzano, e la cappella del Campanariello, ai confini fra Casavatore e Casoria, giacciono
entrambe lungo due parallele ai cardini.



Note:
(446) Flechia, voce Arzano.
(447) RCA, vol. VII, doc. 38, p. 192.
(448) RCA, vol. VIII, doc. 104, p. 18.
(449) RCA, vol. XX, doc. 137, p. 106. Nello stesso documento sono riportati
i nomi di 16 uomini abitanti in Sancto Cesario de villa Lanzasini e un Ligorius Surgente de villa
Lanzasini, che era un villaggio, ora scomparso, pertinente al territorio di Arzano.
(450) RD, n. 4174, p. 288.
(451) RD, n. 4175, p. 288.
(452) Giustiniani, tomo III, p. 233.
(453) RD, n. 4172, p. 288.
(454) ASN, Mon. Sopp., Monastero dei SS. Severino e Sossio, vol. 1788,
n. 2012 (CLXXIX), riportato in: Giovanni Bono, Casavatore, Casavatore 1985, p. 51.
(455) Diz. Top. voce Casavatore.
(456) Op. cit., pp. 12-13.
(457) Op. cit., pp. 51-53. Il documento proviene da: ASN,
Mon. sopp., vol. 709, fll. 5r 6r.
(458) Op. cit., pp. 16-17. Il documento proviene da : ASN,
Mon. sopp., vol. 706, fl 18v.
(459) Diz. Top., voci da Cassano allo Jònio a Cassano Valcùvia.
(460) RNAM, vol. II, doc. LXIII, p. 27.
(461) RNAM, vol. II, doc. CLXIX, recte CLVIII, p. 254.
(462) RNAM, vol. III, doc. CLXXXIII, p. 1.
(463) RNAM, vol. III, doc. CCXI, p. 84.
(464) Guerra, parte I, doc. VII, p. 20.
(465) RNAM, vol. IV, doc. CCCXXVIII, p. 182.
(466) RCA, vol. VIII, doc. 104, p. 18.
(467) RCA, vol. XX, doc. 137, p. 106. Nel documento sono
riportati i nomi di oltre cinquanta uomini abitanti in Casoria.
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