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PRESENTAZIONE [p. 9]
L’intento di questo libro è quello di offrire un contributo alla conoscenza di un’antica città, Atella,
rimasta troppo a lungo negletta dagli studiosi di archeologia campana e tuttora in attesa di una
sistematica campagna di scavo da lungo tempo, e da molti, auspicata.
Mi sono avvicinato a questo studio con grande umiltà ma anche con grande coraggio ed entusiasmo,
sempre oltremodo rispettoso nei confronti di chi ha scritto sulle tematiche qui affrontate. Notizie
epigrafiche della città si trovano un pò dappertutto. Mancava però fin qui, per quanto mi risulta,
l’esame di alcune di esse e il coordinamento delle stesse.
Se, per ovvie ragioni, i risultati non possono essere che parziali e talvolta imprecisi, valga almeno
questo lavoro a suscitare nuovi intenti per l’argomento e sia di sprono a quanti, organi amministrativi
locali e regionali, devono adottare le opportune decisioni operative per una più incisiva azione di
recupero, di studio e di valorizzazione del patrimonio archeologico atellano.
Tra le molte persone che hanno facilitato la realizzazione di questo libro e verso cui ho debito di
gratitudine, ringrazio anzitutto il professore Sosio Capasso, Presidente dell’Istituto di Studi Atellani,
alla cui dottrina e generosità sono tante volte ricorso, il sindaco di Sant’Arpino, dott. Giuseppe
Dell’Aversana con tutti i suoi collaboratori, i quali hanno da subito manifestato attenzione spontanea
per la mia ricerca patrocinandone fattivamente con un parziale contributo la pubblicazione, mia nipote
Carmela Giuliano per le traduzioni dal latino, senza la cui collaborazione questo lavoro non avrebbe
probabilmente mai visto la luce, l’altro mio nipote Giovanni Giuliano e mio fratello Angelo per le loro
pazienti prestazioni fotografiche, l’amico Bruno D’Errico, per la collaborazione che, come sempre,
ha prestato alle mie ricerche.
Un grazie sincero vada, infine, all’amico Stefano D’Agostino per la rielaborazione grafica dei graffiti
pompeiani e di alcune iscrizioni.
Non motivato da alcuna pretesa se non quella di essere un semplice atto di amore verso la mia terra
e la sua storia mi auguro solo che la presente pubblicazione venga accolta con simpatia.
L’AUTORE
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