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L’epigrafe di Aversa [p. 97]

Benché non indicata nell’iscrizione, la patria dei liberto Cesonio Achille, il dedicante di questa epigrafe trovata ad Aversa nei primi anni sessanta del secolo scorso fu sicuramente Atella, da cui, altrettanto sicuramente, il massiccio cippo parrebbe provenire. Lo comproverebbero la presenza in città di numerosi reperti, soprattutto colonne e rocchi di colonne, provenienti dalle rovine dell’antica città, e la considerevole mole del manufatto, che lungo e largo 65 cm., alto 130 cm., ben difficilmente poteva essere stato trasportato da un posto più lontano. Romano era invece Lucio Cesonio Ovinio Manlio Rufiniano Basso, l’intestatario del lunghissimo e prestigiosissimo cursus honorum che occupa quasi completamente la superficie del cippo.


Aversa (CE) Colonna con capitello
corinzio murata nella Chiesa della
Divina Pastora in Via Parente

In ogni caso la lunga epigrafe, resa nota dal Barbieri, recita:

L. CAESONIO · OVINIO · MANLIO
RVFINIANO · BASSO C · V · CONS · II ·
PONTIF · MAIORI · PONTIF · DEI ·
SOLIS · SALIO · PALATINO · PRAE
FECTO VRBIS · COMITI · AUGG ·
IUDICI · SACRARVM COGNITIO
NUM · VICE CAESARIS · SINE APPEL
LATIONEM COGNOSCENDI · INTER
FISCVM · ET · PRIVATIS · ITEM · INTER
PRIVATOS ROMA ET IN PROVINC
AFRICA · ELECTO A DIVO PROBO
AD PRE//////NDUM · IVD · MAG ·
PROCOS · PROVINC · AFRIC · TERTIVM
CVRAT · COL · CARTHAG · LEG · PRO
VINC · AFRIC · CARTHAG · CVRAT
ALBEI · TIBERI · ET · CLVACARVM
SAC · VRB · CURAT · R · P · VENEVENT (!)
PRAET · CAND · QVAES · CAND ·
SEVIRO · TURMAE · DEDVCENDAE
TRIVMVIRO · KAPITALI
PATRONO · PRAESTANTISSIMO
CAESONIVS · ACHILLEVS · LIB////VS · POS
(273)

«L(ucio) Caesonio Ovinio Manlio Rufiniano Basso C(larissimo) V(iro) C(onsuli) Pontif(ici) Maiori Pontif(ici) Dei Solis salio palatino Praefecto Urbis Comiti Augg(ustorum) Iudici sacrarum cognitionum vice Caesaris sine appellationem cognoscendi inter fiscum et privatis item inter privatos Roma et in provinc(ia) Africa Electo a divo Probo ad Pre[side]ndum Iud(icio) Mag(no) Proco(n)s(uli) Provinc(iae) Afric(ae) Tertium Curat(ori) Col(oniae) Carthag(inensium) Leg(ato) Pro(vinciae) Afric(ae) Carthag(ine) Curat(ori) albei Tiberi(s) et cluacarum sac(rae) Urb(is) curat(ori) r(ei) p(ubblica) Benevent(anorum?) Praet(ori) cand(idato) Quaes(tori) cand(idato) Seviro Turmae Deducendae Triumviro Kapitali Patrono Praestantissimo Caesonius Achilleus lib[ert]us pos(uit)»

«A Lucio Cesonio Ovinio Manlio Rufiniano Basso, uomo illustrissimo, Console, Pontefice Massimo, sommo sacerdote del dio Sole, salio, funzionario di corte, prefetto della città, cavaliere degli Augusti, giudice delle inchieste di carattere sacro al posto di Cesare, con diritto di giudicare anche senza titolo contese tra il fisco e i privati e parimenti tra i privati a Roma e nella Provincia d’Africa, eletto dal divino Probo a presidente giudice magno, proconsole della provincia d’Africa, per la terza volta sovrintendente alla colonia di Cartagine, legato della provincia d’Africa a Cartagine, sovrintendente al bianco Tevere e alle sacre cloache della città, amministratore degli affari di stato dei Beneventani, candidato alla pretura, candidato alla questura, seviro della classe Deducenda, sommo triumviro, patrono eccellente, il liberto Cesonio Achille pose»

L’epigrafe testimonia, tra l’altro, la divinizzazione di Marco Aurelio Probo, impera­tore dal 276 al 282. Nato a Sir­mio nel 232 svolse nell’esercito una fortunata carriera che lo portò all’acclamazione imperiale subito dopo la morte di Taci­to. Le vicende del suo regno s’identificano con le sue imprese militari, numerose e tutte vin­centi. Tra l’estate del 276 e il 281 sconfisse infatti i Goti, liberò la Gallia dai germani ed organizzò le spedizioni contro gli impera­tori Saturnino in Oriente, Pro­culo e Bonoso in Occidente, Stava preparando una spedi­zione contro i persiani quando fu ucciso dai suoi stessi soldati irati per l’imposizione di vasti lavori di bonifica organizzati per sottrarli all’ozio (274).


Roma, Museo Capitolino
Ritratto di Probo

Note:
(273) G. BARBIERI, Nuove iscrizioni campane, in «Österreichische Akademie der Wissenschaften Akte des IV Internationalen Kongresses für griechische und lateinische Epigraphik (Wien, 17-22 sept. 1962)» Vienna 1964, pp. 40-50.
(274) G. VITUCCI, L’imperatore Probo, Roma 1952.