Indice 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17

18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36

L’epigrafe di Calvizzano [p. 82]

Il C.I.L. assegna all’area atellana anche un’epigrafe già un tempo affissa, come testimonia l’Antinori, «in un muro che fa argine ad atrio scoverto ad una chiesa fuori l’abitato» di Calvizzano (214). Si tratta della chiesa di San Giacomo che inspiegabilmente, però, l’Antinori localizza in Abruzzo nonostante riferisca di aver visitato la stessa nel 1742.
Prima di lui avevano discorso dell’epigrafe il Vignoli (215), il Muratori (216) e Mazzocchi (217). In seguito verrà citata dai vari Franchi (218), Lupoli (219), Orelli (220) fino al Von Duhn, il quale recatosi direttamente a visionarla per conto del Mommsen riporta che l’epigrafe «da non molto tempo da quel luogo è stata rimossa».
Se ne ripropone il testo, che mette in evidenza le doti militari e le onorificenze ricevute per le sue imprese da Caio Munnio Costantino, così come rilevato dal Von Duhn e pubblicato nel C.I.L.:

C · MVNNIO · C · FIL · FAL
CONSTANTI · P · P
LEG · II · TRAINAE
CENTVRION · II · LEG · III
CYRENAICAE · ET · VII · CLA
EVOCATO · IN · FORO · AB · ACTIS
MILITI · COH · III · PRAET
ET · X · VRB · DONIS · DONATO · AB
IMP · TRAIANO · TORQVIBVS
ARMILLIS · PHALERIS · OB
BELLVM · PARTHICVM · I(te)M · AB
IMP · HADRIANO · CORONA
AVREA · TORQVIBVS · ARMILLIS
PHALERIS · OB · BELLVM · IVDEICVM
HEREDES · EX · TESTAMENTO
(221)

«C(aio) Munnio C(aii) fil(io) Fal(ernae) Costanti(no) P(rae)p(osito) leg(ionis) II Traianae centurion(i) II Leg(ionis) III Cirenaica et VII Cla(ssis) evocato in foro ab actis militi Com(iti) III Praet(ori) et X Urb(e) donis donato ab Imp(eratore) Traiano torquibus armillis phaleris ob bellum Parthicum i(t)em ab Imp(eratore) Hadriano corona aurea torquibus armillis phaleris ob bellum iudaicum heredes ex testamento»

«A Caio Munnio Costantino, figlio di Caio (della tribù) Falerna, Preposito della II legione Traianea, Centurione per due volte della III Legione Cirenaica e della VII flotta, convocato nel Foro per azioni militari, Cavaliere, per tre volte pretore e per dieci volte in città fatto oggetto di doni da parte dell’Impe­ratore Traiano con collane, bracciali e falere per la guerra partica e parimenti dall’Imperatore Adriano con una corona d’oro, con collane, braccialetti e falere per la guerra giudaica, gli eredi secondo le disposizioni testamentarie (eressero)»

Per i chiari riferimenti agli Imperatori Traiano e Adriano, nonché alle guerre partiche e a quelle giudaiche l’epigrafe è sicuramente posteriore all’anno 134, l’ultimo della guerra combattuta dai romani in Giudea. Giusto qualche altra annotazione per ricordare che la carica di Preposito equivale a quello che oggi diremmo di Comandante e che le falere erano delle borchie usate come decorazioni militari.


Note:
(214) L. A ANTINORi, Silloge manoscritta. Anton Ludovico Antinori (L’Aquila 1704?1778), arcivescovo di Lanciano prima e di Matera ed Acerenza poi, fu in veste di esperto di storia abruzzese, collaboratore del Muratori. Della sua attività di ricercatore e letterario, restano una cinquantina di manoscritti comprendenti gli Annali degli Abruzzi e una raccolta di iscrizioni.
(215) G. VIGNOLI, op. cit., pag. 321.
(216) L. A. MURATORI, op. cit., pag. 838, 3.
(217) A. S. MAZZOCCHI, Silloge manoscritta. Sui manoscritti del Mazzocchi cfr. G. GUADAGNO, A. S. Mazzocchi, op. cit., passim.
(218) C. FRANCHI, Difesa per la fedelissima città dell Aquila contro le pretensioni de’ Castelli, Terre e Villaggi che componeano l’antico Contado Aquilano intorno al peso della Buonatenenza, Napoli 1752, pag. 37.
(219) M. A. LUPOLI, Commentarius in mutilam Corfiniensem Inscriptionem, Napoli 1786, pag. 196; II ed. in prefazione alla pag. XIV.
(220) J. C. ORELLI, op. cit., n. 832.
(221) C.I.L., X, 3733 [= 3542].