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PREFAZIONE DEL SINDACO [p. 5]

Nel panorama complessivo delle ricerche storiche pubblicate in merito al patrimonio archeologico atellano, finora mancava una specifica ed approfondita ricerca sulle epigrafi ritrovate o documentate che testimoniassero in qualche modo vicende o personaggi legati direttamente o indirettamente all’antica e scomparsa Città di Atella.
Partendo da questa constatazione, l’Amministrazione Comunale di Sant’Arpino, nel dicembre del 2001 finanziò con apposita delibera di Giunta, la stampa e la pubblicazione di un’opera proposta dall’Istituto Studi Atellani che catalogasse in un’unica opera, la voluminosa epigrafia esistente sulla storia di Atella e degli Atellani.
Finalmente quest’opera ha visto la luce e grazie alla qualificata esperienza del suo autore Franco Pezzella di sicuro rappresenterà un punto di riferimento per studiosi ed appassionati della storia atellana che avranno modo attraverso la lettura del testo di conoscere ed approfondire aspetti non marginali della complessa vicenda storica di una città che seppur scomparsa rimane sempre al centro del dibattito storico e politico del nostro comprensorio.
Per tali motivi l’Amministrazione Comunale di Sant’Arpino è impegnata da otto anni a questa parte in una tenace opera di valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed archeologico dell’antica Città di Atella e gli avvenimenti eccezionali che sono accaduti nel corso del 2002, quali la visita del premio Nobel Dario Fo e l’Istituzione dell’Unione dei Comuni Atellani sono esempi concreti della volontà dell’intero comprensorio atellano di trovare attraverso la scoperta delle proprie radici un’occasione di rilancio sociale ed economico che partendo da una storia comune possa trovare spunti ed occasioni per ragionamenti e prospettive condivisi dalle Amministrazioni Comunali dei quattro Comuni che sono sorti intorno alle rovine di Atella.
Il grande sogno rimane comunque la realizzazione del Parco Archeologico Atellano ed in merito ci sono state date forti assicurazioni dal Governatore Antonio Bassolino che ha espresso chiaramente la volontà della Regione Campania di farsi carico della realizzazione di questa grande opera che consentirebbe, grazie ai finanziamenti regionali, di portare alla luce una città che giace sottoterra da millenni.
Alla luce di quanto sopra, mi auguro che quest’ennesima pubblicazione su Atella riuscirà a convincere anche i più scettici che il patrimonio archeologico Atellano è davvero immenso e merita tutto il rispetto possibile da tutte le istituzioni interessate.
Da parte nostra abbiamo fatto tutto quanto era nelle nostre possibilità.

Ottobre 2002

Dott. GIUSEPPE DELL’AVERSANA
Sindaco di Sant’Arpino
Presidente dell’Unione dei Comuni Atellani