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L’epigrafe di Chiaiano [p. 80]

In via del tutto ipotetica, se­condo il D’Isanto (*), si potrebbe assegnare ad Atella anche l’ara funeraria di marmo, attualmente murata nel corridoio d’accesso della chiesa di san Nicola di Bari in Polvica a Chiaiano, presso Na­poli. Non è certo, infatti, che nel­l’antichità questa zona apparte­nesse all’area puteolana così come ipotizzato da più di qualche studioso. Certo è, invece, che l’iscri­zione, venuta alla luce nel 1960 in occasione di lavori di ristrutturazione, è originaria della zona poiché la chiesa sorge su una ne­cropoli romana. Su di essa si legge:

D M
POMPONIAE L F
SATVRNINAE ET
BLAESIANO F EIVS
ET PLOCAMO MARITO
LIBERTIS LIBERTABVSQ
ET [E]IS QVOS A PLOCAMO
MANUMITTI
VOLVIT

«(Sacrum) D(is) M(anibus) Pomponiae L(iciniae) f(iliae) Saturninae et Blaesiano f(ilio) eius et Plocamo marito libertis libertasbusq[ue] et [e]is quos a Plocamo manumitti volvit»

«(Sacro) agli dei Mani di Pomponia Saturnina, figlia di Licinia. E a Plocamo suo marito e a suo figlio Blesiano, ai liberti e alle liberte la cui mano­missione ella concede a Plocamo»


Chiaiano (NA), Chiesa di S. Nicola,
epigrafe di Pomponia Saturnina

La tomba di famiglia è destinata oltre che a Pomponia, al figlio, al marito, ai suoi liberti a quei schiavi la cui manomissione (cioè la liberazione) ella aveva raccomandato con un fidocommesso al marito. Il nomen Pomponius, come anche il cognomen Saturnius è abbastanza attestato in Campania, particolarmente nell’area flegrea, a Puteoli, Misenum e Cumae, ma anche a Capua. Assai raro, invece, l’altro cognomen Blaesianus e il grecanico Plocamus, tipicamente libertino.



Note:
(*) G. D’ISANTO, Scheda n. 8 in G. CAMODECA (a cura di), in «Puteoli Studi di Storia antica» VI (1982), pp. 153-156, fig. 7.