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( 59 )
D O C U M E N T O III
Diploma del Re Carlo II. del 1302, dal quale si ravvisa la pri-
ma infeudazione de’ Casali di Giugliano, Caivano, e Trento-
la, siti nel territorio della Città di Aversa, che fu in
quanto alle Famiglie soltanto, quali distintamente
si descrivono.
Ex Regesto Serenissimi Regis Caroli Secundi signato 1302. A. fol. 115 | Dal Registro del Serenissimo Re Carlo II contrassegnato a. 1302 A, foglio 115
SCriptum est Iustitiariis terre laboris, & Comitatus
molisij fideli suo &c. Scire te volumus, quod nos viro nobili Bartholomeo Siginulfo de Neapoli,
Comiti Thelesie, Magno Regni Sicilie Camerario, dilecto Consiliario familiari, & fideli nostro, quem
fidelitatis sinceritas erga nos fecit acceptam, & obsequionem reddidit sedulitas comendatum, ac eius
heredum utriusq. sexus ex suo corpore legitime descendentibus natis iam, & in antea nascituris
imperpetuum subscriptos homines, & Vassallos quos Curia nostra tenet in Casalibus IULLANI,
CAYVANI, & TRENTULE, DE TERRITORIO AVERSÆ, ac Vassallagium, & homagium eorumdem,
omneque ius aliud, quod habet dicta nostra Curia in eisdem donandas, & concedendas, nuper duximus
de liberalitate mera, & gratia speciali jure tamen quod in eisdem hominibus, & eorum singulis habemus
maioris dominij ratione nobis, & nostris heredibus ac successoribus reservato lege, vel constitucione,
que alienationem rerum demanij fieri prohibet non obstante, prout in privilegio nostro sibi inde indulto
plenius, & seriosius continetur: volumus itaque & fidelitati tue presencium tenore commictimus, quatenus
statim receptis presentibus: homines, & Vassallos ipsos dicto Comiti, vel suo pro eodem procuratori, ac
nuncio pro se & dictis suis heredibus, iuxta formam concessionis nostre huiusmodi, assignes seu mandes;
et facias auctoritate presencium assignari, ac recepto prius ab hominibus, & Vassallis ipsis pro nobis,
nostrisq. heredibus fidelitatis solite juramento, deinde facias ab eis prefato Comiti, vel dicto eius
procuratori, aut nuncio pro eodem iuxta usum, & consuetudinem Regni nostri Sicilie assecurationis,
debite Sacramenta prestari, nec non intendi, & responderi de omnibus in quibus tenentur, & debent alijs
Curie nostre juribus, & cujuslibet alterius semper salvis, faciens fieri de executionem presentium cum
forma ipsarum tria puplica consimilia instrumenta, quorum una tibi retento; alio dicto Comiti, seo prefato
eius procuratori, vel nuncio tradito; Tercium Magistris Rationalibus Magne Curie Nostre mittas. NOMINA
VERO HOMINUM ET VASSALLORUM DICTI CASALIS IULLANI SUNT HEC VIDELICET:
PETRUS BULOCTA, IOHANNES BULOCTA, LIGORIUS BULOCTA, IOHANNES BULLICINUS,
PHILIPPUS BULLICINUS, PETRUS BULLICINUS, PETRUS DE SAXULA. GRACIANUS ANGELUS
DE SAXULA, DOMINICUS DE JANUARIO, ADENULFUS DE JANUARIO, SYMON DE ROBBERTO,
GUIRRISIUS DE ROBERTO, SYMON CASULLA; PETRUS CASULLA; ANGELUS DE AMABILI;
PETRUS DE AMABILI; NICOLAUS PORRETTA, PETRUS PORRETTA, SYMON PORRETTA,
LIGORIUS PORRETTA, STEPHANUS PORRECTA; NICOLAUS PORRECTA; ANDREAS
SURRENTINUS, JACOBUS SPUGNOLA, HEREDES GREALTERIJ SPUGNOLA, PETRUS SPUGNOLA,
ANGELUS SPUGNOLA, JOHANNES PLANISIUS, DOMINICUS PLANISIUS, NICOLAUS
PLANISIUS, SYMON PLANISIUS; BARTHOLOMEUS CUCCA, NICOLAUS PLANISIUS, NICOLAUS
CUCCA, NATALIS CUDA, ET JOHANNES TALLATELA. SCritto per i Giustizieri di Terra di Lavoro e della
Contea del Molise suoi fedeli etc. Vogliamo che tu sappia che al nobiluomo Bartolomeo Siginolfo
di Napoli, Conte di Telese, Gran Camerario del Regno di Sicilia, diletto Consigliere familiare e
fedele nostro, di cui la sincerità della devozione verso di noi rese accetta e la diligenza rese affidabile
la dedizione, ed ai suoi eredi di entrambi i sessi legittimamente discendenti dal suo corpo, già nati o
che nasceranno in futuro, in perpetuo i sottoscritti uomini e Vassalli che la nostra Curia ha nei Casali
di GIUGLIANO, CAIVANO e TRENTOLA nel TERRITORIO DI AVERSA, e il Vassallaggio
e l’omaggio degli stessi, e qualsiasi altro diritto, che la nostra Curia ha nei loro confronti, abbiamo
ora deciso di donare e concedere per mera liberalità e grazia, con la riserva per legge o costituzione
tuttavia degli speciali diritti che nei confronti degli stessi uomini e di ciascuno di loro abbiamo in ragione
della nostra superiore potestà per noi ed i nostri eredi e successori, essendo l’alienazione delle cose del
demanio proibita, secondo quanto nel nostro privilegio di concessione più pienamente e dettagliatamente
è descritto. Vogliamo pertanto ed affidiamo alla tua fedeltà nei termini presenti, fino a quando
immediatamente gli stessi saranno recepiti: i detti uomini e Vassalli al detto Conte o al suo procuratore
o messaggero per sé e agli anzidetti suoi eredi, secondo la forma delle nostre analoghe concessioni,
assegna o invia; e fa che con l’autorità del presente editto siano assegnati e, ricevuto prima dagli stessi
uomini e dai Vassalli per noi ed i nostri eredi il consueto giuramento di fedeltà, di poi fai sì che dagli stessi
al predetto Conte, o al suo procuratore o messaggero, secondo l’uso e la consuetudine di conferma del
nostro Regno di Sicilia, siano prestati i dovuti giuramenti, nonché siano intesi e rispettati tutti gli altri diritti
della nostra Curia nei confronti di chicchessia, e, fatti sempre salvi i diritti di chiunque altro, fa in modo
che siano redatte in forma idonea tre copie pubbliche dell’atto di esecuzione delle presenti disposizioni,
delle quali una sarà da te trattenuta; un’altra sarà affidata al predetto Conte, o al suo procuratore o
messaggero; la terza copia la invierai ai Maestri Razionali della nostra grande Curia. |
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