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Francesco Montanaro (a cura di),
Brano dalla:
Vita dell’ammirabile servo di Dio il B. Andrea d’Avellino de Cherici Regolari,
descritta dal P. D. Gio: Bonifacio Bagatta Veronese, Napoli 1697

[pp. 55-56]
... Altro avvenimento non molto dissimile dal raccontato, riferisce & attesta di se stessa la Madre Suor Eugenia Molignana, Priora nel Ven. Monastero di S. Andrea di Napoli, con l’infrascritte parole. Quando ero di undeci anni in circa, ò dieci, parlando con questo Santo Padre nella Chiesa di S. Paolo, gli dissi, che avevo intentione di farmi Religiosa; & egli mi esortò ad eseguire questa buona intentione, quale havendola egli detta alla Signora Isabella Origlia mia Ava, e da essa riferita à mio Padre Ascanio Molignano, l’uno, e l’altro l’hebbero à male, e trattarono di susarmi da questo buon proponimento, & io ero quasi disviata, dispiacendomi d’haver notificata questa intentione al detto Padre; ma venendo esso di nuovo à casa, e ragionandomi di cose spirituali, con le sue mani mi toccò la testa, e se n’andò, e dal toccamento, che mi fece in testa, mi sentij un desiderio di esser Religiosa; e quando detta mia Ava mi conciava la testa con farme i ricci, sentivo grandissimo disgusto, perche mi ricordavo, ch’esso Padre mi haveva detto, che ad ogni riccio si suole attaccare un Demonio. Di là a pochi mese detto mio Padre mi mandò a dire, che havessi patienza, e mi quietassi, perche era risoluto, che non fossi Religiosa, per il che mi posi à piangere, e ritrovandomi all’hora in Pomigliano d’Atella, sette miglia lontano da Napoli, la mattina seguente, che havevo havuta questa nuova, & havevo pianto all’improviso venne in Pomigliano il detto Padre, e dimandato da mia Ava, à che fine era venuto così all’improviso, sorridendo, dimandò ove io fossi, & uscita fuori, mi disse molte parole di consolatione: e dicendogli io la tribulatione, nella quale mi ritrovavo per la risolutione di mio Padre, mi rispose, che si saria adoperato col detto, acciò non mi havesse impedita, e di là ad un’anno in circa mi feci Monaca. Et hò avvertito, che quando vi veniva, soleva prima scrivere, che ci preparassimo per le confessioni, il che non fece quella volta, che venne all’improviso, & essendogli poi occorso ragionarmi alle grate, mi hà ricordato quell’afflittione, che io hebbi in Pomigliano, e che egli era venuto subito à consolarmi. ...