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Francesco Montanaro (a cura di),
Tre atti notarili trascritti a suo tempo da Florindo Ferro
(Per gentile concessione degli eredi)
Primo documento: dalla scheda notarile del Notar Domenico Gerolamo Frezza
che va dall’anno 1652 all’anno 1700
in Frattamaggiore
[protocollo Anno 1693 fol. 195]
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Nel 15 ottobre 1693. In venerabili Monasterio S.te Maria Consolationis Afflittorum dicti de
Pardinola Patrum Congregationis S.ti Joannis à Carbonara sito in pertinentii
Casalis fracte parve pertinentia civitatis Averse; in nostra presentia costituti Rocchus froncillo
de Casalis Fracte majoris pertinentia Civitatis neapoli agens, et interveniens ad omnia, et singola
infrascripta pro se, eiusque heredibus, et successoribus ex una parte, et R.di patres fr. Bac. Domenicus
de dicta fracta maiore ad presens Prior supradditti Monasterii Consolationis Afflittorum, P. fr. Gelasius,
et fr. Nicolaus de eodem Casale fracte majoris, P. fr. Enricus de Casandrino de famiglia dicti Munasterii
in unum capitulum congregati ad sonum campanelli more, et loco solitis facientes et rappresentantes
maiorem partem inuno tantum dictum Munasterium etc. M.ti rev. Pre. Vic. G.le, e Padri della congregazione di S. Giovanni a Carbonara. Il priore, e Padri del convento di s.ta maria della consolatione di fratta piccola, umilmente espongono alle PP.VV. M.ti R.de come qui in deposito vi sono ducati 91 di capitale di fr. Nicola di fratta converso, figlio di d.o convento, desiderarla pigliarseli in compra il sig.r Rocco froncillo di frattamagg.re a sei ducati per ciaschedun anno, obbligando tutti li suoi beni, cioè più pezzi di territorio di moia 16 in circa e case fraveche e libere per tanto supplicano le PP.VV. M.te R.de concederli licenza di poter far detta compra con il sud.to sig.r Rocco froncillo per esser assai buona e sicura detti pezzi di territorio sono siti in frattamaggiore; come anche le case, e l’haveranno a gratia ut deus. |
Nel 15 ottobre 1693. Nel venerabile Monastero di Santa Maria della Consolazione degli Afflitti
detto de Pardinola, dei Padri della Congregazione di San Giovanni à Carbonara, sito nelle
pertinenze del casale di fracte parve nelle pertinenze della città di Averse; in nostra presenza
costituiti Rocco Froncillo del casale di Fracte majoris nelle pertinenze della città di neapoli,
agente e partecipante per tutte e ciascuna delle cose sottoscritte per sè e per i suoi eredi e
successori, da una parte, e i reverendi padri fr. Bac. Domenico della detta fracta maiore, al
presente Priore del suddetto Monastero della Consolazione degli Afflitti, P. fr. Gelasio, e fr.
Nicola dello stesso casale di fracte majoris, P. fr. Enrico di Casandrino, della famiglia del
detto Monastero, radunati in capitolo al suono del campanello secondo l’uso e nel luogo soliti,
facenti e rappresentanti la maggiore parte insieme soltanto il detto Monastero etc. M.ti rev. Pre. Vicario Generale e Padri della congregazione di S. Giovanni a Carbonara. Il priore, e i Padri del convento di santa Maria della Consolazione di fratta piccola, umilmente espongono alle PP.VV. M.ti R.de come qui in deposito vi sono ducati 91 di capitale di fr. Nicola di fratta, converso, figlio di detto convento, che desidera prenderli in acquisto il sig.r Rocco Froncillo di frattamagg.re a sei ducati per ciascun anno, obbligando tutti i suoi beni, cioè più pezzi di terreno di moggia 16 circa e case in muratura e libere, pertanto supplicano le PP.VV. M.te R.de di concedere loro licenza di poter fare detto acquisto con il suddetto sig.r Rocco Froncillo per esser assai buono e sicuro essendo detti pezzi di territorio siti in frattamaggiore come anche le case, e l’avranno a grazia come Dio [vorrà]. |
Secondo documento: dalla scheda notarile del Notar Tommaso Durante
che va dall’anno 1689 all’anno 1737
in Frattamaggiore
[protocollo Anno 1713 fol. 19 a. t.]
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Nel 29 gennaio 1713 Paolo M.a Niglio e Pietro Ant.o Fierro Eletti fittano a Sosio basile il Jus
panizzandi, Forno, Bermecelleria con l’incegno di far Maccaroni sistente in d.a bermecelleria sito
in mezzo di d.o Casale et di vender farina servata la forma del Incanto dal 1° 7bre 1712 all’ultimo
agosto 1713 per duc. 174 e carlini 5 per ciascun mese ad estinto di Candela al Signor Pietro M.a
Durante che ha nominato Basile Sosio. Noi qui so.tti al pre.te Eletti, et Deputati al reggimento del Governo del’università di questo casale di Fratta Maggiore in unum congregati nella stanza di d.a Università ad sonum campane More loco solitis, et avendomi proposto in parlamento le stanze fattesi da poveri, et miserabili nostri Cittadini li quali nelli presenti tempi secondo il solito vogliono essere soccorsi con qualche elemosina delle Entrate di d.a Università ed essendosi da noi considerate le loro miserie abbiamo concluso conforme concludemo di somministrarli per questa volta Ducati trenta delle entrate di d.a Università, et danno facoltà al presente Nostro Cassiero di pagarli per mano di Sacerdoti con Fede de quali li siano bonificati a suoi conti. Item perché dal’Università del Casale di Pomigliano di Atella ci sono stati offerti Ducati venticinque per la compra et prezzo dell’Orologgio Vecchio che detta Università tiene, et da noi fatte molte diligenze non ci è possuti avere prezzo simile anzi Molto inferiore habbiamo perciò concluso conforme concludemo liberare detto orologio vecchio a beneficio di d.a Università di Pomigliano per detto pezzo di Doc. venticinque quali si debbiano pagare in potere del nostro Cassiero acciò se ne facci introito. Item perché li mesi passati essendosi accesa la Candela per l’affitto del forno di mezzo a questo casale per un anno principiato già dal primo di 7bre passato quale restò ad estinto di candela à benefico del Sig.r Pietro M.a Durante per doc. centosittantaquattro, et Mezzo il mese per persona nominanda, et nomino la persona di Sossio Basile Nostro Cittadino il quale sin dall’hora have esercitato d.o affitto, et have sempre supplicata d.a Università per qualche diminutione di d.o affitto per Molte raggioni, et precipue per causa dei tempi molto calamitosi, et miserabili per causa della sua puntualità, et per causa che l’offerte fatte in d.a accensione di candela furno rigorose, et perché riflettendo tutti gli altri affitti passati mai per d.o affitto sono state pagate effettivamente summe simili, et consideratosi da noi tutte le sud.e Instanze per le sodette raggioni, et per altre da noi discorse habbiamo concluso conforme concludemo che resti detto affitto a beneficio di d. Sosio Nominato per Doc. Centoquaranta cinque il mese per d.o anno, et servata la forma del’Incanto di d.o affitto non ostante che d.o affitto fusse remasto per d.a summa Maggiore, et così concludemo et non altrimenti. Fratta Maggiore l’ 28 Xbre 1712 Io D.n Paolo M:a Niglio Eletto concludo ut supra Io Pietro Ant.o Fierro Eletto concludo ut supra Io D.n Stefano Stantione Deputato concludo ut supra Io D.n Domenico Pinto Deputato concludo ut supra Io Pietro Spena Deputato concludo ut supra Io Antonio Giordano Deputato concludo ut supra Io Antonio Vitale Deputato concludo ut supra |
Nel 29 gennaio 1713 Paolo Maria Niglio e Pietro Antonio Fierro Eletti fittano a Sosio Basile
il diritto di panificare, il forno, la Bermecelleria (117) con il macchinario
per far maccheroni esistente in detta bermecelleria sito in mezzo di detto Casale e di vender farina,
rispettata la forma dell’asta dal 1° settembre 1712 fino all’ultimo giorno di agosto 1713 per duc. 174
e carlini 5 per ciascun mese, ad estinzione di candela al Signor Pietro Maria Durante che nominò
Basile Sosio. Noi qui sottoscritti al presente Eletti e Deputati al reggimento del Governo dell’università di questo casale di Fratta Maggiore radunati insieme nella stanza di detta università al suono della campana secondo l’uso e nel luogo soliti, ed essendosi proposte in discussione le istanze fatte da poveri e miserabili nostri Cittadini i quali nei presenti tempi secondo il solito vogliono essere soccorsi con qualche elemosina delle Entrate di detta Università ed essendosi da noi considerate le loro miserie abbiamo deciso all’unanimità e decidiamo di dar loro per questa volta ducati trenta delle entrate di detta Università, dando facoltà al presente Nostro Cassiere di pagarli per mano di Sacerdoti con Fede dei quali siano beneficiati a loro conto. Poi, perché dall’Università del Casale di Pomigliano di Atella ci sono stati offerti ducati venticinque come prezzo per l’acquisto dell’Orologio Vecchio che detta Università tiene, e fatte da noi molte attenzioni non si è potuto avere prezzo simile anzi molto inferiore, abbiamo perciò deciso all’unanimità e decidiamo di cedere il detto orologio vecchio a beneficio di detta Università di Pomigliano per l’anzidetto prezzo di duc. venticinque i quali si debbano pagare al nostro Cassiere affinché ne faccia introito. Poi, poiché nei mesi passati essendosi accesa la candela per l’affitto del forno nel mezzo di questo casale per un anno incominciato già dal primo di settembre passato, il quale restò al momento dell’estinzione della candela a beneficio del sig.r Pietro Maria Durante per duc. centosettantaquattro e mezzo il mese per persona da nominare, e nominò la persona di Sossio Basile nostro cittadino il quale sin da allora ha esercitato detto affitto, e ha sempre supplicata detta Università per qualche diminuzione di detto affitto per molte ragioni, e principalmente a causa dei tempi molto calamitosi, e miserabili per causa della sua puntualità, e per causa che le offerte fatte in detta accensione di candela furono rigorose, e perché riflettendo tutti gli altri affitti passati mai per detto affitto sono state pagate effettivamente somme simili, e consideratesi da noi tutte le suddette istanze per le suddette ragioni, e per altre da noi discusse abbiamo deciso all’unanimità e decidiamo che resti detto affitto a beneficio del detto Sosio nominato per duc. centoquaranta cinque il mese per detto anno, e conservata la forma dell’asta di detto affitto non ostante che detto affitto fosse rimasto per l’anzidetta somma maggiore, e così decidiamo e non altrimenti. Fratta Maggiore, 28 ottobre 1712 Io D.n Paolo Maria Niglio Eletto decido come sopra Io Pietro Antonio Fierro Eletto decido come sopra Io D.n Stefano Stanzione Deputato decido come sopra Io D.n Domenico Pinto Deputato decido come sopra Io Pietro Spena Deputato decido come sopra Io Antonio Giordano Deputato decido come sopra Io Antonio Vitale Deputato decido come sopra |
Terzo documento: dalla scheda notarile del Notar Francesco M.a Niglio
che va dall’anno 1767 all’anno 1768
In Frattamaggiore
[protocollo Anno 1767-1768 fol. 20 a. t]
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9 gen. 1768. Santolo di Costanzo e Paola Crispino, gennaro di Costanzo e Teresa Crispino,
e Francesco Andinolfi Erario della Cam.ra Baronale del Castello di Fratta picciola, e della
Prin.sa della Roccella D. Teresa Carafa, Nella fine di Agosto 1766 Rocco e Alesio
Crispino padre e figlio, suocero e padre dei soprascritti, pigliarono dalla d.a Camera Baronale
l’osteria di Pardinola per anni due dal 1° 7bre 1767 all’ultimo agosto 1768 a duc. 20 e ½ per mese
e ricevettero d. 130 per dote dala Principessa, però siccome non possono portarlo avanti così
cedevano stiglio quanto altri avevano i duc. 130 e la pigione fino a quel dì nella speranza di essere dispensati. |
9 gen. 1768. Santolo di Costanzo e Paola Crispino, Gennaro di Costanzo e Teresa Crispino, e
Francesco Andinolfi Erario della Camera Baronale del Castello di Fratta picciola, e della
Principessa della Roccella D. Teresa Carafa. Nella fine di Agosto 1766 Rocco e Alessio
Crispino, padre e figlio, suocero e padre dei soprascritti, pigliarono dalla detta Camera Baronale
l’osteria di Pardinola per anni due dal 1° settembre 1767 fino all’ultimo giorno di agosto 1768
a duc. 20 e ½ per mese e ricevettero duc. 130 in dotazione dalla Principessa, però siccome non
possono portarlo avanti così rinunziavano all’affitto di quanto altro avevano, i duc. 130 e la
pigione fino a quel dì maturati nella speranza di essere dispensati. |
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