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PRESENTAZIONE
Quando parliamo di storia ci corrono alla mente i banchi di scuola, i vari professori avuti e le spesso noiosissime lezioni
ascoltate, ma soprattutto le temutissime interrogazioni da sostenere a prova di date, avvenimenti e titanici sforzi
mnemonici per giovinetti alle prime armi. Ma da maturi cittadini spendere, al di là dei romantici ricordi scolastici,
qualche spicciolo del proprio tempo per un serio approfondimento storico sulle nostre origini e la nostra identità
risulta essere un utilissimo esercizio per accrescere il senso civico collettivo ed il significato della nostra odierna
presenza su una terra da sempre ricca di civiltà e tradizione.
L’Amministrazione che mi pregio di guidare ha da diversi anni puntato notevolmente sulla storia della nostra Comunità
anche e soprattutto per orientare azioni e provvedimenti di amministrazione attiva. Ne sono concreta testimonianza il
notevole sforzo profuso al fine di recuperare e potenziare il nostro presidio ospedaliero “S. Giovanni di Dio” già
“Monastero di Santa Maria della Consolazione degli Afflitti detto de Pardinola ... nelle pertinenze del casale di
fracte parve” (da un documento del 1693), ovvero nella “Comune di Frattapiccola” (da un documento del 1809),
e soprattutto la determinazione con cui abbiamo voluto la nascita di un’Unione di Comuni Atellani denominata
“Atella” che mi pregio di presiedere e che raccoglie ben sei Comuni (Frattaminore, Orta di Atella, Sant’Arpino,
Succivo, Cesa e Gricignano di Aversa) avente come primo compito istituzionale il recupero di una forte identità
atellana in primo luogo attraverso la gestione, il potenziamento e la valorizzazione delle risorse storico-architettoniche
ed archeologiche presenti sul territorio dell’Unione stessa.
Sono un sostenitore del progresso, delle tecnologie, dell’avanzata comunicativa, dell’incontro multietnico e multiculturale
a patto e condizione che tutto ciò ponga al centro l’uomo e non “le cose” e ciò può avvenire in modo armonico soltanto
se il futuro, che ci proietta a colpi di “mouse” nel villaggio globale, ci vedrà sempre più coscienti sul “chi siamo e da
dove veniamo” perché ricchi di storia e sana identità.
Non posso che ringraziare perciò con viva gratitudine l’Istituto di Studi Atellani, il suo benemerito presidente prof. Sosio
Capasso, gli studiosi tutti ed in particolare il caro amico dott. Giacinto Libertini che, con considerevole opera di ricerca
dedicata al reperire documenti e testimonianze, nonché spirito di generosa abnegazione nel ripercorrere eventi della
nostra storia, hanno consentito il venire alla luce di questa preziosa pubblicazione che per il suo valore scientifico
travalicherà di sicuro il ristretto ambito territoriale e che con soddisfazione consegno ai cittadini, agli studiosi, agli
amministratori ed in modo particolare alle giovani generazioni presenti e future.
IL SINDACO
(Massimo Del Prete)
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