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I CENTRI STORICI
A NORD DI NAPOLI
PIO CRISPINO – CATELLO PASINETTI
Progetto Didattico- culturale
Frattamaggiore nel Tempo e nella Storia
promosso dall’Istituto di Studi Atellani
e patrocinato dalla
CIVICA AMMINISTRAZIONE
ISTITUTO DI STUDI ATELLANI
1998
Pubblicazione realizzata con il contributo del COMUNE DI FRATTAMAGGIORE
Tipografia Cav. Matteo Cirillo – Corso Durante, 164
80027 Frattamaggiore (NA) – Tel.-Fax 081/8351105
ACERRA
Già abitata nell’VIII sec. a.C., l’attuale centro storico si struttura sul castrum romano del 211
a.C. Fino all’inizio del 1900 il centro urbano è stato contenuto nella murazione antica.
Castello Comitale - Già esistente nell’826, fu realizzato sui resti del teatro romano,
rimesso in luce nelle fondazioni dell’edificio. Notevoli le tracce di epoca normanno-sveva e gotica.
Fu rimaneggiato in epoca barocca, quando divenne residenza dei De Cardenas, conti di Acerra.
Casina Spinelli - Realizzata in sei mesi nel 1778 forse su disegno del Collecini, fu
residenza di caccia dei De Cardenas, poi degli Spinelli. Sorge sui resti del teatro romano di
Suessola, città italica distrutta nel IX secolo.
Convento SS. Annunziata - La chiesa, già esistente nel 1486, passò ai Domenicani nel
1638 che la ricostruirono assieme al limitrofo convento alla fine dello stesso secolo. Fu modificata
nelle decorazioni tra il XVIII e il XIX secolo. Nel 1805 M. Sorrentino rifece il prospetto
principale.
Chiesa del Corpus Domini - Edificata nella metà del XIV secolo, fu ricostruita nel
XVI secolo, assumendo l’attuale impianto. Fu ampiamente ristrutturata nel 1889, specie nelle
decorazioni.
Duomo - Sorto sulle rovine del tempio di Ercole, ebbe numerosi rifacimenti fino alla
ricostruzione, iniziata nel 1789 su progetto di Giuseppe Vecchietti. Completata nel 1851, nel 1858
fu parzialmente ricostruita dall’Ing. Luigi Scoppa che realizzò il pronao, il transetto e la cupola.
Nel 1869 Scoppa iniziò anche la costruzione del campanile.
AFRAGOLA
Sviluppatasi a partire dall’XI secolo, ebbe notevole incremento dopo il 1576, quando si affrancò
dalla feudalità. E’ il centro storico più esteso della provincia dopo il capoluogo.
Piazza Municipio - Nucleo originario dell’abitato, qui prospetta il Palazzo Comunale
(1872 -80) opera di Carlo Ciaramella e Francesco Danise. Il Palazzo Migliore tra le prime case
d’affitto della città, è della prima metà dell’800.
Palazzo Majello Laezza - E’ il più rappresentativo edificio residenziale tardo settecentesco
di Afragola. Notevole lo scalone.
Palazzo Castiello - Residenza del ceto agricolo, è frutto di modifiche tardo seicentesche
di una struttura a corte di epoca medievale.
Palazzo Gargiulo - Realizzato nel 1839, mostra tarde linee neoclassiche con forti accenti
neorinascimentali.
Complesso di S. Maria D’Ajello - Documentato già nel 1130, fu ampiamente modificato
nel 1583. La decorazione interna e il prospetto risalgono al 1780.
Chiesa di S. Marco in Sylvis - Tra gli edifici sacri più antichi dell’area, sorse in epoca
normanna (1179) e conserva notevoli tracce dell’impianto originario. Il campanile fu realizzato
alla fine del XIV secolo.
Castello - Costruito tra il 1340 e il 1380 come residenza degli Angiò-Durazzo, fu
profondamente modificato tra la metà del ‘500 e la fine del ‘700, quando divenne residenza dei
Caracciolo. Nel nostro secolo ha subito altre modifiche.
Chiesa di S. Giorgio - Documentata già nel 1130, fu ricostruita ex novo tra il 1695 e il
1702. Il campanile, progettato da Mario Gioffredo, fu realizzato tra il 1772 e il 1776, l’oratorio
dell’A.G.R, di fastose forme barocche, sorse intorno alla metà del XVII secolo inglobando una
struttura del XVI secolo.
ARZANO
Citato in un documento del 1110, il villaggio di Artianum è di probabile origine altomedievale.
Piazza Cimmino - Nucleo centrale dell’abitato, vi prospettano la chiesa di S. Agrippino, il
Palazzo Comunale, le Torre Civica, il Palazzo dei Principi Rota.
Chiesa di S. Agrippino - Edificata nel 1560 su una più antica struttura, forse del X secolo,
fu modificata nel 1589 con l’aggiunta delle navate laterali. Nel 1789 fu completato il prospetto
principale e l’interno. Il campanile, del 1674, non era ancora concluso nel 1700.
Palazzo Comunale - Iniziato a partire dal 1874 su progetto degli arch. Alessio Piscopo e
Vincenzo Salierno, fu completato nel 1879. La torre civica, risalente al XVIII secolo, fu modificata
nel 1843 e completata nel 1905.
CAIVANO
Ricordato nel 591, è solo nel 943 che è citato con nome attuale. L’abitato antico, circondato da mura
e torri in epoca angioina, presenta una struttura regolare con al centro la parrocchiale di S. Pietro.
Castello - Posto fuori dalle mura urbane, sorse su una antica torre di difesa e assunse le attuali
forme in epoca angioina, con 4 torri angolari, cortile centrale rettangolare e fossato perimetrale. Fu
modificato in epoca aragonese e intorno al XVII secolo.
Complesso di Campiglione - Ricordata in una bolla papale del 591, la chiesa risultava attiva
ancora nel 1208. Nel 1559 passò ai Domenicani che la ricostruirono. Nel 1843 fu nuovamente ricostruita,
ad unica navata, corridoi laterali e 5 cappelle per lato. Il prospetto tra due torri campanarie è della
stessa epoca.
Chiesa di S. Antonio - Risalente ai primi del XVII secolo, era parte del convento francescano
posto fuori dall’abitato. L’impianto planovolumetrico è tipico dei minori riformati.
CALVIZZANO
Già documentata in epoca ducale, è tra i centri più antichi della provincia, ebbe notevole importanza
in epoca angioina.
Chiesa di S. Maria delle Grazie - Costruita nel sito di una più antica chiesa, fu iniziata nel
1580 e completata nel 1608. Nella seconda metà del ’700 Domenico Antonio Vaccaro vi aggiunse
il coro, il transetto, la crociera e la cupola ricca di stucchi dello stesso autore. E’ tra le più riuscite
del Vaccaro.
CARDITO
Già esistente nel IX secolo (Nullito), intorno alla metà del XVI secolo ad opera dei Loffredo fu
“disegnata”, a sud del castello, l’espansione urbana della città, caratterizzata da due assi rettilinei
intersecati da ortogonali e trasversali, ancora oggi ossatura portante dell’abitato.
Piazza Garibaldi - Qui sorgono i più rappresentativi edifici urbani: il castello dei Loffredo,
la chiesa di S. Biagio e il Palazzo Comunale.
Palazzo Comunale - Realizzato in stile neorinascimentale nella seconda metà del XIX secolo,
ha inglobato più antiche costruzioni.
Chiesa di S. Biagio - Nel 1580 ne fu iniziata la costruzione, a croce latina con unica navata,
in sostituzione di una più antica chiesa documentata già nel 1324. All’inizio dell’800 furono aggiunte
le navate laterali. Conserva le statue di S. Luigi di Palazzo, fatta demolire da Murat per la creazione
di Piazza del Plebiscito.
Castello Loffredo - Antico palazzo baronale con torri angolari sul fronte e corte centrale,
fu modificato ed ampliato da Sigismondo Loffredo dopo il 1533 e rimaneggiato tra la fine del ‘700
e i primi del secolo successivo.
Chiesa di S. Eufemia - Posta nella frazione di Carditello, fu realizzata in sostituzione di una
antichissima omonima chiesa tra il 1880 e il 1889 in strane forme eclettiche, con prospetto neogotico
e interno neobarocco.
Cappella del Cimitero - Realizzata da Ferdinando Patturelli nel 1841.
CASALNUOVO
Sorto intorno al XV secolo dall’unione di più antichi abitati, tra cui Arcore, citata nel IX secolo, e
Licignano, ricordata nel XII secolo.
Palazzo Lancellotti - Residenza nobiliare di notevole pregio, fu realizzata nella seconda
metà del ‘700 con severe linee architettoniche, forse su disegno di Pompeo Schiattarelli.
CASANDRINO
Citato in documenti dell’XI secolo, fu tra i casali occupati dai normanni nel 1033.
Chiesa di S. Maria Assunta - Riedificata all’inizio del ‘700 in sostituzione di una più antica
chiesa, è a unica navata a croce latina, secondo i più classici dettati tridentini. Il campanile è opera
del 1769.
CASAVATORE
Citato in un cedolare di epoca angioina, sorse tra l’XI e il XII secolo. Fin dal 1806 fu frazione di
Casoria e solo nel 1945 divenne autonoma.
Chiesa di S. Giovanni Battista - Eretta intorno al 1530 su un più antico edificio sacro,
prende oggi linee tardo barocche ed eclettiche per i continui rimaneggiamenti subiti, specie nel XIX
secolo.
CASORIA
La prima notizia sul territorio è del 529. L’abitato è documentato nell’VIII-IX secolo, raccolto intorno
alla chiesa di S. Mauro. L’attuale centro storico, con strette ma regolari vie, conserva pregevoli
architetture civili del XVII -XVIII secolo.
Collegiata di S. Mauro - Demolito un più antico edificio, il 15 gennaio 1606 iniziò la
costruzione dell’attuale chiesa, aperta al culto nel 1621. Parzialmente incompleta, vi lavorò nella
seconda metà del ‘600 Buonaventura Presti. La facciata principale è opera tardo ottocentesca
dell’arch. Vincenzo Salierno.
Chiesa di S. Benedetto - Rifacimento di una più antica chiesa, quella attuale, a croce greca
con cupola centrale, occuperebbe solo parte del primitivo edificio a croce latina. Realizzata in forme
barocche nel XVIII secolo, mostra una notevole unitarietà stilistica. Il campanile nella parte terminale
è opera tardo ottocentesco di Vincenzo Salierno.
CRISPANO
Ricordato in un documento del 936 ebbe la chiesa parrocchiale (S. Gregorio Magno) al di fuori
dell’abitato. Nel 1459 era tra i casali di Aversa.
Chiesa di S. Gregorio Magno - Cappellania già nel 1324, fu ricostruita nella seconda metà
del ‘500 e modificata ampiamente tra il XVIII e la prima metà del XIX secolo.
FRATTAMAGGIORE
Fondata intorno all’850 dai profughi di Miseno, è citata in documenti del 923. Il nucleo storico è
strutturato intorno al rettilineo Corso Durante che si slarga in Piazza Umberto I, cuore della città.
Chiesa di S. Sossio - Documentata nel X secolo, fu ricostruita sul finire del XIV secolo
in forme durazzesco-catalane. Modificata per l’aggiunta del transetto nel 1522, fu coperta da un fastoso
apparato barocco che nel 1894 Bartolomeo Capasso, A. Galante, Giovanni Travaglini, Giuseppe
Pisanti decisero di non eliminare per rimettere in luce le antiche strutture. Un incendio nel novembre
1945 distrusse l’interno per cui su indicazione di Gustavo Giovannoni e Giorgio Rosi, Mario Zampino
riportò alla luce la struttura originaria. La facciata fu realizzata nel 1854 dall’ing. Vincenzo
Russo.
Palazzo Matacena - Tra i migliori esempi di architettura residenziale del tardo ottocento
nella provincia di Napoli, la costruzione unisce la funzione abitativa con quella produttiva, svolta nei
capannoni industriali sul fondo del giardino.
Chiesa della SS. Annunziata - Realizzata come ex voto nel XIX secolo, presenta un’unica
navata con cappelle laterali di linee eclettiche. Il prospetto è di gusto neoclassico.
Palazzo Spena-Pezzullo - Edificato nel 1743 in semplici linee barocche, mostra un elegante
portale in piperno e una torre colombaria in mattoni che ne caratterizzano fortemente la fisionomia.
Palazzi in Via Roma, Via Genoino e Corso Durante - I palazzi degli assi principali della
città mostrano pregevoli linee architettoniche, realizzate tra la seconda metà dell’ ‘800 e i primi
anni del ‘900, secondo un repertorio stilistico che dal neoclassico passa per l’eclettico e il
floreale.
Palazzo Tarantino, Palazzo Vitale, Palazzo Muti - Architetture civili del tardo ‘800,
testimoniano la forte cultura storicistica, presente non solo nell’impianto planimetrico ma anche
nelle pregevoli sintesi dei prospetti.
Opificio Ferro - Uno dei più interessanti esempi tardo ottocenteschi di residenza-opificio
(lavorazione di canapa e cordami). Alla cura del dettaglio ornamentale si unisce la funzionalità di
un impianto organizzativo che separa residenza e attività produttiva.
FRATTAMINORE
Risultata dall’unione di due antichi borghi, Frattapiccola e Pomigliano d’Atella, risalenti al XII -
XIII secolo e strutturati ai margini di due antiche residenze fortezza.
Piazza Crispi - La principale piazza di Frattapiccola, ove prospetta il palazzo Carafa di
Policastro, residenza feudale del centro.
Palazzo Carafa di Policastro - Già edificio fortificato di origine medievale con torrette
d’angolo e fossato perimetrale, nel XVIII secolo fu trasformato dai Carafa in residenza di
caccia.
Palazzo del Mastro - Palazzo Pezzullo - Edifici residenziali realizzati sul finire dell’800
mostrano disegni di facciata del primo ‘900.
Piazza Atella - Principale piazza di Pomigliano d’Atella, vi prospetta il palazzo baronale
Ambrosino, residenza fortificata del XVI secolo.
Palazzo Cimmino - Residenza borghese del tardo ‘800, possiede un’elegante facciata
di stile eclettico.
Palazzo in Vico Capizzello - Costruito da due distinti organismi edilizi, appare come
unitaria palazzata di linee barocche della seconda metà del ‘700.
Chiesa di S. Maurizio - Già esistente nel XVI secolo, fu modificata e ampliata nel XVIII
secolo, quando assunse l’attuale aspetto.
GIUGLIANO IN CAMPANIA
Citata in un documento del 1061, si ritiene sia stata fondata dai Cumani e dagli abitanti di Liternum,
posta nel proprio territorio comunale. Il centro storico è strutturato lungo corso Campano, rettilineo
asse su cui si innesta la regolare maglia urbana.
Palazzo Colonna di Stigliano - Edificato dai Pinelli, feudatari della città, nei primi anni
del ’600. Passato nel 1778 a Marco Antonio Colonna, principe di Stigliano, fu da questi ristrutturato.
Dall’originario organismo seicentesco si conserva l’impianto planimetrico e il severo e classico
prospetto principale. Le decorazioni interne, compreso il grande salone di rappresentanza,
risalgono a lavori tardo settecenteschi.
Masseria Torre S. Severino – E’ un vasto complesso edilizio imperniato su una torre
quadrangolare di origine aragonese circondata da ambienti, realizzati tra il XVII e il XIX secolo,
con funzioni residenziali, agricole e religiose.
Collegiata di Santa Sofia - Ove in origine esisteva una chiesa dedicata al Corpo di
Cristo fu iniziata, nel 1622 su disegno di Domenico Fontana, l’attuale edificio, completato nel
1639. Il campanile, eretto tra il 1776 e il 1785 su progetto di Nicola Campitelli fu demolito
per l’ampliamento del corso Campano e ricostruito nelle stesse forme nel 1898. La collegiata
presenta imponenti dimensioni, con pianta a croce latina e alta cupola all’incrocio delle
braccia.
Ospedale e Chiesa della SS. Annunziata - Del complesso non risultano documenti
anteriori al 1662 anche se l’istituzione è anteriore. La chiesa risale alla prima metà del XVII
secolo e segue i dettami tridentini. Il prospetto fu ridisegnato nel 1790 e nel 1794 fu realizzata
la torre campanaria. L’ospedale, in origine limitato al solo edificio sulla piazza, ha un prospetto
della seconda metà dell’800.
GRUMO NEVANO
Costituito da due abitati posti lungo l’asse tra Napoli e Capua, Grumo è ricordato già nell’877
mentre Nevano è documentato dal 1121. Ognuno si struttura intorno ad una parrocchia.
Basilica di S. Tammaro - Edificata ex novo nella prima metà del ‘700 in sostituzione
di una più antica chiesa, presenta una pianta a croce latina con cappelle laterali e alta cupola sulla
crociera. Notevole il prospetto principale, dello stesso periodo, e l’unitario disegno architettonico
dell’interno.
Convento di S. Pasquale - Costituito dalla chiesa di S. Caterina e dal convento dei
Francescani. Del periodo durazzesco conserva il piccolo chiostro mentre la chiesa, oggi barocca,
ha un esterno ridisegnato nell’800.
Conservatorio di S. Gabriele - Opera pia laicale, sorse nella metà del ‘700. Presenta
un grande chiostro di linee barocche su pilastri a conci.
Palazzo Ducale - Documentato nel 1582, fu modificato da Domenico Tramontano nel
1643 -46. Ristrutturato dopo il terremoto del 1765, fu ancora modificato, sebbene in modo lieve,
dopo il 1940.
Palazzo in Piazza Pio XII - Tipico edificio residenziale che, trasformazione di più antiche
strutture, caratterizza l’architettura eclettica del tardo ‘800 e del primo ‘900 della provincia.
Villa Elisa - Già esistente nel ‘700, l’edificio nei primi anni del ‘900 assunse l’attuale
aspetto, sintesi di linee liberty rivisitate in chiave eclettica.
Palazzo Cristiano – E’ tra i migliori edifici residenziali tardo ottocenteschi della città,
con accurate linee eclettiche di gusto rinascimentale.
MARANO DI NAPOLI
Il territorio è disseminato di strutture edilizie che datano dal IV-III secolo a.C. L’abitato con
l’attuale nome è citato in un documento del 934. Già allora faceva capo ala chiesa di S. Castrese.
Torre Caracciolo - Voluto da Ferrante I d’Aragona, il castello delle tre pergole è
costituito da un massiccio mastio rettangolare con 4 torrette angolari e da una corte interna con
ambienti di servizio. Passato a varie famiglie napoletane, fu ampiamente ristrutturato nel 1761.
Castello Monteleone di Belvedere - A base rettangolare con 6 torri perimetrali, fu
voluto da Federico II di Svevia nel 1227. Distrutto alla morte del sovrano dalla furia dei locali,
fu fatto ricostruire da Carlo I d’Angiò che affidò i lavori, pagati dagli stessi abitanti che l’avevano
abbattuto, prima a Pierre Chaule e poi a Bausolino de Lynnais. Perse importanza in epoca
aragonese. Nel XVI secolo passò ai d’Amboise, ai Pignatelli e, infine, ai Monteleone.
S. Maria di Pietraspaccata - Singolare complesso rupestre (chiesa, romitorio, ambienti
di servizio) ricavato da un banco tufaceo, è probabile adattamento di una più antica struttura
(ninfeo o tomba) di epoca romana. La chiesa presenta una irregolare pianta a croce greca,
abside semicircolare e cupoletta-lucernario centrale.
Chiesa di S. Castrese - L’attuale edificio, a tre navate, fu realizzato dopo il 1542 e
risulta completato solo nel 1598. Ha subito numerose modifiche nel corso dei secoli.
MELITO
Citato in un documento del 987, l’abitato si sviluppò intorno alla strada regia che da Napoli
conduceva ad Aversa.
Chiesa di S. Maria delle Grazie - Ha sostituito una più antica struttura intitolata a S.
Stefano. Fu realizzata a partire dal 24 maggio 1758, su progetto e direzione dell’arch. Giuseppe
Astrarita. Aperta al culto il 25 dicembre 1775 presenta una pianta a croce greca coperta da una
grande cupola centrale. Il campanile fu realizzato nel 1780.
MUGNANO
Documentato in atti del 955, l’abitato si sviluppò per l’aggregarsi di due antichi casali: Munianum
e Carpinianum.
Chiesa di S. Biagio - Realizzata nelle attuali forme tra la fine del ‘600 e i primi decenni
del secolo successivo, la costruzione sostituì una più antica chiesa già in cattive condizioni nella
prima metà del ‘500. La cupola della crociera, crollata alla fine dell’800, fu ricostruita nel 1902.
S. ANTIMO
Documentato già nell’816, si sviluppò intorno alla chiesa intitolata al santo omonimo.
Chiesa del Carmine - Iniziata, col limitrofo convento francescano, dopo il 1619, fu
terminata in pochi anni per il cospicuo finanziamento dei Revartera, feudatari del casale. Segue
il classico schema delle chiese francescane del XVII secolo.
Chiesa dell’Annunziata - Edificata dall’Università di S. Antimo del 1490, fu
radicalmente ristrutturata tra il 1612 e il 1626. Ancora modificata nei primi decenni del ’700,
subì un incendio nell’aprile del 1821.
Il portale d’ingresso, in pietra bianca di Caserta, fu disegnato da Giulio Cesare Fontana e
realizzato tra il 1622 e il 1626.
VILLARICCA
Il centro abitato (Panicocolo) risulta già documentato nel V secolo d.C. Presenta una struttura
urbana assai regolare, sul modello del castrum romano. Nel 1871 ha assunto l’attuale denominazione.
Palazzo comunale - Il primo palazzo comunale fu realizzato nel 1847 ma nel 1882
dovette ricostruirsi dalle fondamenta l’attuale edificio.
Palazzo Majone - residenza nobiliare di epoca medievale, fu ristrutturata nel ‘500 e nel
‘700, assumendo le severe forme che ancora lo caratterizzano.
Villa Landi - Realizzata tra il 1919 e il 1920, la villa fu modificata nel 1948 con l’aggiunta
dell’ala est e del tetto a falde. A questo periodo risale anche il disegno delle facciate.