| La devozione per i Santi in Frattamaggiore |
- S. Sossio martire - patrono
| - S. Giuliana Martire – patrona
| - S. Severino abate
| - S. Rocco
| - S. Antonio
| - S. Giovanni di Dio
| - S. Ingenuino
| - S. Filippo
| - S. Ciro
| - S. Antonio Abate
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- S. Maria delle Grazie
| - S. Maria Assunta
| - Madonna del Carmine
| - Immacolata Concezione
| - Madonna di Casaluce
| - S. Maria Consolatrice degli Afflitti in Pardinola
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![]() Il beato Padre Modestino di Gesù e Maria ![]() Fra' Michelangelo di S. Francesco ![]() Padre Mario Vergara |
- Secondo la tradizione il culto del santo Patrono di Fratta fu introdotto dai Misenati nell’850 d.C.
| - S. Sossio nacque a Miseno alla fine del III secolo
| - Era un giovane diacono parente di S. Gennaro
| - Fu perseguitato in quanto cristiano al tempo di Diocleziano
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- Durante una concelebrazione dell’Eucarestia Gennaro vide una fiammella sulla testa di Sossio, simbolo che preconizzava il martirio
| - Gennaro corse da Benevento in aiuto per cercare di liberare Sossio ed altri cristiani di Miseno
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- Agosto 305: Gennaro e Sossio catturati insieme ai confratelli a Pozzuoli
| - Nell’anfiteatro di Pozzuoli davanti a migliaia di spettatori furono presentati in pasto alle fiere, che invece docili si acquattarono
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- Il 19 settembre furono decapitati nel recinto della Solfatara ed i corpi recuperati dai confratelli e parenti
| - Il corpo di Sossio fu portato a Miseno e deposto nella cripta della Chiesa, che prese il suo nome
| - 312 d.C.: l’editto di Costantino
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- Martire della Chiesa, tra il IV e V secolo crebbe la la fama e devozione in Italia
| - La sua effige è in numerose catacombe
| - Celebrato nel calendario cartaginese e geronimiano
| - Papa Simmaco gli dedicò una cappella in Vaticano
| - I benedettini lo fecero conoscere nel nord Europa e in Inghilterra
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- 850 d.C. : I saraceni distruggono Miseno
| - I Misenati fuggono verso Atella e si fermano in una località chiamata Fracta, portandone il culto
| - Fracta ha sempre avuto come patrono S.Sossio
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- Forse in epoca angioina la costruzione del maestoso tempio di S.Sossio
| - Sec XVI: nella Chiesa parrocchiale dipinto di Andrea Sabatino da Salerno
| - 1637: Busto di S. Sossio in rame ed argento
| - Tra il XVII ed il XVIII secolo vi sono evidenze di stasi nel culto dei frattesi
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- Anno 1807: soppressione ordini religiosi con successive spoliazioni e profanazioni delle chiese abbandonate
| - Il vescovo frattese M. A. Lupoli chiede ed ottiene il permesso di trasportare a Frattamaggiore i resti di S. Sossio
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- A Napoli si reca una delegazione di frattesi con il fratello del Vescovo Lupoli e l’allora Sindaco di Frattamaggiore
| - I resti di S. Sossio, assieme a quelli di S. Severino vengono recuperati e trasportati a Frattamaggiore passando per Cardito
| - Solenne entrata in Fratta il XXXI Maggio 1807
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- Si salvano il cappellone di S. Sossio e la struttura originaria portante
| - Risultato paradossale: ciò che risulta è un vero ed originale gioiello dell’architettura romanico-gotica dell’Italia Meridionale
| - Parte la ricostruzione nel 1949: il ruolo dell’avvocato Sossio Vitale
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- L’antico stemma di Frattamaggiore era del periodo angioino aragonese
| - Fu sostituito agli inizi del secondo decennio del secolo XIX.
| - Al centro di uno scudo vi è la effige di S. Sossio
| - S. Sossio è effigiato solo per il busto perché nasce da uno scudo troncato e stringe la palma del martirio nella mano destra ed il Vangelo nella mano sinistra, e sul suo capo vi è un’aureola sormontata da tre fiammelle.
| - Lo scudo è sormontato da una corona a forma di torre merlata e nella parte inferiore è circondato da due fregi arborei
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- Nel Norico riuscì col tempo a convertire molte popolazioni ed a costruire alcuni monasteri
| - I barbari lo rispettavano: Odoacre nel 476 d.C., prima di venire in Italia, gli andò a chiedere consiglio e benedizione
| - Chiese ai discepoli che il suo corpo dopo la morte fosse portato in Italia
| - Si spense nel 482 d.C.
| - Dopo 6 anni il corpo fu traspotrato sul Monte Feltro
| - Dopo pochi anni i resti furono portati a Napoli nel castello Lucullano
| - Nel 903 d.C. per il pericolo dei Saraceni i resti furono portati dentro le mura di Napoli
| - Furono poi conservati in Napoli insieme a quelli di S. Sossio nella chiesa a loro dedicata
| - Nel 1807 i resti vennero trasportati insieme con quelli di S.Sossio a Fratta
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- Nel 1877 l’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe espressamente chiese al Papa Leone XIII i resti di S. Severino
| - Era sua intenzione costruire una grande cattedrale in Vienna
| - Nel 1879 le richieste si fecero pressanti, ma i frattesi minacciarono qualsiasi missione austriaca si portasse in Fratta
| - Nel 1920 e nel 1935 piccole reliquie furono consegnate ufficialmente agli austriaci
| - Centinaia di pellegrini austriaci vengono ogni anno nella Chiesa di S. Sossio
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- Il culto sarebbe stato portato a Fratta nell’anno 1207, quando con la distruzione di Cuma una colonia di cumani scelse di trasferirsi a Fratta
| - Abbiamo un documento R.N.A.M. dell’anno 820 d.C. in cui vicino al locus Paritinule è descritto un locus Sancte Juliane
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