Frattamaggiore fino al Secolo XVII

- Casale demaniale, essenzialmente agricolo
- Crescita condizionata dalla vicinanza di Napoli
- Dipendenza religiosa dalla Diocesi di Aversa
- Essa si delinea finalmente come centro di riferimento dei casali vicini
- Immigrazione dalla Campania interna
- Luogo di stazionamento di truppe
- Luogo ameno di villeggiatura estivo
- Chiesa di S. Sossio: presenza assieme al parroco di un abate
- Vi era anche la Chiesa di S. Nicola
- Molte terre sono di proprietà ecclesiastica e di napoletani
- Artigianato legato alla canapicoltura
- Tra le famiglie prevalenti: i Biancardo



Secolo XV

- Nel 1400 il poeta Bernardino Rota, contemporaneo del Sannazzaro, cantava in latino:
“Hinc factus summa arbuteos, hinc Trochia,
hinc Pollis cerasos, fragaque Fracta ferat!”


Il battistero


Cappella Rurale di S. Giuliana

- 1451: Pogrom di ebrei
- 1487: Fondazione della Chiesetta di S. Giovanni Battista


- 1492: Peste a Napoli e trasferimento della Corte della Vicaria per 10 mesi


- 14??: Chiesa di S. Maria delle Grazie



Secolo XVI

- 1500: Famiglie Parretta, Durante, Stanzione, Biancardo, Dello Preite, Capasso, Perrotta, De Spenis, Vergara, Ferro, Manzo,Fuscone
- 15??: Nasce Giuseppe Perrotta, Professore di Chirurgia nell'Università di Napoli
- 15??: Cappella di S. Ingenuino
- 1506: G.B. Lama dipinge la Vergine del Rosario in S. Sossio
- 1523: Nasce Gerolamo de Spenis, autore della “Cronica”
- 1529: il frattese G. Paolo Biancardo vende terre all’Ospedale degli Incurabili
- 1530: Descrizione Arco acquedotto Serino
- 1546: ricostruzione del Campanile
- 1559: don Fabiano Capasso, il Primo Parroco di cui si ha notizia
- 1564: il parroco Lettiero istituisce il libro dei battezzati e dei morti
- 1564: Sabatino Fuscone costruisce il grande portale in marmo di S. Sossio




- 1588: Peste a Fratta, seguita da cinque anni di carestia e banditismo
- 1598: Termine dei lavori campanile
- 1600: Il casale di Fratta si accresce
- In alcuni protocolli notarili sono descritte le seguenti località :
Locus ubi dicitur ad plateam de Agnio, ... de Piscina, ... de Pantanio, ... de pertuso, ... de Castiello, ... de Casal novo, ala carrara dele ossora, ala starza, a campo de Grummo, alo Metanolo, a campo Paulo, a Frattalama, a Novale, a Sepano, a Piazza nova seu de li Samuci, a Casamerola, alle potechelle …



Secolo XVII

- Crisi economica
- Mancato ammodernamento del Vicereame di Napoli
- Tasse e balzelli per finanziare le guerre imperialiste spagnole
- 1600: Istituzione a Fratta della festa della processione delle Statue contro la siccità e la carestia
- 1616: nasce Carlo De Angelis, il primo vescovo frattese prima derlla Città dell’Aquila e poi di Acerra, il quale fonda un monte di maritaggi per ragazze bisognose di Fratta
- 1619: gravi tumulti popolari a Fratta coi soldati spagnoli di stanza nel Casale



1630: Il Riscatto

- Un periodo di lotte civili, di stenti, di gloria patria, di orgoglio e dignità frattese
- Nasce la borghesia frattese
- Un rafforzamento della coscienza civile dei frattesi ed un consolidamento della struttura sociale del Casale
- Al largo S. Antonio fu dato per ricordo dei posteri la denominazione di Piazza Riscatto



Il Riscatto

- Persistenza del Regime feudale
- Pessima politica economica e finanziaria del vicereame spagnolo a Napoli
- Vendite dei Comuni e delle terre demaniali già nel periodo pre-spagnolo
- Guerra della Spagna con i Paesi Bassi nel 1621
- Il baronaggio
- Ricchi mercanti e speculatori fanno un investimento patrimoniale e diventano così baroni



La vendita del Casale di Fratta Maggiore

- Agricoltura fiorente
- Borgo popoloso: 465 fuochi, circa 3200 abitanti
- Vicinanza alla Capitale
- Notevole possibilità di speculazione edilizia
- Accaparramento degli “artifici” o piccole industrie artigianali
- Sfruttamento del lavoro agricolo e del commercio
- Imposizione di tasse e balzelli
- Il barone era anche il Giudice degli abitanti



Quanto era valutato in partenza il Casale di Fracta Maior?

- Stima di partenza sul bando di affissione della “cedola di vendita”:
3422 ducati, 3 tarì, 15 grani



Il vincitore del bando

- Settembre 1630: aspiranti acquirenti il principe di Montemiletto, il medico Giovannantonio Bruno, il Patriarca di Alessandria don Alessandro Sangro dei S. Severo
- Il De Sangro si aggiudicò il Casale di Fratta Maggiore per 23.743 ducati



Violenze e soprusi

- Appoggio di camorristi e sbirri locali
- Il De Sangro impose balzelli su tutto
- Egli rifiutò di adibire parte di Piazza dell’Arco per la costruzione della Chiesa dell’Annunziata
- Al vecchio ex-soldato novantenne Giulio Giangrande, che si appoggiava al bastone, venne chiesta la tassa per l’uso dello stesso: Giangrande offeso rispose che avrebbe organizzato il Riscatto



Si organizza il Riscatto

- Otto deputati del Casale tra cui il farmacista Lorenzo Capasso e il dottore fisico Giacomantonio Capasso, Giovambattista Durante e Nicola Perrotta organizzarono la protesta civilmente
- Il viceré acconsentì che vi fosse un prestito a mutuo di 24.000 ducati
- I frattesi più ricchi diedero forti somme
- I più poveri diedero quel che potevano
- 8 dicembre 1630: assemblea in Piazza di 2000 frattesi



Il Riscatto

- Aprile 1631: Eletti di Frattamaggiore Giovanni de Angelis e Giuliano Froncillo
- 2 maggio 1631: i frattesi depositarono 23.743 ducati presso la Regia Camera della Sommaria
- Il De Sangro si oppose



Il Riscatto: la votazione

- Maggio 1631: 600 frattesi protestano a Napoli di fronte al Palazzo del De Sangro
- Maggio 1631: il presidente della Sommaria viene a Fratta per verificare la volontà dei frattesi
- Vi fu una votazione in Fratta con due urne, una per confermare la proprietà a De Sangro e una per il ritorno del Casale al demanio reale: ogni capofamiglia doveva porre una fava in una delle due urne. Tre sole fave si trovarono in quella a favore del De Sangro



Il Riscatto: la liberazione

- 24 ottobre 1633: la data fatidica
- Ringraziamenti a S. Sossio, Te Deum in chiesa, fuochi d’artificio, luminarie, festoso suono delle campane
- In piazza fu posto un piccolo monumento per il santo patrono con l’epigrafe
D.O.M. ET REGI DOMINUM ESTO MDCXXXIV



Secolo XVII


1630: Si fonda il Monastero di Pardinola


1642: La Festa del Lunedì in Albis


1645: Chiesa dell’Annunziata e di S. Antonio in Piazza Riscatto



1647: La Rivoluzione di Masaniello

- 2 novembre 1647: Geronimo d’Acquaviva conte di Conversano, fido del Viceré, con centinaia di uomini vuole attraversare il Casale di Fratta
- I frattesi si oppongono al passaggio delle truppe, perché hanno già fatto un patto col generale Tuttavilla, Vicario del Viceré, di fornire agli spagnoli denaro, cavalli, merci
- I frattesi costruiscono barricate e nel corso dei combattimenti ci sono centinaia di morti, tra cui il figlio del Conte
- Il conte deve partire e affida il cadavere del figlio ai frati Agostiniani Scalzi di Pardinola
- I frattesi, coadiuvati dai grumesi, si impossessano del cadavere e gli troncano la testa, gettando il tronco nelle campagne
- La testa su una picca viene portata quale trofeo prima per Fratta e Grumo e poi a Napoli
- Dopo pochi giorni un altro condottiero, il duca di Maddaloni viene respinto ugualmente
- Finalmente don Giovanni Capacelatro, signore di Grumo Nevano, propone un patto di pace, equo anche per i Frattesi e i Grumesi



La Peste a Fratta: Anno 1656

- ... Nel principio di Maggio cominciò nel nostro casale di Fratta, dove alcune persone fuggite da Napoli si rifuggiavano con gran ripugnanza de' Cittadini, ad ogni modo cominciò detto male a pigliar vigore, da giorno in giorno si vedevano morire dui, tre e quattro il giorno, et crescendo a segno tale che alli 12 del mese do Luglio di detto anno 1656, ne morsero quarantasei, senza li corpuscoli, delli quali non se ne fece alcuna nota … (Da un manoscritto del ‘600 di Carlo dello Preite)
- Durata 6 mesi: dal maggio all’ottobre
- Luglio-Agosto: 400 vittime circa
- Mortalità complessiva: 700 vittime circa su 3500 abitanti
- Tracollo morale, sociale ed economico



La Peste nel mese di luglio: dal Libro dei Morti Parrochia S. Sossio”,
scritto dal Parrocho D. Nicola Biancardo

Et perchè le sepolture delle chiese erano piene et non vi si potevano più sepelire, dopo tanti contrasti fui necessitato ... transportare lo SS.mo Sacramento nella chiesa di Santo Nicola, et proprio nella cappella della Madonna del Carmine in mezzo di detto casale, per la gran puzza che ne usciva dalla Chiesa, fui anco costretto di fabricare tutte le sepolture, non solo nella parochiale, ma anco nelle altre chiese di detto luoco, atteso erano tutte piene, et fare fabricare un cemiterio grande capace di molte megliara di persone, ma questo si fé con grande difficuldà, atteso l'avevano impreso la gente particulare del popolo basso di non voler fabricare lo cemiterio,et depoi,tante e tante difficulda et contrasti, et costeiune; un giorno particulare che fu li 11 Luglio in mezzo di detto luoco si busciolò la sorte dove si doveo fare detto Cemiterio …





La Peste a Fratta nel 1656

... ma quel che più apporta meraviglia è ch' il padre non poteva agiutare il figlio, il figlio fuggiva il padre et la madre, il marito la moglie, il fratello la sorella e via discorrendo, l'uno fuggiva l'altro, cosa non mai intesa ai nostri tempi, et per portare un Cadavero alla sepoltura bisognava a forza di denari farlo sepellire, et il meno prezzo del povero eccedeva carlini diece. - Vi andava la Croce senza il parocho et con pochi preti et clerici, ai quali si dava carlini dui per sacerdote et un carlino per clerico…… (Manoscritto frattese del’600)


La Peste a Napoli di Micco Spadaro




Primavera 1657: la fine dell’epidemia

... et si cominciò ad entrare dentro della Città, dove non si trovò il terzo dell'habitanti vi stavano, ritrovando la maggior parte delle botteche serrate, et con tal prattica poi cominciò pian piano a rifarsi di gente la Città……. (da un manoscritto frattese del ‘600 di Carlo dello Preite)



Secolo XVII

- 1675: La popolazione raggiunge i livelli del periodo pre-peste
- 1698: Un terremoto distrugge il Campanile
- Fine secolo: festa dei Fujenti??



Fine secolo XVII


1684: nasce Francesco Durante

1691: nasce Michelarcangelo Padricelli