Cappelle e Chiese del territorio di Caivano, Cardito e Crispano nel 1308-1324

Nella rarità dei documenti dell'epoca notizie importantissime sono fornite dagli elenchi delle collette o decime raccolte dal Vaticano da tutte le Chiese e le Cappelle ovunque esse erano situate. Da tali elenchi, di cui i primi per le nostre zone risalgono al 1308 ed al 1324, si possono ricavare preziose informazioni indirette circa l'esistenza e la consistenza dei centri abitati dell'epoca se si tiene conto che una Cappella serviva fra le 50 e le 200 anime mentre per popolazioni superiori, dell'ordine di 200-400 abitanti, si aveva una Chiesa. Ecco dunque l'elenco completo:

Caivano
Chiesa di S. Pietro (Sacerdote Nicolaus de Grandone nel 1308 e Petrus Panacthonus nel 1324)
Chiesa di S. Barbara (Sacerdote Laurentius Severini nel 1308 e Iohannes de Marco nel 1324)
Chiesa di S. Maria de Campillono (Sacerdote anche per questa chiesa nel 1324 Iohannes de Marco)

Cardito
Cappella di S. Biagio (Sacerdote Iohannes de Flandina nel 1324)

Casolla Valenzano
Due Chiese distinte dedicate a S. Maria, di cui una denominata di S. Maria de Spelunca in vari documenti del periodo 1079-1109 (Sacerdoti Martino e Giovanni de Aversana nel 1308 e Giovanni Mullica e Domenico de … nel 1324)

Crispano
Cappella di S. Gregorio (Sacerdote Iohannes nel 1308 e Iohannes de Orto nel 1324)

Pascarola
Cappella di S. Giorgio (Sacerdote Rosanus de Cayvano nel 1324)
Chiesa di S. Maria (Sacerdote Nicolaus Drugectus nel 1324; corrisponde all'attuale Chiesa di S. Giorgio)

S. Arcangelo
Chiesa di S. Arcangelo (Sacerdoti Symeon de Cardito e Petrus de Fracta maiori nel 1324)

Casapascata
Chiesa di S. Maria de Paradisu (Sacerdote Iohannes Fariolus nel 1324; Casapascata, da secoli del tutto spopolata, aveva territori a cavallo di quelli di Orta e di Caivano e la chiesa era nel luogo ove attualmente sorge il depuratore di Napoli Nord)

Nell'elenco non è menzionata la Chiesa di S. Giovanni de Nullito sicuramente esistente in base a fonti sia più antiche che contemporanee. E nemmeno vi è menzione di Sagliano, nell'attuale zona di Saglianiello, che pure era sicuramente un centro abitato come è provato da un documento del 1311 in cui Re Roberto d'Angiò ordina anche agli homines Sallani di provvedere allo spurgo periodico del Lanio (Regi Lagni). Ed infine nemmeno vi è menzione di Carditello benché sia possibile che l'attuale Chiesa di S. Eufemia poggi su fondamenta molto più antiche.

Giacinto Libertini