Articolo pubblicato su L'Orizzonte, gennaio 2000

Convegno per la “Città Atellana”

Come preannunziato in un precedente articolo, il 21 dicembre si è tenuto un convegno presso l’Auditorium di Caivano sul tema della “Città Atellana”.
Nell’incontro, presieduto dal Preside Sosio Capasso, Presidente dell’Istituto di Studi Atellani, è stato anche presentato un interessante saggio sull’argomento di un nostro concittadino, il dott. Giacinto Libertini, che da tempo ormai si occupa di ricerche nel campo della storia dei nostri luoghi e in particolare sulla persistenza nella realtà odierna delle tracce del nostro passato.
All’incontro che non aveva solo finalità culturali ma anche obiettivi politici, nel senso più nobile della parola, hanno partecipato varie autorità fra cui cinque Sindaci dei Comuni il cui territorio era un tempo appartenente al territorio della illustre Città di Atella. Come interessante frutto del Convegno è stato sottoscritto un documento di cui riteniamo utile e doveroso riportare per intero la parte finale:

PROTOCOLLO DI INTESA
I sottoscritti Sindaci dei Comuni delle terre già di Atella, presa coscienza dei fatti riassunti in premessa, dichiarano la piena e convinta volontà di pervenire ad una superiore organizzazione definita Città Atellana, che verrà formalizzata attraverso la costituzione di una Associazione di Comuni secondo la bozza di Statuto allegata, avente come obiettivo i seguenti fini:
1) di identità
La comune matrice costituita dall’eredità atellana e da tutti i valori storici, culturali e, in breve, di civiltà che essa rappresenta, deve essere illuminata, valorizzata ed assunta come simbolo per ulteriori molteplici fini positivi di interesse collettivo.
2) di cultura
I valori della comune civiltà in ogni suo aspetto nella corale e multiforme espressione delle varie realtà locali della Città Atellana e nel loro complesso sviluppo storico debbono essere approfonditi, sviluppati e divulgati con ogni tipo di iniziativa.
3) di rappresentatività
I Comuni della Città Atellana, forti di un’unica voce, debbono far valere il proprio rilevante peso collettivo in tutte le sedi competenti per gli obiettivi di interesse collegiale.
4) di strutturazione del territorio
La Città Atellana, nel conseguire gli obiettivi di cui ai punti precedenti, deve attivamente trasformarsi da un insieme di Comuni disaggregati in vera e propria Città dotata di tutte le infrastrutture di comunicazione, servizio, istruzione, etc. degne di una Città potenzialmente fra le maggiori d’Italia.

A tal fine, nell’esprimere la pari dignità fra tutti i Comuni della Città Atellana, i Comuni aderenti si impegnano a far approvare lo Statuto dell’Associazione dai propri Consigli Comunali entro sessanta giorni da oggi, per la successiva costituzione formale dell’Associazione.
Gli stessi Sindaci dei Comuni aderenti delegano il Sindaco del Comune di Frattaminore a concordare ed organizzare entro lo stesso termine una nuova riunione per la definizione di una serie di iniziative concrete per il perseguimento degli anzidetti obiettivi con la condizione del massimo coinvolgimento possibile di tutti e diciotto i Comuni della Città Atellana nonché delle principali realtà produttive, commerciali, amministrative e politiche esistenti sul territorio.

Il Sindaco di Caivano: Francesca Falco
Il Sindaco di Casoria: Giosuè De Rosa
Il Sindaco di Crispano: Carlo Esposito
Il Sindaco di Frattamaggiore: Vincenzo Del Prete
Il Sindaco di Frattaminore: Massimo Del Prete

Presso l’Auditorium di Caivano, 21/12/1999